GAY CHE REAGISCONO

Ciao Project,

sorvolo sui complimenti e cerco di entrare subito in argomento. Sono un 25enne direi piuttosto soddisfatto della sua vita, almeno negli ultimi due anni, perché da due anni sto con un ragazzo che la vita me l’ha cambiata. Noi gay abbiamo tutti (o quasi) un enorme difetto e cioè ci piangiamo addosso a livelli incredibili: sono gay o non sono gay? Oddio sono gay! Come faccio a campare? Ecc. ecc.. Anche io ho fatto così in pratica fino a due anni fa, avevo paura, pura della mia ombra e mi facevo un sacco di complessi, poi ho conosciuto Paolo e tutte le mie elucubrazioni se ne sono andare a zampe all’aria. Lui era più forte di me, cioè aveva più carattere. Ci siamo conosciuti all’università, proprio casualmente, abbiamo cominciato a parlare. Dopo un mese abbiamo cominciato a parlare anche di cose gay. Io mi sono sentito autorizzato a cominciare con lui la solita litania di lamentazioni, quella che non avevo mai fatto con nessuno ma che credevo mio diritto poter fare con lui, ma mi ha fermato subito e mi ha detto: No! Così non va! Niente lagne! Io ho continuato per parecchi minuti. Siamo andati alla fermata del tram. È passato il tram che andava dalla parte sua ma lui di solito aspettava che passasse prima il mio, io davo per scontato che sarebbe successo così anche quella volta, ma quando il suo tram ha aperto le porte lui è entrato mentre io stavo ancora parlando e sono rimasto lì come una baccalà, neanche mi ha salutato. Lo avrei ammazzato! Mi ha chiamato dopo pochi secondi e mi ha detto: Ti sei spaventato eh? Se continui lo faccio veramente! Vieni alla fermata successiva io sto scendendo. Io sono andato di corsa alla fermata successiva e lui mi ha abbracciato davanti a tutti (un po’ imbarazzante!) e mi ha detto: Niente lagne, ok? Io ho fatto cenno di sì con la testa, poi ha cominciato a dirmi che non dovevo perdere tempo con gli esami, lì per lì mi sono sentito piccato, poi ci ho ripensato. Non facciamo la stessa facoltà (purtroppo) e adesso è troppo tardi per cambiare. In pratica ha preteso che io andassi a studiare da lui, ma da lui vuol dire a casa sua dove ci sono i suoi (che non sanno che è gay). Io mi sono sentito imbarazzatissimo ma ci sono andato. Pensavo che mi permettesse anche di giocare un po’ ma mi ha messo al tavolino a fare esercizi, io da una parte e lui dall’altra, ciascuno studiava per conto suo. Ho cominciato effettivamente a lavorare sugli esami, d’altra parte non potevo scappare. Mi ha imposto orari ai quali non ero abituato, dalla mattina alle 8.00, facevamo colazione insieme al bar prima delle 8.00, fino alla sera alle 21.00 con solo 30 minuti di pausa pranzo. Dopo una settimana così pensavo che almeno il sabato mi avrebbe mollato e invece mi ha fatto studiare anche il sabato, però la domenica è stata una delle più belle giornate della mia vita. Siamo andati al mare, abbiamo preso una cabina e vabbe’, il resto te lo puoi immaginare. Non mi sono mai sentito meglio di così, ma non tanto per il sesso ma perché non mi ha permesso di andare a fondo. Cioè si è preso cura di me in tutto, come non aveva mai fatto nessuno. Dopo un anno mi sono rimesso in pari con l’università e tra poco finisco la specialistica. Non ho fatto più la lagna con lui e con nessun altro. Adesso penso che se una cosa la vuoi fare seriemente e sei disposto a impegnarti a fondo ci riesci eccome, prima parlavo di destino, di sfortuna e di cose del genere che adesso mi sembrano assurde. Forse non capisco la vera vita dei ragazzi che si abbandonano alle malinconie però facevo così anche io, ho riletto certe cose che scrivevo anni fa e mi sembrano proprio assurde. Le malinconie non si risolvono andando a caccia del perché ma facendo cose concrete e evitando di impegolarsi dentro i propri ragionamenti. Spero, da qui a due anni di poter andare a vivere col mio ragazzo, a 27 anni, lo so, non sono pochi, ma a 27 anni penso di poterci arrivare concretamente, a me sembra una cosa fondamentale. Certo, se non lo avessi incontrato penso che starei ancora adesso a lamentarmi di questo e di quello e mi sarei fatto divorare dalle malinconie e della solitudine, però l’ho incontrato e l’ho incontrato quando oramai stavo proprio per gettare la spugna, non ci credevo più che avrei trovato un ragazzo che mi avrebbe voluto bene veramente e invece è successo. Però devo dire che pure io cerco di fare di tutto per lui per fargli capire che per me è proprio la metà della mia vita. Insomma, Project, diglielo ai ragazzi, cerca di farglielo capire in tutti i modi che non si devono perdere d’animo! Se pensi che sia utile, pubblica questa mail, io l’ho scritta per cercare di trasmettere un po’ di coraggio a tanti ragazzi del forum che vedo un bel po’ giù di corda.

Grazie per tutto quello che fai, Project! Un’ultima cosa, questo è il mio msn [omissis] mi piacerebbe fare due chiacchiere con te.

Andrea

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay:

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=20&t=708&start=0

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