GAY, MASTURBAZIONE E PIACERE SESSUALE – UNA VISIONE LAICA

Riporto qui di seguito, in traduzione mia, una parte di un importantissimo studio che potete leggere integralmente in Inglese sul sito della Organizzazione Mondiale di Sanità:
Sexual Health for the Millennium. A Declaration and Technical Document” una pubblicazione della World Association for Sexual Health.

http://www2.paho.org/hq/dmdocuments/2010/Sexual%20Health%20for%20the%20Millennium.pdf
Il brano è tolto dal Capitolo 8 “Achieve Recognition of Sexual Pleasure as a Component of Well-being” pp.135-138.
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IL PIACERE SESSUALE NEL CONTESTO STORICO

Durante gran parte della storia umana, l’amore appassionato e il desiderio sessuale sono stati visti come pericolosi, una minaccia per l’ordine sociale, politico e religioso (Hatfield & Rapson, 1993). Durante il periodo storico attuale, la religione e la medicina hanno avuto influenze potenti sulle norme sociali per la salute sessuale e il comportamento sessuale (Hart & Wellings, 2002) e per alcuni aspetti importanti queste istituzioni hanno ereditato e continuato la tradizione di considerare il desiderio sessuale, e per estensione il piacere, con vari gradi di sospetto.

Non è possibile fare generalizzazioni sulla misura in cui le grandi religioni hanno seguito prospettive o “sesso-negative” o “sesso-positive” verso il piacere e la sessualità. Tuttavia, si può dire che, in vari periodi storici, molte religioni, compreso il Cristianesimo e l’Islam si sono concentrate sugli aspetti riproduttivi e la funzione della sessualità. Di conseguenza, esse hanno perseguito forme di controllo severo sui comportamenti sessuali, in particolare al di fuori del matrimonio tra un uomo e una donna, e sui comportamenti che non portano alla riproduzione (ad esempio la masturbazione) e hanno visto il piacere sessuale, in particolare quello delle donne e degli omosessuali, sia uomini che donne, con disprezzo (Per un’ampia documentazione e una seria analisi delle prospettive religiose verso la sessualità nel corso della storia vedere Bullough, 1980, Hawkes, 2004).

Numerosi studiosi hanno documentato il disprezzo per il piacere sessuale, espresso da teologi cristiani e da istituzioni cristiane per gran parte della storia della Chiesa (ad esempio, Pagels, 1988). La masturbazione, in particolare, è stata un argomento controverso proprio perché il suo scopo primario è quello di produrre piacere (Coleman, 2002)La ricerca sulla masturbazione ha indicato che, contrariamente alle credenze tradizionali, la masturbazione è un comportamento sessuale comune collegato a indicatori di salute sessuale. Anche se non ci sono indicazioni negative per la salute associate con la masturbazione, essa è in grado di generare emozioni fortemente negative o positive per molti individui a seconda della interazione tra gli atteggiamenti sociali prevalenti e gli atteggiamenti e comportamenti individuali (Coleman, 2002).

In realtà, la ricerca ha indicato che la masturbazione inizia presto ed è una parte importante di un sano sviluppo sessuale (Langfeldt, 1981). Spesso è un marker di sviluppo sessuale (Bancroft, Herbenick, D., & Reynolds, 2002). Molti giovani conoscono il proprio corpo e fanno esperienza della loro reattività sessuale attraverso la masturbazione (Atwood & Gagnon, 1987). La masturbazione continua anche per tutta la durata della vita. Per esempio, molti adulti continuano a masturbarsi anche se sono sposati e hanno accesso immediato al rapporto sessuale (Laumann et al., 1994). La masturbazione può anche aiutare le persone anziane che non hanno un partner a disposizione a mantenere la funzione e l’espressione sessuale (Leiblum & Bachmann, 1988). La masturbazione è anche una sicura alternativa a comportamenti che comportano un rischio di infezioni a trasmissione sessuale, compreso l’HIV. I benefici della masturbazione sono illustrati dal largo consenso che essa riceve nella terapia sessuale come un mezzo per migliorare la salute sessuale dell’individuo e/o della coppia (Heiman & LoPiccolo, 1988; Leiblum & Rosen, 1989; Zilbergeld, 1992).

Affrontare masturbazione nell’ambito della programmazione e della promozione della salute sessuale può essere difficoltoso. Tuttavia i dati disponibili indicano che la masturbazione è importante e necessaria anche come argomento all’interno della promozione globale della salute sessuale.

Vi è la necessità di ulteriori ricerche includano lo sviluppo di teorie e la verifica di ipotesi circa l’impatto della masturbazione sull’autostima, sull’immagine del corpo, sulla funzione sessuale, sulla soddisfazione sessuale e sulla efficacia dell’integrazione alla educazione alla masturbazione nell’ambito dei programmi di promozione della salute sessuale.

Si deve notare che vari gruppi, provenienti da una varietà di fedi religiose, stanno manifestando prospettive positive e progressive verso il piacere e la sessualità. Tuttavia, si deve anche riconoscere che l’eredità di una interpretazione in gran parte negativa del piacere sessuale proveniente da molte istituzioni religiose è ancora ben viva oggi e continua ad ostacolare la il riconoscimento del piacere sessuale negli sforzi di promozione della salute in molte parti del mondo, in particolare se il piacere sessuale è vissuto in un contesto contrario a particolari norme religiose di condotta sessuale. Per quanto riguarda gli sforzi internazionali volti a promuovere la salute sessuale, l’alleanza degli Stati Uniti, del Vaticano e degli stati conservatori musulmani e cattolici in opposizione al riconoscimento di diversi diritti sessuali, compresi quelli relativi al piacere, è la testimonianza della continua influenza delle forze religiose conservatrici nella formazione delle politiche relative alla salute sessuale (Ilkkaracan, 2005).

Dalla seconda metà del 19° secolo, la medicina e la scienza medica hanno, in particolare nel mondo occidentale, esercitato autorità notevole sulla sessualità e anche qui troviamo che il piacere sessuale è stato spesso visto come patologia. Come Hart e Wellings (2002) suggeriscono “La lunga tradizione di rappresentare la malattia come una punizione per il peccato è continuata quando il comportamento sessuale è stato medicalizzato e trasformato in morbilità” (p. 896). Per esempio, la masturbazione, il desiderio omosessuale e il palese interesse sessuale, soprattutto se espresso dalle donne sono stati considerati fino a poco tempo fa dalla medicina come sintomatico di malattia psichiatrica e perversione.

Sebbene la medicina contemporanea e alcune istituzioni religiose abbiamo girato l’angolo nel riconoscere gli aspetti positivi e i benefici della espressione sessuale, molti tracce della propensione a concentrarsi sui risultati negativi della espressione sessuale sono ancora ben evidenti. “Il discorso pubblico di oggi circa la sessualità è quasi esclusivamente sui rischi e i pericoli: abuso, dipendenza, disfunzione, infezione, pedofilia, gravidanze adolescenziali, la lotta delle minoranze sessuali per i loro diritti civili” (Planned Parenthood Federation of America [PPFA], 2003. p. 1).

Anche se, nella maggior parte delle culture, il desiderio sessuale e il piacere ricevono la loro approvazione nel più ampio contesto di una relazione, il desiderio sessuale e il piacere sono sempre più visti come aspetti intrinsecamente positivi e gratificanti dell’esperienza umana. Mentre una preoccupazione relativa al piacere sessuale è talvolta considerata come una preoccupazione decadente di una cultura laica occidentale, è importante notare che diverse culture hanno tradizioni forti per l’affermazione piacere sessuale. Per esempio, all’interno della cultura brasiliana il concetto di “tudo” o “tutto” si riferisce al mondo di esperienze erotiche e piaceri (de Freitas, de Oliveira, e Rega, 2004).

In effetti, un discorso contemporaneo concernente il piacere può essere trovato in molte culture non occidentali. Per esempio, in Turchia, cioè in un paese che non è certo noto per la sua affermazione del piacere sessuale delle donne, è stato effettuato un programma di base che ha sottolineato il piacere sessuale come diritto umano delle donne (Ilkkaracan & Seral, 2000). Organizzazioni come il Centro Risorse sulla sessualità del sud e sud-est asiatico (Patel, online) ha sollevato la questione del piacere nel contesto della salute sessuale. Dalla loro revisione delle prospettive storiche e inter-culturali sull’amore appassionato e sul desiderio sessuale, Hatfield e Rapson (1993) concludono che il corso della storia è nella direzione di “… una crescente accettazione dell’amore appassionato e del desiderio sessuale come sentimenti legittimi ed esprimibili “(p. 91).

Il piacere sessuale è necessario e contribuisce al benessere, alla felicità e alla salute

L’amore romantico è una caratteristica primaria delle relazioni di coppia e si esprime attraverso la sessualità e la passione sessuale per il partner (Esch & Stefano, 2005). Anche se le differenze sociali politiche ed economiche attraverso il tempo e i luoghi possono notevolmente influire sugli atteggiamenti e sui comportamenti sessuali, la ricerca inter-culturale ha scoperto che le persone, in tutte le società, attribuiscono un grande valore all’essere con un partner per il quale c’è “reciproca attrazione-amore”(Buss et al., 1990). Il desiderio sessuale e il piacere sono incorporati nella caratteristica unitaria e fondamentale della reciproca attrazione tra i partner.

È dimostrato che la condivisione reciproca del piacere sessuale fa aumentare l’attaccamento all’interno della coppia (Weeks, 2002). Come Tepper (2000) scrive per quanto riguarda i diritti trascurati delle persone con disabilità di godere la loro sessualità “Il piacere, è un’affermazione della vita … può dare un senso di connessione con il mondo o di connessione reciproca, può guarire il senso di isolamento emotivo che molti di noi sentono anche se sono socialmente integrati “(p. 288).

In sintesi, il godimento del piacere sessuale gioca un ruolo importante nel contribuire alla costruzione, al mantenimento e la stabilità delle relazioni di coppia e, senza dubbio, la qualità delle relazioni di coppia è fondamentale per la salute e il benessere degli individui e delle famiglie. Mentre il piacere sessuale può essere visto come un fine in sé e per sé, per molti, se non per la maggior parte delle persone, il piacere sessuale si intreccia con sentimenti di intimità e affetto per i loro partner. Il desiderio sessuale e il piacere non solo facilitano la riproduzione, ma funzionano come un meccanismo di coesione sociale per il rapporto di coppia, una struttura di parentela essenziale in tutte le culture del mondo (Fisher, 2002).

Al livello più fondamentale, il piacere sessuale è radicato nella più elementare delle funzioni umane, come è stato riconosciuto dalla psicologia evolutiva. Nel contesto del comportamento adattivo e della sua necessità in continua evoluzione, sembrerebbe che il piacere generato dalla stimolazione sessuale, dall’orgasmo o dal rapporto sessuale potrebbe essere selezionato in funzione evolutiva. Di conseguenza, il piacere può essere visto come un meccanismo efficace e importante di adattamento, la cui funzione è quella di assicurare la procreazione e la sopravvivenza della specie (Esch & Stefano, 2005, p. 182).

Nella misura in cui una società si occupa del benessere e della stabilità delle famiglie in generale, e in particolare delle coppie, è nell’interesse dei politici riconoscere l’importanza del piacere sessuale e attuare programmi di promozione della salute sessuale che riguardano il piacere sessuale come fondamentale per la salute e il benessere individuale e di coppia.

Il recente studio globale sugli atteggiamenti e i comportamenti sessuali (Global Study of Sexual Attitudes and Behaviors) che ha esaminato vari aspetti della salute sessuale in un campione di 27.500 uomini e donne, età compresa tra 40 e 80 anni, provenienti da 29 paesi culturalmente diversi di tutto il mondo, offre una forte evidenza dell’importanza del piacere e della soddisfazione sessuale per la felicità e il benessere degli individui e delle coppie (Laumann et al, 2006:.. Nicolosi et al, 2004). L’indagine ha posto ai partecipanti, tra l’altro, domande circa il grado in cui hanno trovato fisicamente gratificanti le loro relazioni e su quanto sia importante il sesso per la loro felicità generale. Più di tre quarti degli uomini (82%) e donne (76%) sono concordi nel dire che il sesso soddisfacente è essenziale per mantenere un rapporto. Gli autori hanno concluso che, secondo i risultati ottenuti, nonostante le sostanziali variazioni culturali, di norme e di valori sessuali, il benessere sessuale soggettivo è stato associato con la felicità generale negli uomini e nelle donne.

Un Libro Bianco pubblicato dalla Planned Parenthood Federation of America (PPFA, 2003) in collaborazione con la Società per lo Studio Scientifico della sessualità ha raccolto ampie prove scientifiche che dimostrano i benefici per la salute della espressione sessuale. Nel loro insieme, gli studi citati suggeriscono che l’attività sessuale col partner e/o la masturbazione possono essere associate a maggiore longevità, immunità alle malattie, capacità di gestire il dolore, autostima e riduzione dello stress.

In sintesi, il piacere sessuale aiuta a cementare la struttura primaria della relazione di coppia, contribuisce alla felicità generale nella vita degli uomini e delle donne (sia che siano in coppia sia che non lo siamo) e si associa a vari aspetti della salute. Visto in questo modo il piacere sessuale non è cosa frivola o inutile ma è essenziale.
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GAY E ETERO E ESPERIENZE OMOSESSUALI

Ciao Project,
Sono un ragazzo di 22 anni e, ancora alla mia età, ho forti dubbi intorno alla mia sessualità. Mi sento portato affettivamente verso le ragazze, mi innamoro delle ragazze, sto bene con le ragazze e qualche volta ho anche avuto rapporti sessuali con ragazze, anche se erano rapporti per me poco coinvolgenti, ma non riesco comunque a masturbarmi pensando a una ragazza. Ci ho provato più volte ma è come se ci fosse una specie di resistenza, mente quando ho fatto sesso con una ragazza la cosa in qualche modo ha funzionato. Ho provato anche con i porno etero ma anche lì non provo nessun vero coinvolgimento. Mi masturbo solo pensano ai ragazzi oppure, raramente, guardando porno gay. Le fantasie della masturbazione sono praticamente tutte legate a due episodi che io penso abbiano profondamente condizionato la mia vita sessuale. Il primo episodio è accaduto quando avevo 15 anni e il secondo quando ne avevo quasi 19. Fino a 15 anni avevo sempre pensato di essere etero e mi masturbavo pensando alle ragazze, senza troppo entusiasmo a dire il vero, ma pensavo solo alle ragazze. Quando avevo 15 anni, durante una gita organizzata dalla scuola, mi sono trovato in stanza con un altro ragazzo, non c’erano due letti separati ma un letto matrimoniale soltanto. All’inizio la cosa mi è sembrata un po’ strana, ma avevo dormito altre volte con qualche mio compagno in situazioni simili. Dopo che siamo andati a letto abbiamo cominciato a parlare di cose sessuali e a raccontarci proprio tutto, anche del fatto che ci masturbavamo pensano alle ragazze. Poi, gli ho chiesto se, quando lo faceva, pensava solo alle ragazze e lui mi ha detto che qualche volta aveva pensato anche a qualche ragazzo, che la cosa gli sembrava strana ma che ci aveva pensato e che pensava che tutto sommato sarebbe stata una cosa gradevole, non come con le ragazze, ma sarebbe stata gradevole. Non mi aspettavo una risposta di quel genere, così diretta e sincera. Poi lui mi ha chiesto se io pensavo solo alle ragazze e non me la sono sentita di mentire e gli ho detto che quando mi masturbo penso solo alle ragazze ma che pensare al sesso con un ragazzo per me non è una cosa disgustosa come dicono tanti ragazzi e che, anzi, quello che lui mi aveva appena detto non mi sembrava poi così strano. Gli ho chiesto se si sentiva gay e mi ha detto che si sentiva pienamente etero ma che pensava che tanti ragazzi etero facessero qualche volta sesso coi loro amici, così, per giocare. Gli ho risposto: ”Beh, sì, penso che succeda” poi gli ho chiesto se era eccitato di stare a letto con me e mi ha detto di sì, e gli ho chiesto se potevo verificare, lui ha detto: Vai! E gliel’ho preso in mano. Poi ha chiesto se io ero eccitato e gli ho detto che lo ero pure io, e a questo punto lui ha preso in mano il mio. È andata a finire che ci siamo masturbati a vicenda. Poi non è successo più niente di simile anche se io lo desideravo violentemente, lui ha continuato a stare con la sua ragazza e non se n’è proprio più parlato, ma non solo, tra noi non è cambiato proprio nulla. Per me invece è cambiato tutto perché era stata un’esperienza fortissima e del tutto naturale, senza nessuna forzatura da nessuna delle due parti. Io, dopo quel giorno ho messo del tutto da parte le fantasie sulle ragazze e ho cominciato a masturbarmi sempre e solo ricordando quella notte. Ma non è stato tutto facile, mi andavo convincendo di essere gay e maledicevo quella notte perché se non ci fosse stata io sarei stato un normalissimo ragazzo etero e avrei avuto una vita come quella di tutti gli altri ragazzi e invece quella notte aveva cambiato la mia vita. Due cose mi facevano stare male, prima di tutto non accettavo che la mia vita potesse essere determinata da una cosa di quel genere e poi non capivo perché la vita del ragazzo col quale lo avevo fatto non fosse invece cambiata per niente. Perché io dovevo diventare gay per una cosa come quella e qual ragazzo no? Ho fatto di tutto per cercarmi una ragazza, per innamorarmene, poi, finalmente, a 17 anni è successo. Conosco una ragazza bellissima che si innamora di me, che mi coccola e mi ispira tanta tenerezza, si dedica a me con affetto e io alla fine, quando avevo compiuto da poco i 18 anni faccio per la prima volta sesso con lei, nel senso che ci tocchiamo reciprocamente e poi arriviamo a masturbarci a vicenda. Io ne sono entusiasta e penso che allora non sono gay, poi torno a casa ma mi sento strano, la sera non voglio masturbarmi ricordando la solita notte con quel ragazzo, voglio farlo pensando alla mia ragazza e mi ci metto col massimo impegno, ma non riesco nemmeno a mantenere l’erezione, mi sento stranito, allora torno alle solite fantasie e arrivo fino alla fine. Mi dico che così non può andare, che adesso ho la ragazza e che devo eliminare del tutto la masturbazione perché è una cosa da ragazzini e io ormai devo vivere una sessualità adulta. Con il massimo sforzo riesco a mettere da parte la masturbazione solitaria e a limitarmi a farmi masturbare dalla mia ragazza, poi dopo un mese torno per una volta a masturbarmi da solo pensando sempre a quella notte. Le cose vanno avanti così per alcuni mesi e io faccio di tutto per cancellare completamente il ricordo di quella maledettissima notte, poi succede un fatto nuovo e inaspettato, conosco un ragazzo bellissimo e ne sono affascinato anche se cerco di evitarlo perché mi ripeto che non voglio essere gay, poi comincio a cercare informazioni su questo ragazzo per farmi un’idea un po’ più completa. Mi dicono che lui non ha la ragazza e non l’ha mai avuta ma non ha mai avuto nemmeno comportamenti strani. Dopo aver resistito per un po’ comincio a masturbarmi pensando a questo ragazzo e comincio a fargli una corte spietata ma discreta e lui se ne accorge. Un giorno lo invito per un fine settimana in campeggio e lui accetta. La notte ci fermiamo a parlare in tenda, l’imbarazzo è molto forte, poi gli dico che “forse” mi sono preso una mezza cotta per lui, cioè in effetti gli dico solo che è un bellissimo ragazzo e che mi piace molto e gli chiedo se è gay, mi risponde che è etero e che ha la ragazza, che adesso sono lontani per un semestre perché la ragazza studia in un’altra città, poi mi chiede se io sono gay e gli dico che anche io ho la ragazza, mi risponde: “ … io penso che la mia vita la vivrò con la mia ragazza … beh anche tu mi piaci … ma certo che siamo un po’ strani noi due…” poi le cose precipitano e ci masturbiamo reciprocamente. Alla fine lui conclude: “Certo che una ragazza non lo saprebbe mai fare come lo fa un ragazzo …” E finisce tutto così. Io penso che lui sia gay e nei giorni successivi comincio ad assillarlo, alla fine mi dice che è successo ma che lui non è gay e che non se la sente proprio di andare avanti, poi praticamente comincia a sfuggirmi, a non farsi più trovare, a non rispondere al cellulare e io ci resto malissimo. Naturalmente con la mia ragazza è andato tutto a rotoli. Adeso sono solo a leccarmi le ferite. Non riesco proprio a capacitarmi come quell’esperienza quando avevo 15 anni possa avere sconvolto così la mia vita. Perché devo essere gay per una ragione così assurda? Ancora adesso io vorrei una ragazza, ma poi a livello sessuale mi rendo conto che ormai vivere una sessualità appagante con una ragazza per me è impossibile. Che ne pensi Project?
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