SESSUALITA’ E AFFETTIVITA’ GAY

L’analisi dei dati emergenti dalle statistiche di Progetto Gay conferma un fenomeno che si rileva assai spesso parlando con i ragazzi gay  e cioè che la sessualità gay si manifesta molto più facilmente nella sua dimensione strettamente sessuale che in quella affettiva. A questo scopo è sufficiente osservare le statistiche relative all’orientamento affettivo, alla masturbazione e all’uso della pornografia. Esaminiamo le distribuzione delle risposte alla domanda:Orientamento affettivo percepito
tra le possibili risposte;
1 All’inizio mi sono innamorato di ragazze ma ora tendo ad innamorarmi solo di ragazzi
2 Tendo ad innamorarmi solo di ragazzi
3 Tendo ad innamorarmi solo di ragazzi ma penso che di qualche ragazza potrei anche innamorarmi
4 Tendo ad innamorarmi solo di ragazzi ma con certe ragazze sto proprio benissimo
5 Tendo ad innamorarmi quasi esclusivamente di ragazzi ma anche di qualche ragazza
6 Tendo ad innamorarmi sia di ragazzi che di ragazze, forse più di ragazzi
7 Tendo ad innamorarmi indifferentemente di ragazzi e ragazze
8 Tendo ad innamorarmi indifferentemente di ragazzi e ragazze a seconda dei periodi
9 Tendo ad innamorarmi sia di ragazzi che di ragazze, forse più di ragazze
10 Tendo ad innamorarmi quasi esclusivamente di ragazze ma anche di qualche ragazzo
11 Tendo ad innamorarmi solo di ragazze ma con certi ragazzi sto proprio benissimo
12 Tendo ad innamorarmi solo di ragazze ma penso che di qualche ragazzo potrei anche innamorarmi
13 Tendo ad innamorarmi solo di ragazze
14 All’inizio mi sono innamorato di ragazzi ma ora tendo ad innamorarmi solo di ragazze

post.h1.gif Come si vede, la tendenza ad innamorarsi di ragazze in modo esclusivo è il 23,19% mentre la tendenza ad innamorarsi in modo esclusivo di ragazzi (somma delle bande 1 e 2) è 29,67. Si può notare che il 10,97% dei ragazzi (banda 1) dice di essersi innamorato all’inizio di ragazze ma di aver finito per innamorarsi solo di ragazzi, quindi la conversione affettiva da etero a gay è circa all’11%, mentre nessun ragazzo afferma di essersi innamorato all’inizio di ragazzi e di aver finito per innamorarsi solo di ragazze, quindi la conversione affettiva da gay a etero è sostanzialmente nulla. Questo fenomeno è una misura dei condizionamenti che l’educazione o l’assenza di educazione sessuale induce nelle persone.
Esaminiamo ora la distribuzione delle risposte alla domanda relativa alla masturbazione:

Orientamento sessuale della masturbazione
tra le possibili risposte;
1 All’inizio mi masturbavo con fantasie etero ma ora lo faccio solo con fantasie gay
2 Mi masturbo solo con fantasie gay
3 Mi masturbo solo con fantasie gay, ogni tanto ho anche fantasie etero ma non collegate alla masturbazione
4 Mi masturbo con fantasie gay ma penso che riuscirei a farlo anche pensando a qualche ragazza
5 Mi masturbo quasi esclusivamente con fantasie gay, ma molto raramente anche pensando a qualche ragazza
6 Mi masturbo prevalentemente con fantasie gay ma qualche volta anche pensando alle ragazze
7 Mi masturbo indifferentemente sia pensando ai ragazzi che alle ragazze
8 Mi masturbo pensando ai ragazzi o alle ragazze a seconda dei periodi
9 Mi masturbo prevalentemente con fantasie etero ma qualche volta anche pensando ai ragazzi
10 Mi masturbo quasi esclusivamente con fantasie etero, ma molto raramente anche pensando a qualche ragazzo
11 Mi masturbo con fantasie etero ma penso che riuscirei a farlo anche pensando a qualche ragazzo
12 Mi masturbo solo con fantasie etero, ogni tanto ho anche fantasie gay ma non collegate alla masturbazione
13 Mi masturbo solo con fantasie etero
14 All’inizio mi masturbavo con fantasie gay ma ora lo faccio solo con fantasie etero

post.h2.gif Come si vede, ma masturbazione con fantasie esclusivamente etero è al 12,22%, mentre quella con fantasie esclusivamente gay (banda 1 più banda 2) arriva al 39,90%. Il che significa che una significativa percentuale di ragazzi afferma di innamorarsi in modo esclusivo di ragazze ma si masturba con fantasie gay e questo è un esempio tipico di dissociazione della sessualità dall’affettività.
L’esame della tabella relativa all’uso della pornografia conferma la netta prevalenza della ricerca di pornografia gay come supporto alla masturbazione.

Uso della pornografia
tra le possibili risposte;
1 Non faccio mai uso di pornografia
2 Qualche volta vado su siti porno etero ma solo per curiosità
3 Qualche volta vado su siti porno gay ma solo per curiosità
4 Qualche volta vado su siti porno sia etero che gay ma solo per curiosità
5 Uso prevalentemente siti porno etero per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
6 Uso prevalentemente siti porno gay per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
7 Uso sia siti porno etero che siti porno gay per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
8 Uso esclusivamente siti porno etero per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
9 Uso esclusivamente siti porno gay per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
10 Sono parzialmente dipendente dalla pornografia etero, ci sto sopra tutto il tempo che posso
11 Sono parzialmente dipendente dalla pornografia gay, ci sto sopra tutto il tempo che posso
12 Sono parzialmente dipendente dalla pornografia sia etero che gay e ci sto sopra tutto il tempo che posso
13 La pornografia etero per me è una specie di ossessione, in pratica tutto il mio tempo su internet è dedicato ai siti porno etero e non riesco a farne a meno
14 La pornografia gay per me è una specie di ossessione, in pratica tutto il mio tempo su internet è dedicato ai siti porno gay e non riesco a farne a meno
15 Tutta la pornografia sia etero che gay per me è una specie di ossessione, in pratica tutto il mio tempo su internet è dedicato ai siti porno e non riesco a farne a meno

post.h3.gif L’esame della tabella relativa alla sessualità effettiva di coppia evidenzia come i ragazzi che hanno fantasie masturbatorie esclusivamente o prevalentemente gay formano comunque coppie etero in un una percentuale significativa di casi.

Sessualità effettiva di coppia
tra le possibili risposte;
1 Non ho mai avuto rapporti sessuali né etero né gay
2 All’inizio ho avuto rapporti sessuali con ragazze ma ora ho rapporti esclusivamente con ragazzi
3 Ho avuto rapporti sessuali esclusivamente con ragazzi
4 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazzi nonostante qualche fantasia etero
5 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazzi ma sono attratto anche dalle ragazze
6 Ho rapporti sessuali quasi esclusivamente con ragazzi ma qualche volta anche con ragazze
7 Ho rapporti sessuali soprattutto con ragazzi ma anche con ragazze
8 Ho rapporti sessuali indifferentemente con ragazzi e ragazze
9 Ho rapporti sessuali indifferentemente con ragazzi e ragazze a seconda dei periodi
10 Ho rapporti sessuali soprattutto con ragazze ma anche con ragazzi
11 Ho rapporti sessuali quasi esclusivamente con ragazze ma qualche volta anche con ragazzi
12 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazze ma sono attratto anche dai ragazzi
13 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazze nonostante qualche fantasia gay
14 Ho avuto rapporti sessuali esclusivamente con ragazze
15 All’inizio ho avuto rapporti sessuali con ragazzi ma ora ho rapporti esclusivamente con ragazze

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Dato che le gradazioni significative sono 14 sia sulla tabella dell’orientamento affettivo che su quella della masturbazione e e su quella della sessualità di coppia, e corrispondono a suddivisioni analoghe, si può concludere che la bisessualità emerge chiaramente come un fenomeno rilevante nella masturbazione (la zona centrale del relativo diagramma ha un suo massimo) mentre emerge molto meno in dimensione affettiva ed è praticamente assente nella sessualità di coppia. La bisessualità è vissuta come desiderio nella masturbazione, ma non è vissuta a livello affettivo né, sostanzialmente, a livello di coppia.Nei colloqui coi ragazzi emergono due aspetti tipici e complementari della polarizzazione prevalentemente sessuale della omosessualità, il primo aspetto emerge in fase di accettazione o meglio sarebbe dire di emersione della omosessualità nei ragazzi che provengono da esperienze etero e il secondo si rileva invece in ragazzi che hanno ormai superato la fase di accettazione.

1) Quando un ragazzo che è abituato a vivere una affettività e una sessualità etero avverte per le prime volte la presenza di contenuti gay nella masturbazione tende a sminuirne il significato, degradando il fatto a fenomeno strettamente legato alla masturbazione senza alcun riflesso nella vita affettiva e nella vita sessuale di coppia. Come abbiamo visto, questo fenomeno è ampiamente confermato dalle statistiche. Da qui il tentativo di evitare la masturbazione perché sarebbe in chiave gay e di cercare una sessualità compensatoria attraverso l’intensificazione della sessualità e dell’affettività etero. Quando però il ragazzo si rende conto che la presenza di fantasie gay, anche represse, finisce per mettere comunque in crisi la sa sessualità etero, per toglierle l’alone magico e qualche volta per degradarla a puro comportamento abitudinario, lì comincia la vera presa di coscienza della propria sessualità gay. Il cammino che ho riassunto in poche parole può durare mesi o anni, non è affatto lineare ed è profondamente condizionato dalle situazioni ambientali e familiari dei ragazzi.

2) Quando un ragazzo è ormai perfettamente consapevole di essere gay, capita spesso che tenda comunque a vivere l’omosessualità esclusivamente o quasi esclusivamente in dimensione sessuale e che si renda conto di non essere capace di aprirsi ad una dimensione affettiva vera verso con un altro ragazzo. Tutto questo provoca delle difficoltà nell’avvicinare altri ragazzi. L’abitudine a rimuovere l’affettività della omosessualità, maturata nella fase di emersione e consolidata successivamente dalla pornografia, tende trasformarsi in incapacità di innamorarsi di ragazzi. In situazioni del genere purtroppo la soddisfazione affettiva di fatto non c’è e la ricerca alla sostituzione affettiva in campo etero rappresenta nello steso tempo una valvola di sfogo rispetto al disagio e un impedimento per lo sviluppo di una affettività gay.

Riporto qui di seguito due brani di mail (previa autorizzazione degli autori) che possono illustrare in modo più diretto le due situazioni delineate.

Alberto, 25 anni  – “La storia secondo me è semplice, io non mi sono mai innamorato di un ragazzo, proprio non ho mai desiderato di stare con un ragazzo vero. Le fantasie sessuali sui ragazzi sono un’altra cosa, ma anche quelle sono abbastanza recenti, più o meno un anno, prima mi masturbavo solo pensando alla ragazze e non era nemmeno un gran cosa, poi girando su internet sono capitato su un sito gay e lì non ho capito più niente, è un po’ l’idea che le reazioni sessuali di un ragazzo le conosco perfettamente, non lo so ma ho proprio scoperto la sessualità ad un altro livello di intensità, però io non mi innamorerei mai di un ragazzo, una vita vicino a un ragazzo non la voglio proprio, io voglio stare con la mia ragazza perché ci amiamo, mi vuole bene, vuole stare sempre con me e io mi sento cercato, amato, coccolato. La sessualità con lei certe volte va proprio bene ma certe volte quando stiamo insieme mi chiedo se mi piace veramente e temo che la risposta sia no, ma questo mi fa cadere in uno sconforto che non ti so descrivere. Io non sono mai stato gay e non voglio diventarlo, la cosa sessualmente mi attira ma in modo molto relativo e diciamo così, tutto sessuale, ma io ho bisogno di una ragazza, della tenerezza di una ragazza e poi voglio una famiglia, dei figli, una vita normale.”

Mimmo, 27 anni – “Sono stato con tre ragazzi, sessualmente intendo, solo masturbazione reciproca, il resto non mi attira troppo ma questo sì, a livello sessuale tutto ok, ma quello che mi spaventa è che alla fine io per questi ragazzi non provo niente. Loro credono che io sia innamorato perché facciamo un po’ di sesso, per loro funziona così, per me no. E’ pazzesco ma quando ho fatto sesso con loro, alla fine, mi è venuta l’idea che forse stavo meglio quando stavo con la mia ragazza, meglio cioè mi sentivo più capace di amare. La mia ragazza mi faceva una tenerezza enorme, anche questi ragazzi, almeno un po’ mi fanno tenerezza, ma direi che più che altro è pena più che tenerezza, perché penso che dalla vita non avranno nulla. In certi momenti mi sono sentito proprio un verme, cioè facevo sesso con loro e li illudevo e non sapevo nemmeno perché. Project, ce la farò mai a innamorarmi veramente di un ragazzo? Io prima forse non ero etero, é possibile, ma mi sentivo innamorato, sessualmente un po’ meno ma comunque non era male, adesso col sesso va alla grande ma mi sento proprio arido e la consonanza con questi ragazzi non la sento proprio. Insomma non mi sento né carne né pesce, per il sesso sono gay ma non riuscirò mai ad innamorarmi di un ragazzo”.

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