SENTIRSI UN RAGAZZO GAY OGGETTO

Ciao Project,
ho trovato il tuo sito per caso e ci sto passando sopra le nottate, in pratica è l’unico sito gay che dice cose vere sulla vita dei ragazzi gay e devo dire che mi ci ritrovo perfettamente a mio agio, in parecchi post è come se leggessi quello che penso e quello che provo anche io. Ti mando questa mail perché mi sento un po’ schifato (la parola la devo dire) dal modo di fare di tanti gay che ho conosciuto e entrare nel tuo sito mi fa proprio sentire meglio. Grazie, ne avevo proprio bisogno! Vorrei sapere che ne pensi della mia storia (pubblicala se vuoi) e magari mi piacerebbe avere un confronto con te su msn. Ti ringrazio anticipatamente. Ma veniamo ai fatti.
Ho 23 anni e, non so se dire per mia fortuna o per mia disgrazia, sono un bel ragazzo, io mi vedo normale ma gli altri (uomini e donne) mi dicono che sono bellissimo e, quello che è paggio si innamorano facilmente di me, cosa che, puoi capire, mi mette tremendamente in imbarazzo. In pratica a 16 anni mi si è messa appreso una ragazza che tutti ritenevano bellissima e che lo era realmente (una mia compagna di scuola), e io stupidamente, come se fosse un gioco mi sono messo con questa ragazza e lì per la prima volta ho provato sul lato etero che cosa significa essere oggetto di attenzioni sessuali senza provare la stessa cosa per l’altra persona. All’inizio non capivo che cosa stesse succedendo, sembrava solo un’amicizia seria, con lei parlavo di tutto meno che dei miei desideri sessuali che erano in tutt’altra direzione (sono stato sempre gay e non ho mai avuto dubbi di questo), poi ha cominciato ad assillarmi, a toccarmi, prima in modo generico e io facevo finta di riderci sopra, ma poi in modo sempre più spinto e chiaramente sessuale e lì non l’ho sopportata più. Le ho detto che non ero innamorato di lei e pensavo che capisse, ma non è successo così, mi continuava a chiamare ogni cinque minuti al cellulare, mi si attaccava su msn e non sapevo come fare a chiudere la conversazione, poi voleva capire, voleva sapere, insomma era proprio innamorata cotta ma io no. Ha fatto scene isteriche, pianti, disperazione, anche perché i conti non le tornavano, vedeva che non avevo un’altra ragazza e ha cominciato a fare domande specifiche, per me è stata un tormento anche perché la dovevo vedere a scuola tutti giorni, insomma questa storia è andata avanti per un anno, poi si è messa con un altro e apparentemente la cosa è finita ma voleva continuare ad essermi almeno amica ma non ne ho voluto sapere. Io coi ragazzi sono timidissimo, quasi imbranato, peggio che mai con quelli che mi piacciono. Quindi, in pratica, stavo sempre in mezzo alle ragazze, all’inizio della quinta nuova storia con un’altra ragazza, e sembrava mettersi sulla stessa strada della prima, ma ormai sapevo che cosa aspettarmi e l’ho letteralmente bruciata subito in modo molto pesante, almeno non ha fatto domande e poi non era una mia compagna di scuola. Al tempo mi sentivo molto solo, non avevo amici e avevo una disperata voglia di parlare con qualcuno e qui ho commesso l’errore più grosso della mia vita. C’era una ragazza che aveva il ragazzo e che non mi correva appresso e che mi sembrava una persona serissima, piano piano con lei si è creata un’atmosfera speciale, parlavamo molto, lei mi parlava dei suoi problemi sentimentali e io le dicevo che ero sempre solo e malinconico, poi le ho raccontato la storia delle due mie ragazze (chiamiamole così) ma in versione etero, e poi un giorno dopo l’altro ho finito per credere che con lei ci potesse essere un discorso sincero. Dopo moltissime esitazioni le ho detto che ero gay. Mi sentivo libero, al settimo cielo perché l’aveva presa benissimo, mi chiamava anche più spesso di prima, un po’ mi aveva preso sotto la sua ala protettrice e la cosa mi faceva piacere. Poi un giorno mi dice che facevo male a starmene solo perché soli si sta male e che avrei dovuto trovarmi un ragazzo e mi propone di andare con lei in un locale gay per una serata, solo così per vedere che ambiente è. La cosa mi sembrava una novità sconvolgente, in breve ho accettato e ci siamo andati, quando sono arrivato all’appuntamento con lei ho visto che c’erano anche due ragazzi, uno era il suo ragazzo ma l’altro non lo conoscevo. Era evidente che quei due ragazzi sapevano di me. L’imbarazzo è stato terribile perché non avrei mai pensato che lei potesse parlare ad altri degli affari miei e in quel momento l’ho odiata. Il ragazzo che non conoscevo era un ragazzo gay di 24 anni, Giacomo (chiamiamolo così), un ragazzo niente male a vederlo. Ho ingoiato il rospo proprio perché Giacomo era un bel ragazzo e ci siamo addirittura scambiati i numeri di cellulare. Siamo andati nel locale, io mi sarei nascosto sotto un mattone, Giacomo era assolutamente a suo agio, insomma il disagio è stato tale che ho detto che mi dovevo allontanare un attimo e me ne sono andato via lasciando loro tre nel locale, dopo poco mi hanno chiamato al cellulare, la mia amica ce l’aveva con me perché li avevo piantati così, Giacomo ha cercato di fare il carino per farmi tornare indietro ma non ne avevo la minima intenzione. Da qui è cominciata la storia con Giacomo che mi piaceva solo fisicamente, e molto, tanto che in pratica è diventato da subito l’oggetto delle mie fantasie sessuali ma non mi piaceva affatto come persona. Non che fosse un cattivo ragazzo, ma aveva una mentalità che non sentivo mia da nessun punto di vista. Per un lato lo respingevo e per l’altro lo desideravo e lui l’aveva capito. Mi si è messo appresso in modo asfissiante ma con lui non era come con le ragazze, io in un qualche modo da lui dipendevo a livello sessuale e lo sentivo fortissimo: lo desideravo, mi eccitavo quando sentivo la sua voce al telefono, mi immaginavo di parlare con lui e cercavo di prepararmi prima quello che gli dovevo dire. Ho pure fatto di quei giorni un diario minuto per minuto, che, a rileggerlo ora mi fa uno strano effetto, ma allora ero proprio perso di Giacomo. D’altra parte sapevo che da lui non avrei potuto aspettarmi niente di buono e ne avevo conferme ogni giorno, mi coccolava un po’ a parole ma, con l’andare del tempo, sempre più per una specie di scommessa con se stesso più che per un interesse magari anche solo sessuale verso di me. H avuto più volta la sensazione netta che in ogni caso mi desiderasse solo a livello fisico, quando parlava con me o giocava o fingeva e ho avuto sempre la sensazione che non mi prendesse realmente sul serio. Con la forza della disperazione ho provato a staccarmi in tutti i modi ma ci stavo malissimo, insomma è durata mesi e mesi di angoscia e di starci male da cane, poi l’ho visto in un guardino pubblico che limonava con un altro ragazzo in modo piuttosto esplicito per quello che si può fare in un giardino pubblico. Pensavo che questo volesse dire che la storia con me sarebbe finita, ma non fu così. Continuava a chiamarmi come prima, e a mandarmi sms tipo san Valentino che mi davano proprio fastidio, diciamo a farmi la corte in un modo che mi sembrava molto stupido e superficiale. Avrei voluto parlare seriamente con lui ma quando ci provavo cambiava discorso. Comunque non mi disse mai nulla del ragazzo che avevo visto al giardino, tanto che io cominciai a pensare di avere sbagliato persona, ma dopo un po’, quando cominciavo a non sopportarlo più gli chiesi in modo esplicito di quel ragazzo e vidi che lui ebbe un momento di imbarazzo, poi ammise che era un amico e basta, ma con un amico e basta non si fanno le cose che ci stava facendo lui. Da allora il mio interesse per Giacomo è praticamente crollato, anche se ci fantasticavo spesso sopra, me lo sognavo a modo mio come lui non sarebbe mai stato. Intanto avevo mandato a quel paese anche l’amica o presunta tale che me lo aveva presentato, ma le chiacchiere su di me erano andate in giro, ormai in pratica tutti quelli che mi conoscevano sapevano di me. Era una sensazione molto sgradevole, mi sentivo nudo di fronte alla gente che sapeva tutti i cavoli miei. Non sapevo come comportarmi e avevo paura di tutti, che mi potessero mettere in imbarazzo. In meno di un anno sono stato oggetto di attenzioni molto sospette da parte di tre uomini 30/40enni che prima conoscevo solo di vista. Mi abbordavano come si fa con una ragazza, mi dicevano che ero bello e poi piano piano si allargavano anche a qualche mezza proposta accompagnata da complimenti che a me sembravano i tipici complimenti che si fanno a una puttana. A tutte queste cose ho cercato di reagire con distacco ma mi davano terribilmente fastidio. C’è stata solo una persona che mi ha colpito in modo positivo, un signore sposato di più o meno 50/55 anni che avevo conosciuto quando andavo a portare dei pacchi di un’agenzia di recapiti. Lo avevo incontrato più di qualche volta e un minimo di simpatia c’era. Era un uomo sposato, con figli, almeno in teoria non era gay e con me aveva un modo di fare molto diverso da quello degli altri. Un giorno che non sapevo dove sbattere la testa l’ho incontrato per puro caso e ho parlato con lui in modo libero ed è stato a sentirmi con la massima attenzione, poi mi ha dato molti consigli su che cosa fare. Non dico di essermi innamorato di quest’uomo perché fisicamente non mi piaceva, ma mi ispirava tenerezza, avevo l’impressione che ce la mettesse tutta per comportarsi come si deve con me, il suo modo di essere mi piaceva, aveva una dignità, è stato in pratica l’unico degli uomini che ho conosciuto che non mi abbia fatto la corte ma è probabilmente l’unico del quale penso che avrei potuto innamorarmi. So bene che la cosa può sembrare strana ma è così. Ho sempre pensato che fosse gay, lui non me lo ha mai detto e d’atra parte io non gliel’ho mai chiesto, in fondo saperlo penso non avrebbe cambiato nulla. L’ultima volta che lo vidi, dopo quasi cinque mesi, mi disse che la moglie era morta e che sarebbe andato a vivere in un’altra città col figlio grande, e non ci siamo più sentiti. Nel frattempo avevo cominciato a lavorare con un posto più o meno fisso nell’agenzia di spedizioni. Penso che né i miei colleghi di lavoro né tantomeno i clienti sapessero di me, ma ogni tanto qualcuno ci provava, diciamo che non passavano uno o due mesi che non arrivasse qualche proposta più o meno esplicita. È stato quello il periodo in cui ho provato il maggiore disgusto del fatto di essere gay, mi sentivo sbagliato anche come gay, uno fuori posto che sogna ancora una vita con un po’ di dignità. Sono arrivato a pensare che con uno di questi o magari con un ragazzo che mi avesse corteggiato su una chat alla fine ci sarei pure stato almeno per vedere che effetto fa e ci sono andato molto vicino, ma proprio quando ero sul punto di lasciarmi andare sono capitato su progetto gay. Non so se dire che per me le cose sono cambiate, forse è troppo, ma ho letto il forum in lungo e in largo e quasi non credevo ai miei occhi, dei ragazzi gay veri che discutono seriemente e che si sono creati una specie di mondo a parte, ma nel senso positivo del termine, diciamo un mondo incontaminato dove si parla seriamente di vita gay. Però leggendo il forum non ho trovato nessuna storia realmente simile alla mia. Mi piacerebbe sapere se ci sono dei ragazzi che si sono sentiti addosso le attenzioni non volute di altri ragazzi o anche di uomini adulti e come hanno reagito e anche se ci sono ragazzi che sono rimasti schifati dalla mentalità di altri ragazzi gay, come è successo a me. Io vorrei trovare solo degli amici seri con i quali poter parlare in modo libero e Project mi ha fatto capire che tutto questo è possibile.
Geppo86

p. s. Project, ti mando il mio contatto [-omissis-] e spero che ci si possa sentire presto.

___________

Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay:

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=19&t=576&start=0

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