LA VERA SESSUALITÀ GAY

Su che cosa sia la sessualità gay ci sono in giro molte leggende metropolitane basate su cose che con la vera sessualità gay non c’entrano nulla, come la pornografia o le improbabili analogie con i comportamenti sessuali etero, come se la sessualità gay fosse una specie di brutta copia della sessualità etero. Nella sessualità etero, che è una sessualità di complementarità, esistono atti (la penetrazione vaginale) senza i quali un rapporto sessuale non è neppure tale, la distinzione tra preliminari  e atto sessuale vero e proprio ha un significato biologico in termini di procreazione, i ruoli sono essenziali perché un uomo e una donna sono sessualmente differenziati. In un rapporto tra ragazzi, cioè in un rapporto omosessuale, nell’altro non si cerca una complementarità, lo si ama perché lo si sente simile a sé da tutti i punti di vista, non si cerca il sostituto di una donna, non ha alcun senso parlare di ruoli e non ha alcun senso pensare che ci sia un comportamento senza il quale il rapporto sessuale non è più tale. La pornografia tradizionale veicola concetti molto diversi da quelli appena espressi. Proviamo a chiederci il perché. Tra la definizione di “gay come ragazzo che si innamora di ragazzi” che è quella che qui nel progetto diamo per scontata e credo a ragione, e la definizione di “gay come ragazzo che fa sesso con i ragazzi”, che è la definizione comune di gay, c’è un abisso. Si tratta di due concetti molto diversi e di ragazzi che fanno l’amore con i ragazzi senza minimamente innamorarsene ce ne sono moltissimi, per loro viene prodotta la maggior parte della pornografia, e si tratta spesso di persone che hanno anche una vita sessuale etero e considerano il sesso con un ragazzo un diversivo, naturalmente queste persone tendono a riportare in un rapporto con un ragazzo modelli di comportamento tipicamente etero come l’idea che l’essenziale della sessualità sia la penetrazione o l’idea dei ruoli che è lontanissima dalla sessualità spontanea dei ragazzi che si innamorano di altri ragazzi. Quando parlo di sessualità gay non mi riferisco alla pornografia né a quello che la gente crede essere tipicamente gay ma a quello che la maggior parte dei ragazzi che si innamorano di ragazzi (cioè dei gay in questo senso) vive e desidera. Questa “vera” sessualità gay non ha nulla a che vedere con la pornografia dilagante, al punto che un ragazzo gay (nel nostro senso) in un video porno tende a vedere soprattutto la prima parte e ad abbandonare il video quando la dimensione affettiva sparisce del tutto, ma aggiungo che i video più gettonati dai ragazzi che amano veramente i ragazzi, sono video di coccole e di tenerezze sessuali, cose che in genere ai consumatori di pornografia, che fanno sesso con i ragazzi ma non li amano, appaiono prive dell’essenziale e quasi banali. In una dimensione di affettività-sessualità gay come forma di tenerezza sono proprio i gesti affettuosi che acquistano un valore enorme, anche sessuale, certo, ma di una sessualità profondamente affettiva. Per capirci, guardarsi negli occhi e scambiare un sorriso affettuoso durante un contatto fisico con un altro ragazzo, mentre ci si accarezza, anche intimamente, è una cosa che ha un significato enorme in termini di scambio affettivo. L’affiatamento sessuale, cioè il viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda è anche il segno di un affiatamento affettivo che sta alla base di quella sessualità. E poi c’è una cosa fondamentale: non conta quello che si fa, ma con chi lo si fa. Chi cerca sesso (cosiddetto gay) in una chat per andare subito al sodo mira al che cosa non al chi, vorrei dire che queste persone non sono gay ma sono solo ragazzi che fanno sesso coi ragazzi.

Il cerchio in rosso rappresenta l’insieme dei ragazzi che fanno sesso coi ragazzi, la comune definizione di gay,

Il cerchio in celeste rappresenta i ragazzi che si innamorano dei ragazzi, la nostra definizione di gay, esiste una zona comune 2 in cui la sessualità è accompagnata dall’innamoramento, una zona 1 in cui la sessualità e priva di una componente seriamente affettiva, e la zona 3 in cui ci si innamora di ragazzi ma non si hanno contatti sessuali con loro. La gente intende comunemente come sessualità gay quella della zona 1, ma la vera sessualità gay è quella della zona 2 ed è una sessualità tipicamente affettiva.

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