OMOSESSUALITÀ ACQUISITA E CATTIVI ESEMPI SECONDO ELLIS

Riporto qui di seguito la prima parte del quinto capitolo del trattato di Havelock Ellis sull’Inversione sessuale.

L’autore analizza sotto diversi profili i casi di inversione che ha precedentemente presentato. Si sofferma in particolare a considerare i profili razziali, l’ereditarietà familiare, la salute generale dei soggetti presi in esame. Ellis confuta l’associazione tradizionale tra omosessualità e malattia mentale: “Sembra comunque probabile che le famiglie alle quali appartengono gli invertiti, non presentino normalmente profondi segni di degenerazione nervosa, come eravamo portati a credere in precedenza. Quello che noi chiamiamo genericamente “eccentricità” è comune tra loro; la follia è molto più rara.”

Ma la parte più interessante del capitolo riguarda l’ipotesi che l’omosessualità sia causata da “suggestioni” esterne, i cosiddetti “cattivi esempi”. Ellis arriva, a partire dall’analisi dei casi concreti, all’idea che il ruolo della “suggestione” vada decisamente ridimensionato e che essa possa essere un elemento scatenante dell’omosessualità soltanto in individui già predisposti. Non ha quindi alcun senso impedire ai propri figli di frequentare compagni omosessuali per paura che anch’essi diventino omosessuali seguendo quel “cattivo esempio”, perché l’omosessualità non è un fenomeno culturale ma ha delle basi fisiologiche che ne sono le uniche cause determinanti. Queste riflessioni, che risalgono ormai a cento anni fa, dovrebbero condurre ad un’educazione del tutto priva di omofobia “difensiva”. Non si diventa omosessuali, o lo si è o non lo si è, e l’omosessualità non si contagia.

Buona lettura.

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Prima di definire brevemente le mie conclusioni sulla natura dell’inversione sessuale, mi propongo di analizzare i fatti evidenziati nelle storie, che ho avuto la possibilità di studiare.[1]

RAZZA Tutti i miei casi, nel numero di 80, sono inglesi o americani, 20 vivono negli Stati Uniti, gli altri sono inglesi. La loro ascendenza, per quanto riguarda la razza, non è stata oggetto di specifica investigazione. Appare però chiaro che almeno 44 sono di ascendenza inglese o fondamentalmente inglese; almeno 10 sono scozzesi o di estrazione scozzese; due sono di ascendenza irlandese e altri 4 di ascendenza in gran parte irlandese; 4 hanno padre o madre tedeschi; un altro ha entrambi i genitori tedeschi, mentre altri due sono di remota ascendenza tedesca; due sono parzialmente di ascendenza francese e uno è di ascendenza interamente francese; due hanno ascendenza portoghese e almeno due sono più o meno di ascendenza giudaica. A parte la presenza visibilmente frequente dell’elemento tedesco, non c’è nulla da notare in queste ascendenze.

EREDITARIETÀ È sempre difficile trattare in modo certo con il significato dell’ereditarietà, o anche solo stabilire una ben definita base di fatti. E io non sono sfuggito in nessun modo a queste difficoltà, perché in alcuni casi non ho neppure avuto la possibilità di un esame incrociato dei soggetti le cui storie mi sono pervenute. In ogni caso, i fatti, così come essi emergono, sono di un qualche interesse. Sono in possesso alcune annotazioni sull’ereditarietà in 62 dei casi esaminati. Di questi, non meno di 24, cioè circa il 39%, asseriscono di aver motivo di credere che nelle loro famiglie si siano presentati altri casi di inversione, e, anche se in alcuni casi si tratta solo un forte sospetto, in altri non c’è il minimo dubbio. In un caso c’è motivo di sospettare l’inversione nelle famiglie di entrambi i genitori. Normalmente i parenti invertiti erano fratelli, sorelle, cugini o zii. In un caso un figlio bisessuale sembra avere avuto un padre bisessuale.

Questo carattere ereditario dell’inversione (che è stato negato da Näcke) è un fatto di notevole significato e dato che si presenta in casi che conosco molto bene non posso avere alcun dubbio circa l’esistenza di una tendenza. L’influenza della suggestione può spesso essere del tutto esclusa, specialmente quando le persone sono di sesso diverso. Sia Krafft-Ebing che Moll hanno notato una simile tendenza. Von Römer afferma che in un terzo dei casi c’era inversione in altri membri della famiglia. Anche Hirschfeld ha trovato che c’è una proporzione relativamente alta di casi di inversione familiare.

Venticinque, per quanto si può accertare, appartengono a famiglie ragionevolmente in buona salute: un’indagine più accurata potrebbe probabilmente ridurne il numero ed è degno di nota il fatto che anche in alcune famiglie in buona salute c’era solo un figlio nato dal matrimonio dei genitori. In 28 casi c’è una tendenza più o meno grande alla morbilità o all’anormalità – eccentricità, alcolismo, nevrastenia, pazzia o disturbi nervosi – nelle famiglie di uno o di entrambi i genitori, oltre l’inversione, o indipendentemente da essa. In alcuni di questi casi il sorgere dell’inversione è il risultato dell’unione di un’ascendenza molto sana con una realmente morbosa; in altri casi si trova nelle famiglie di entrambi i genitori un livello minore di anormalità.

SALUTE GENERALE  È possibile parlare con maggior sicurezza della salute del singolo piuttosto che di quella della famiglia. Degli 80 casi, 53 – cioè circa due terzi – si può dire che godano di una buona, e talvolta anche molto buona salute, anche se occasionalmente di deve fare qualche piccola specificazione. In 22 casi la salute è delicata, al meglio solo discreta; in questi casi c’è talvolta la tendenza alla consunzione e spesso una marcata nevrastenia e un temperamento più o meno squilibrato. Quattro casi sono di malattia di grado notevole. Il caso rimanente ha presentato alcuni accessi di delirio folle che hanno richiesto un trattamento in manicomio. Una buona parte di quelli che hanno una salute buona o almeno discreta possono essere decritti come persone di temperamento estremamente nervoso e in molti casi è proprio così che si descrivono. Una certa proporzione di questi combina una grande energia fisica e specialmente mentale con questo nervosismo; tutti questi sono indubbiamente di temperamento nevrotico.[2] Si può dire che quelli che mancano di energia siano veramente pochi. Nel complesso, quindi, una gran parte di questi invertiti sta attraversando nella vita uno stato di salute indebolita, che consente loro di fare almeno la loro parte di lavoro nel mondo: in una notevole proporzione dei casi che ho esaminato, questo lavoro è di alto valore intellettuale. Solo in 5 casi, o al massimo in 6, la salute generale si può considerare marcatamente cattiva.

Questo risultato può forse sembrare sorprendente. Si deve ricordare però che i casi da me esaminati, complessivamente, non rappresentano la categoria che solo il medico più di regola fare emergere: cioè gli invertiti sessuali che soffrono in modo più o meno grave di un completo crollo nervoso.

Non c’è relazione frequente tra omosessualità a pazzia, e l’omosessualità che si trova nei manicomi è in genere di carattere spurio. Questo punto è stato sottolineato in particolare da Näcke (e.g., “Homosexualität und Psychose,” Zeitschrift für Psichiatrie, vol. lxviii, No. 3, 1911). Näcke ha citato le opinioni di diversi famosi psichiatri circa la rarità dei casi di genuina inversione nei quali si erano imbattuti, e citava anche le sue esperienze personali. Non aveva mai incontrato un vero invertito in manicomio durante tutta la sua carriera, anche se era disposto ad ammettere che ci possano essere invertiti non riconosciuti nei manicomi, ed un paziente lo aveva informato, una volta uscito, che lui era invertito e aveva attirato l’attenzione della polizia sia prima che dopo il ricovero anche se nulla era successo in manicomio. Tra i 1500 pazienti in manicomio, nel periodo di un anno, la pedicatio attiva si presentava circa nell’uno per cento dei casi e questi pazienti erano spesso idioti o imbecilli e nello stesso tempo masturbatori, solitari o in coppia. Hirschfeld ha informato Näcke che, tra le persone omosessuali, le condizioni isteriche (di regola non su base ereditaria) sono piuttosto comuni e la nevrastenia di altro grado è decisamente frequente, ma dato che gli stati di depressione sono comuni, non aveva mai visto la vera depressione psichica [melanconia] e molto raramente aveva notato la mania, ma aveva notato frequentemente idee deliranti paranoiche, e concordava con Bryan di Broadmoor che le ossessioni religiose non sono rare. La paralisi generale si riscontra, ma è relativamente rara e si può dire lo stesso della demenza precoce. Nel complesso, anche se Hirschfeld non era in grado di dare cifre precise, non c’era alcuna ragione per supporre una prevalenza anomala di follia. Questo era il parere di Näcke. È abbastanza vero, concludeva, che atti omosessuali si ritrovano in ogni forma di psicosi, specialmente nei dementi congeniti o secondari e nei periodi di eccitazione. Ma qui abbiamo a che fare con “pseudo-omosessualità” piuttosto che con vera inversione. Hirschfeld trova che il 75% degli invertiti è di sana ereditarietà; questa sembra essere una percentuale troppo alta; in ogni caso si deve ammettere una certa elasticità per le differenze nel metodo e i dettagli dell’investigazione.

Sono abbastanza certo che un’indagine completa potrebbe allargare considerevolmente la proporzione dei casi con ereditarietà morbosa. Ma nello stesso tempo questo allargamento sarebbe ottenuto essenzialmente mettendo in evidenza anomalie minori e bisognerebbe anche notare quanto le famiglie delle persone medie o normali sono libere da tali anomalie. Spesso ci si chiede: quale famiglia è libera da qualche tara neuropatica? Al presente è difficile dare una risposta precisa a questa domanda. C’è una buona base per credere che una proporzione piuttosto grande di famiglie siano libere da questa tara. Sembra comunque probabile che le famiglie alle quali appartengono gli invertiti, non presentino normalmente profondi segni di degenerazione nervosa, come eravamo portati a credere in precedenza. Quello che noi chiamiamo genericamente “eccentricità” è comune tra loro; la follia è molto più rara.

IL PRIMO APPARIRE DELL’ISTINTO OMOSESSUALE  In 8 casi su 72, l’istinto si è orientato verso il medesimo sesso in età adulta o comunque dopo la pubertà; in tre di questi  casi c’era stata una delusione amorosa con una donna; nessun’altra causa se non questa può essere individuata per la transizione; ma è significativo che in almeno due di questi casi l’istinto sessuale non è sviluppato o è patologicamente debole, mentre il terzo soggetto è di fisico in qualche modo debole e un altro è stato per lungo tempo di salute cagionevole. In un ulteriore caso, anch’esso in qualche modo patologico, lo sviluppo era ancora più complicato.

In 64 casi, cioè circa nell’88 per cento, l’istinto anormale è cominciato nella prima infanzia, senza nessuna attrazione precedente verso il sesso opposto.[3] In 27 di questi casi, è cominciato nel periodo della pubertà e in particolare a scuola. In 39 casi la tendenza è cominciata prima della pubertà, tra i 5 e gli 11 anni, di norma tra i 7 e i 9, talvolta tanto presto quanto il soggetto può ricordare. Non bisogna assolutamente pensare che, in questi numerosi casi di apparire anticipato dell’omosessualità, le sue manifestazioni fossero di carattere specificamente sessuale, anche se in pochi casi si sono notate erezioni. Per la massima parte le manifestazioni sessuali sia omosessuali che eterosessuali, in un’età così anticipata, sono puramente psichiche.[4]

PRECOCITÀ SESSUALE E IPERESTESIA  È un fatto di notevole interesse e significato che in un così gran numero dei miei casi ci sia stata una chiara precocità delle emozioni sessuali, sia sul piano fisico che su quello psichico. Ci possono essere pochi dubbi sul fatto che, come molti osservatori precedenti hanno rilevato, l’inversione tende fortemente ad essere associata con la precocità sessuale. Penso che si potrebbe aggiungere che la precocità sessuale tende ad incoraggiare l’abitudine invertita, dove essa esiste. Perché debba essere così è evidente, se noi crediamo – e ci sono ragioni per crederlo – che in un’età anticipata l’istinto sessuale sia relativamente indifferenziato nelle sue manifestazioni. L’accentuazione precoce dell’impulso sessuale conduce ad una cristallizzazione ben definita delle emozioni in uno stadio prematuro. Si deve anche aggiungere che l’energia sessuale precoce tende a rimanere debole e che un’energia sessuale debole si adatta più facilmente alle relazioni omosessuali, nelle quali non c’è alcun atto definito che debba essere compiuto rispetto alle normali relazioni. È difficile dire quanti dei miei casi mostrino debolezza sessuale. In 6 o 7 è evidente, e la stessa cosa può essere sospettata in molti altri, in particolare in quelli che sono e spesso si descrivono come “sensibili” o “nervosi”, come in quelli il cui lo sviluppo sessuale è stato molto tardivo. In molti casi c’è iperestesia o debolezza irritabile. L’iperestesia stimola lo sforzo e, mentre ci possono essere pochi dubbi che alcuni invertiti sessuali (e in particolare i bisessuali) possiedano una inusuale energia sessuale, in altri casi essa non è che apparente; la ripetizione frequente di emissioni seminali, per esempio, può essere il risultato di una debolezza oltre che di uno sforzo. Bisogna anche aggiungere che questa irritabilità dei centri sessuali, in una notevole percentuale di invertiti è associata con forti tendenze emotive all’affetto e all’auto-sacrificio. Nella stravaganza del suo affetto e della sua devozione, è stato frequentemente osservato che l’invertito maschio somiglia a molte donne normali.

LA SUGGESTIONE E ALTRE CAUSE CHE STIMOLANO L’INVERSIONE In 18 dei miei casi è possibile che qualche avvenimento o qualche circostanza speciale, nella prima fase della vita abbiano avuto una più o meno grande influenza nel deviare gli istinti sessuali verso i canali omosessuali o nel fare emergere un’inversione latente. In 3 casi una delusione d’amore normale sembra aver prodotto una profonda scossa nervosa ed emotiva, che agisce, come ci sembra di essere costretti ad ammettere, in un organismo predisposto, e che produce una tendenza abbastanza permanente all’inversione. In 8 casi si è rilevata seduzione da parte di una persona più grande, ma in almeno 4 o 5 di questi casi vi era già una predisposizione ben marcata. In almeno 8 altri casi, l’esempio, di solito a scuola, si può ritenere che abbia esercitato una certa influenza. È interessante notare che in pochissimi dei miei casi possiamo rintracciare l’influenza di qualche specifico “suggerimento”, come affermato da Schrenck-Notzing, che crede che tra le cause dell’inversione sessuale (così come, senza dubbio, nel causare il feticismo erotico) dobbiamo dare il primo posto a “fattori accidentali di istruzione e di influenza esterna.” Schrenck-Notzing registra il caso di un bambino che guardava innocentemente con curiosità il pene di suo padre che orinava, e ricette un ceffone, e da lì si originò tutto un seguito di pensieri e di sentimenti che portarono all’inversione sessuale completa. In due dei casi che ho segnalato abbiamo incidenti simili, e qui si vede chiaramente che la tendenza omosessuale già esisteva. Non metto in dubbio il verificarsi di tali incidenti, ma mi rifiuto di accettare che essi siano la causa dell’inversione, e in questo sono supportato da tutte le prove  che sono in grado di ottenere. Sono d’accordo con un corrispondente che ha scritto: –

“Considerando che tutti i ragazzi sono esposti allo stesso ordine di suggestioni (vista degli organi nudi di un uomo, dormire con un uomo, essere toccati da un uomo), e che solo pochi di loro diventano sessualmente pervertiti, penso che sia ragionevole concludere che quei pochi fossero già precedentemente predisposti a recepire quella suggestione. In realtà, la suggestione sembra giocare esattamente la stessa parte sia nel risveglio normale che in quello anormale del sesso.”

Mi spingerei fino al punto di affermare che per i ragazzi le ragazze normali gli organi sessuali sviluppati del uomo adulto o della donna adulta – per le loro dimensioni, la pelosità, e il mistero che li avvolge – esercitano quasi sempre un certo fascino, sia esso di attrazione o di repulsione. [5] Ma questo non ha alcun legame con l’omosessualità, e, direi, con la sessualità nel suo complesso. Così, in un caso a me noto, ad un ragazzo di 6 o 7 anni piaceva accarezzare gli organi di un altro ragazzo, che aveva il doppio della sua età, organi che rimanevano passivi e indifferenti; ma questo bambino è cresciuto senza mai manifestare alcun istinto omosessuale. Il seme della suggestione si può sviluppare solo quando cade su un terreno adatto. Quando agisce su una natura abbastanza normale, la suggestione pervertita deve essere molto potente o iterata, e anche allora la sua influenza sarà probabilmente solo temporanea e scomparirà in presenza dello stimolo normale. [6]

Non solo la “suggestione” non è necessaria per lo sviluppo di un impulso sessuale già radicato nell’organismo, ma quando è esercitata in senso opposto è incapace deviare quell’impulso. Lo vediamo illustrato in molti dei casi dei quali ho presentato le storie. Così, in un caso, un ragazzo è stato sedotto dalla cameriera all’età di 14 anni e ha anche ottenuto piacere dalla ragazza, ma nonostante ciò l’istinto omosessuale nativo si è affermato un anno dopo. In un altro caso le suggestioni eterosessuali erano state offerte e accettate nella prima infanzia, ma, nonostante ciò, l’attrazione omosessuale si è lentamente evoluta dall’interno.

Ho, quindi, ben poco da dire sull’influenza della suggestione, che era in passato collocata in una posizione di primaria importanza nei libri sull’inversione sessuale. Questo non perché io sottovaluto il grande ruolo svolto dalla suggestione in molti campi della vita normale e anormale, ma perché sono stato in grado di trovare, solo poche tracce chiare di essa nell’inversione sessuale. In molti casi, senza dubbio, ci possono essere leggeri elementi di suggestione nello sviluppo l’inversione, anche se non possono essere rintracciati.[7] La loro importanza sembra di solito discutibile anche quando vengono scoperti. Considerate il caso di Schrenck-Notzing del bambino che ricevette un ceffone per quello che suo padre considerava una curiosità impropria. Trovo difficile credere che si possa generare una potente suggestione a meno che non ci sia una forte emozione con cui possa unirsi; in tal caso il seme cade sul terreno predisposto. L’ampia diffusione della sessualità normale è forse dovuta al  fatto che tanti ragazzini hanno ricevuto ceffoni per essersi presi delle brutte libertà con le donne? Se è così, io sono pronto ad accettare la spiegazione di Schrenck-Notzing come un resoconto completo della materia. So di un caso, infatti, in cui può essere rilevato un elemento di ciò che può ragionevolmente essere chiamato suggestione. È quello di un medico che era sempre stato in rapporti molto amichevoli con gli uomini, ma aveva avuto rapporti sessuali esclusivamente con le donne, trovandovi giusta soddisfazione, fino a quando le confessioni di un paziente invertito un giorno furono per lui come una rivelazione; da allora in poi adottò pratiche invertite e smise di trovare qualsiasi attrazione nelle donne. Ma anche in questo caso, a quanto mi pare di capire, la suggestione servì solo a rivelare a quell’uomo la sua stessa natura. Per un medico, adottare le abitudini pervertite che la visita di un paziente qualunque gli suggerisce difficilmente può essere un fenomeno di pura suggestione. Non abbiamo alcuna ragione di supporre che questo medico praticasse ogni tipo di perversione di cui aveva notizia dai suoi pazienti; ha adottato quella che si adattava alla sua natura.[8] In un altro caso, avances omosessuali erano state fatte ad un giovane ed erano state accettate, ma quel ragazzo era già stato attratto da uomini in età infantile. Ancora una volta, in un altro caso, c’erano state influenze omosessuali nella fanciullezza di un soggetto che diventò bisessuale, ma dato che il padre di quell’individuo era di un analogo temperamento bisessuale, non possiamo attribuire alcun potere alle semplici suggestioni. In un altro caso troviamo un’influenza omosessuale durante l’infanzia, ma il bambino era già delicato, timido, nervoso e femminile, in possesso di un temperamento chiaramente predestinato a svilupparsi in una direzione omosessuale.

La potenza irresistibile dell’impulso interiore è ben illustrata in un caso presentato da Hirschfeld e Burchard: “Mia figlia Erna”, ha detto la madre del soggetto, “ha mostrato inclinazioni da maschietto all’età di 3 anni, che sono aumentate di anno in anno, Non ha mai giocato con le bambole, solo con i soldatini di latta, le pistole e i castelli. Poteva arrampicarsi sugli alberi e saltare fossati; faceva amicizia con i conducenti di tutti i carri che venivano a casa nostra e loro la mettevano sulla schiena del cavallo. Il circo annuale era una gioia per lei per tutto l’anno. Fin da bambina piccola di 4 anni, era così spericolata sul dorso del cavallo che quelli che la osservavano le gridavano Brava! e tutti dicevano che era una cavallerizza nata. Il suo più grande desiderio era di essere un ragazzo. Avrebbe indossato abiti di suo fratello maggiore per tutto il giorno, nonostante l’indignazione di sua nonna. Il ciclismo, la ginnastica, il canottaggio e il nuoto erano la sua passione, e mostrava abilità in quelle cose. Quando diventò più grande odiava i cappelli e gli abiti graziosamente ornati. Ho avuto molti problemi con lei perché lei non voleva indossare cose belle. Più cresceva più i suoi modi di fare maschili e decisi si sviluppavano. Questo suscitò molto clamore e anche offese. La gente ritiene mia figlia poco femminile e sgradevole, ma tutte le mie difficoltà e le mie esortazioni non sono assolutamente servite a cambiarla.” Ora questa giovane donna che tutte le influenze di un ambiente femminile normale non sono riuscite a rendere femminile non era assolutamente una donna fisiologicamente. Il caso si è rivelato essere l’unico caso di un individuo che possiede tutte le caratteristiche esteriori di una donna in combinazione con tessuto testicolare interno in grado di emettere vero sperma maschile attraverso l’uretra femminile. Nessuna suggestione dell’ambiente sarebbe stata tale da per superare questo fatto fondamentale della costituzione interna. (Hirschfeld and Burchard, “Spermasekretion aus einer weiblichen Harnröhre,” Deutsche medizinische Wochenschrift, No. 52, 1911.)

Posso qui citare tre casi americani (non pubblicati in precedenza), per i quali sono in debito con il Prof. G. Frank Lydston, di Chicago. Mi sembra che essi illustrino l’unico tipo di suggestioni che svolgono un ruolo importante nell’evoluzione di inversione. Io li riporto nelle parole di Dr. Lydston:

CASO I – Un uomo di 45 anni, attratto dalla allusione al mio saggio sulla “Perversione sociale” contenuta nella traduzione inglese della Psychopathia Sexualis di Krafft-Ebing, mi consultò circa la possibilità di curare la sua condizione. Questo individuo era un uomo molto intelligente finemente colto, era un eccellente linguista, aveva un notevole talento musicale, ed era alle dipendenze di una società la cui attività era tale da esigere da parte dei suoi dipendenti un notevole acume giuridico, oltre a capacità amministrative e alla conoscenza delle transazioni immobiliari. Quest’uomo ha dichiarato che all’età della pubertà, senza alcuna conoscenza della perversione del sentimento sessuale, fu gettato in contatto intimo con maschi di età più avanzata, che usarono vari mezzi per eccitare le sue passioni sessuali, il risultato fu che si svilupparono pratiche sessuali pervertite, che poi proseguirono per un certo numero di anni. Egli da allora in poi notò una certa avversione per le donne. Cedendo alle sollecitazioni della sua famiglia finalmente si sposò, senza alcuna idea veramente chiara di ciò che, semmai, ci si sarebbe potuto aspettare da lui nel rapporto coniugale. L’assoluta impotenza, anzi, la ripugnanza per il congiungimento con la moglie, fu la conseguenza deplorevole. Si stava pensando al divorzio quando, fortunatamente per tutte le parti interessate, la moglie morì improvvisamente. Essendo un uomo di intelligenza più che normale, questo individuo, prima di cercare il mio aiuto, aveva cercato invano qualche rimedio per la sua infelice condizione. Egli ha dichiarato che credeva ci fosse un elemento di ereditarietà nel suo caso, dato che il padre era stato dipsomaniaco e un fratello era morto pazzo. Egli tuttavia precisava che era sua opinione che, nonostante la tara ereditaria, sarebbe stato perfettamente normale dal punto di vista sessuale, se non fosse stato per le impressioni acquisite nella pubertà o intorno al periodo della pubertà. Quest’uomo presentava caratteristiche fisiche tipicamente nevrotiche, si lamentava di essere molto nervoso, era prematuramente ingrigito, era solo di statura media, e aveva un nistagmo incontrollabile, che, a suo dire, esisteva da circa quindici anni. Come era prevedibile, il trattamento in questo caso non ebbe alcuna utilità. Feci in modo che iniziasse l’uso della suggestione ipnotica per mano di un ipnotizzatore professionista esperto. Ma essendo stato il paziente richiamato all’estero, alla fine rinunciò al trattamento, e non ho modo di sapere quale sia la sua condizione attuale.

CASO II – Una signora, mia paziente, che era un’attrice, e di conseguenza una donna di mondo, mi portò per un parere un po’ di corrispondenza che era intercorsa tra il suo fratello più giovane e un uomo che vive in un altro Stato, con il quale il ragazzo aveva rapporti abbastanza intimi. In una di queste lettere si alludeva vari viaggi volanti a Chicago al fine di incontrare il ragazzo, il quale, tra l’altro, aveva solo 17 anni. È emerso anche, come dimostrano le lettere, che in diverse occasioni il ragazzo era stato portato in viaggio in carrozza Pullman dal suo amico, che era un funzionario di primo piano delle ferrovie. Il carattere della corrispondenza era come quello che un uomo medio sano userebbe per rivolgersi ad una donna della quale è innamorato. Sembrava che l’autore della corrispondenza avesse applicato al suo ragazzo il nome di Cenerentola, e le dichiarazioni di appassionato affetto che erano rivolte verso Cenerentola certamente avrebbero soddisfatto la donna più esigente. Il giovane ragazzo in seguito mi fece delle confessioni, e io mi misi in corrispondenza col suo amico di sesso maschile, con il risultato che quello si rivolse a me e io ottenni una storia completa del caso. Il modo di lasciarsi andare al sesso in questo caso era il solito della masturbazione orale, in cui il ragazzo era la parte passiva. Non sono stato in grado di ottenere tutti i dati definitivi riguardanti la storia familiare dell’individuo più anziano, in questo caso, ma capisco che c’era una macchia di follia nella sua famiglia. Lui stesso era un robusto e bell’uomo, intorno alla mezza età, ben educato e molto intelligente, come necessariamente doveva essere, data la posizione di primo piano che occupava in una importante società ferroviaria. Citerò, come una questione degna di interesse, il fato che il ragazzo, che ora ha 23 anni, mi ha recentemente consultato per impotentia coeundi, manifestando frigidità verso le donne, e, dalle dichiarazioni del giovane, sono convinto che sia sulla buona strada della perversione sessuale definitiva.

Un punto interessante a questo proposito è che la sorella del giovane, l’attrice già accennata, ha recentemente avuto un attacco di mania acuta.

Ho avuto altri casi inediti che potrebbero essere di interesse, ma questi due sono alquanto classici e caratterizzano in misura maggiore o minore la maggior parte degli altri casi. Io, però, citerò un altro caso, che si è verificato in una donna.

CASO III – Una donna sposata di 40 anni. È stata abbandonata dal marito a causa della sua sessualità pervertita. Presenta una storia nevrotica su entrambi i lati della famiglia, e diversi casi di pazzia dalla parte materna. In questo caso erano presenti l’affinità per lo stesso sesso e il desiderio pervertito per il sesso opposto, una combinazione tutt’altro che infrequente. Si è provata la suggestione ipnotica, ma senza successo. La causa era evidentemente la suggestione e l’esempio da parte di un’altra donna pervertita con la quale aveva legato prima del matrimonio. Il matrimonio arrivò tardi, a 35 anni. In tutti questi casi c’è stato un elemento di ciò che può essere chiamato suggestione, ma che era veramente molto più di questo; si trattava probabilmente in tutti i casi di seduzione attiva di una persona più giovane, predisposta, da parte di una persona più grande. Si osserverà che in ogni caso c’era, almeno, una base nevrotica organica sulla quale la suggestione e la seduzione potevano lavorare. Non riesco a considerare però questi casi tanto significativi da modificare il nostro atteggiamento verso la suggestione.

_______

[1] L’analisi che segue si basa su versioni un po’ più complete delle mie Storie rispetto a quanto è stato pubblicato nei capitoli precedenti, nonché su varie altre Storie che non vengono qui affatto pubblicate. Numerose apparenti discrepanze possono così essere spiegate.

[2] Questa frequenza di sintomi nervosi è in accordo con le osservazioni più affidabili di qualsiasi fonte. Così, Hirschfeld (Die Homosexualität, p. 177) afferma che di 500 invertiti, il 62 per cento ha mostrato sintomi nervosi di un tipo o di un altro: insonnia, sonnolenza, tremori, balbuzie, ecc..

[3] Hirschfeld ritiene che il 54 per cento, degli invertiti diventino coscienti della loro anomalia prima dei 14 anni di età. L’anomalia può, comunque, essere presente in questa età precoce, ma non consapevolmente fino ad un’età più adulta. Da qui la maggiore percentuale registrata in precedenza.

[4] A questo proposito posso citare un’osservazione di Raffalovich: “È naturale che l’invertito possa ricordare  molto chiaramente la precocità delle sue inclinazioni. Nell’esistenza di ogni invertito arriva un momento in cui egli scopre l’enigma dei suoi gusti omosessuali. Poi egli classifica tutti i suoi ricordi, e per giustificarsi ai propri occhi, ricorda che è stato quello che è fin dalla prima infanzia. L’omosessualità ha colorato tutta la sua giovane vita. Ha pensato ad essa, ha sognato di essa, ha riflettuto su di essa, molto spesso in perfetta innocenza. Quando era molto piccolo immaginava di essere stato portato via dai briganti, dai selvaggi; a 5 o 6 anni sognava il calore dei loro petti e delle loro braccia nude. Sognò che era loro schiavo e amava la sua schiavitù e suoi padroni. Egli non ha avuto il minimo pensiero che fosse crudamente sessuale, ma ha scoperto la sua vocazione sentimentale “.

[5] Leppmann cita un caso (certamente estremo e anomalo) di una bambina di 8 anni che passava la notte nascosta sul tetto, al solo scopo di essere in grado di osservare la mattina gli organi sessuali di un cugino maschio adulto (Bulletin de l’Union Internationale de Droit Pénal, 1896, p. 118).

[6] Ammetto senza riserve, come tutti gli investigatori devono fare, la difficoltà di rintracciare l’influenza delle prime suggestioni, in particolare nei rapporti con le persone che sono abituate all’auto-analisi. A volte capita, soprattutto per quanto riguarda il feticismo erotico, che, mentre le domande dirette non riescono a raggiungere alcuna suggestione formativa molto anticipata, tale suggestione è casualmente scoperta in un’occasione successiva.

[7] Posso aggiungere che non vedo alcuna inconciliabilità fondamentale tra il punto di vista qui adottato e i fatti presentati (ed erroneamente interpretate) da Schrenck-Notzing. Nel suo Beiträge zur Ætiologie der Conträrer Sexualempfindung (Vienna, 1895), questo autore afferma: “La disposizione neuropatica è congenita, come lo è la tendenza alla comparsa precoce degli appetiti, la mancanza di resistenza psichica e la tendenza ad associazioni imperative; ma non è dimostrato che l’ereditarietà possa estendersi all’oggetto dell’appetito, e influenzare il contenuto di queste caratteristiche. Le esperienze psicologiche sono contro tutto ciò, come lo è la possibilità, che ho dimostrato sperimentalmente, di cambiare questi impulsi rimuovendo così il loro pericolo per il carattere dell’individuo.” Non si deve affermare che “l’ereditarietà si estende all’oggetto dell’appetito”, ma semplicemente che l’ereditarietà culmina in un organismo che è sessualmente più soddisfatto da tale oggetto. È anche un errore supporre che i caratteri congeniti non possano essere, in alcuni casi, ampiamente modificati da processi pazienti e laboriosi come quelli condotti da Schrenck-Notzing. Nello stesso opuscolo questo scrittore si riferisce alla follia morale e all’idiozia a sostegno del suo punto di vista. È curioso che entrambe queste manifestazioni congenite siano state usate da me, in modo indipendente, come argomenti contro la sua posizione. Le esperienze dell’Elmira Reformatory e di Bicêtre – per non parlare delle istituzioni di più recente istituzione – da tempo hanno mostrato che sia il folle morale che l’idiota possono notevolmente migliorare con un trattamento appropriato. Schrenck-Notzing sembra essere indebitamente influenzato dal suo interesse per l’ipnosi e la suggestione.

[8] “Se un invertito recepisce qualcosa, sotto l’influenza di condizioni esterne,” ha scritto Féré dicendo il vero (L’Instinct Sexuel, p 238)., “è perché è nato con l’attitudine a tale acquisizione: attitudine che manca in coloro che sono stati sottoposti alle stesse condizioni senza fare le stesse acquisizioni.”

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:

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