RAGAZZI GAY E FANTASIE SESSUALI INTERGENERAZIONALI

Caro Project,

volevo ringraziarti per tutto quello che fai, adesso mi sento veramente meglio. Ti ho fatto perdere la nottata in chat ma ho capito tante cose. Hai ragione, essere gay non è una questione solo di sesso e cercarsi il ragazzo non deve diventare una fissa, c’è bisogno di tante altre cose. Non avevo mai parlato di cose intime come ne abbiamo parlato ieri ma è stato tutto facilissimo. Per un ragazzo può essere imbarazzante perché uno è abituato a pensare a certe cose solo come pornografia, insomma come una cosa che non si dovrebbe fare e che se la fai te ne devi vergognare e non ne devi parlare con nessuno, hai paura di essere giudicato male, di essere considerato uno che non vuole crescere. E poi non potevo parlare di queste cose con nessuno. Mia madre non l’ho mai sentita parlare di sesso in nessuna circostanza e mio padre nemmeno. Parlare con un sacerdote magari in confessione, ma nemmeno ti stanno a sentire. Col medico amico di famiglia non è pensabile. Con gli amici finisce in barzelletta e in battute cretine. A 21 anni non avevo mai, e dico mai, parlato di queste cose seriamente. Mi sono fatto sempre un sacco di complessi con una parola che è stata un po’ la mia tortura dai sedici anni in poi, la parola è “normale”. È normale quello che faccio? Se reagisco così è normale? Ecc. ecc.. Poi l’idea fissa di avere un ragazzo pure se non sono innamorato di nessuno. Avere un ragazzo per fare sesso con lui, perché questo è “normale” mentre farsi le seghe “non è normale”, è una cosa da ragazzini, roba così. E penso che se non fossi capitato sul tuo blog avrei finito per cercarmi un ragazzo comunque proprio per cercare di essere “normale” almeno come gay. Non mi sono mai posto il problema se essere gay fosse o non fosse normale, diciamo che per me non lo era, ma era il mio modo di essere e ho finito per accettarlo, anche perché l’idea di andare con una ragazza per me non esiste proprio, non ce la farei a nessun livello. Non ho mai pensato a una ragazza in termini sessuali e anche come amiche, così, a livello superficiale va bene, ma come amicizia vera, cioè che puoi dire tutto proprio con una ragazza non ci riuscirei, perché una ragazza certe cose le capisce da fuori, magari le capisce da fuori anche un ragazzo etero ma è già un’altra cosa. Ho sempre visto il fatto di essere gay come una questione solo sessuale, o meglio, ho cercato di svalutare al massimo i sentimenti verso altri ragazzi o, meglio ancora, verso i non più ragazzi, perché la mia ossessione di non essere normale, me lo hai fatto capire ieri sera, è proprio legata al fatto che mi innamoro di uomini adulti e questo non l’ho mai considerato “normale”. Non sai quante volte mi sono detto che sarei rimasto solo tutta la vita perché gli uomini che mi piacciono non si sarebbero mai interessati a me. Prima di tutto sono in pratica tutti etero, sono pure sposati e poi mi considererebbero un ragazzino non cresciuto. Ho cercato in tutti i modi di interessarmi ai miei coetanei ma mi sembrano superficiali, anche i gay per quello che ne so, perché non ne conosco di persona. Degli uomini adulti mi innamoro proprio, anche sessualmente, ed è questo che non mi sembra normale, penso che magari se un uomo adulto si innamora di un ragazzo in fondo può essere normale ma il contrario proprio non riseco a vederlo come una cosa normale e invece è proprio quello che mi succede, con i miei coetanei non riesco a creare un rapporto vero e non ci provo nemmeno. Ieri notte per la prima volta, parlando con te del fatto che mi innamoro di uomini molto più grandi di me, mi è sembrato che la cosa non fosse “anormale”, almeno in un certo senso, che fosse una cosa di cui non ci si deve vergognare, come dire che la mia sessualità ha una dignità, ha un valore anche se è strana, alla base ci sono sentimenti veri e non perversioni. Non sai quanto mi mette in difficoltà il fatto che mi considero uno non normale, cioè non normale nemmeno come gay. Io penso che un ragazzo gay normale se si innamora di un altro ragazzo e ci fa le sue fantasie e si masturba pensando a quel ragazzo non si sente in colpa per questo, ma quando mi vengono intesta fantasie sessuali su uomini adulti (in pratica ho solo quelle) e mi lascio andare a masturbarmi pensando a queste cose mi sento uno schifo, è come se fosse la conferma del fatto che non sono normale e che una vita mia con un’altra persona non ce l’avrò mai. Queste cose ti scavano dentro, soprattutto sento che mentre gli altri ragazzi gay possono cercarsi un ragazzo, possono in qualche modo pensare ai loro desideri e a metterli in pratica, io non ci posso pensare, per me non ci sarà mai nulla. Un uomo adulto con me o ci si metterebbe per fare solo sesso o non mi prenderebbe proprio sul serio, mentre io ho bisogno di un affetto serio, cioè ho bisogno non di uno che abbia pena di me o che mi consideri come una gioco sessuale ma di uno che mi prenda sul serio e sarei disposto a fare di tutto per un uomo così. Parlare di queste cose non è facile e in pratica me le sono tenute sempre dentro. Ieri notte, parlando con te, mi sono sentito rispettato, trattato come non pensavo che fosse possibile. Ieri in effetti abbiamo cominciato a parlare di cose legate alla sessualità ma poi siamo finiti a parlare di altro, della mia famiglia, dei rapporti che ho con i miei genitori e di come vorrei che fossero e mi sono sciolto parecchio, siamo stati a parlare quasi fino all’alba, il tempo è passato e non me ne sono accorto. Ho bisogno di parlare, di buttare fuori tutto quello che mi sono tenuto dentro per anni. Tu dici che spesso da situazioni come la mia se ne viene fuori e che col tempo arriva anche un interesse sessuale verso i coetanei, però su questo ho i miei dubbi e penso che tu me lo abbia detto un po’ come consolazione, però mi fa piacere che tu me lo abbia detto perché conosci queste cose e potresti anche avere ragione. Certe volte penso che con queste cose mi sto fissando e che potrebbe essere anche tutta una nevrosi, però per me la sessualità è quella. Ieri notte mi sono sentito a mio agio, pensare e vedere in concreto che parlare di sé in modo molto diretto è possibile e che è possibile anche essere ascoltati e capiti trasmette tanta serenità. E poi da tante cose che mi hai raccontato non mi sono sentito solo sulla terra, non mi sono sentito l’unico “anormale”. È bellissimo pensare che la mia vita possa realmente essere vissuta! Non so se sarà realmente così ma mi sento meno in trappola, è come se il futuro mi potesse portare anche cose positive. Grazie Project per aver messo su il progetto, non sai quanto una cosa del genere sia importante. Spero di risentirti quando avrò un po’ più di tranquillità, adesso sono anche occupatissimo per gli esami che stanno arrivando ma passerà anche questo periodo di superlavoro.

A presto.

p. s. Se vuoi pubblica questa mail, non so che effetto potrà fare a chi la legge ma quello che ti ho scritto è tutto vero.

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay: http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=1940

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