FORSE SONO GAY MA NON LO SO

Ciao Project,
ho scoperto progetto gay da due gironi e sono rimasto affascinato, in pratica sono stato a leggere tutto ieri notte e stanotte. È l’unica cosa seria gay che ho trovato in rete. Ti dico che non credevo ai miei occhi ed è anche l’unico sito gay nel quale posso dire di riconoscermi. Prima di scriverti ho esitato un po’ perché non ho mai fatto una cosa simile ma la cosa mi sembra proprio seria e monumentale (avrò da leggere per mesi) e allora mi sono deciso.
Ho 22 anni, se mi vedessi dall’esterno diresti che è tutto a posto e che non posso stare meglio di così. Gli studi vanno molto bene, tutto sommato penso di essere un bel ragazzo, a casa mia, almeno all’apparenza, sto bene, ho un sacco di amici, esco con loro, in un certo senso mi diverto pure e ho pure la ragazza (chiamiamola Chiara). Questo è il punto. Diciamo che fino all’anno scorso, la fine del 2008, mi sentivo piuttosto contento della mia situazione perché il rapporto con Chiara era più che altro un rapporto di amicizia e di complicità e vedere che mi cercava e a me ci teneva mi faceva piacere. Premetto che fino alla fine del 2008 non avevo mai pensato ai ragazzi come interesse sessuale, mi masturbavo di rado perché pensavo di non essere dipendente dal sesso come gli altri ragazzi e lo facevo pensando esclusivamente a ragazze conosciute a scuola o all’università, da quando c’è stata Chiara, lo facevo pensando a lei, ma per me non è mai stata una fissa. Alla fine del 2008, tra natale e capodanno 2009, ho cominciato a frequentare un mio amico dell’università (chiamiamolo Marco), etero al 100%, ma proprio fissato con le ragazze e soprattutto un bellissimo ragazzo. All’inizio ho preso la cosa con la massima leggerezza, studiavamo insieme, lui conosce anche Chiara. Poi abbiamo cominciato a parlare anche po’ di sesso. Marco sapeva che io stavo con Chiara, la cosa era ed è pubblica e quindi mi considerava etero al 100% e poi Marco è del tutto disinibito nel parlare di sesso. Io non potevo certo dirgli che con Chiara non avevamo rapporti sessuali perché lo avrebbe considerato assolutamente assurdo, quindi ho inventato a fantasia storie di miei rapporti sessuali con Chiara. Lui ascoltava, mi dava suggerimenti e mi parlava molto della sua sessualità e di come la viveva con la sua ragazza (chiamiamola Marta). All’inizio il mio interesse nei racconti di Marco era rivolto alla possibilità di capire come la vivesse lui, poi un pomeriggio che dovevamo vederci non si è fatto sentire e ho provato la netta sensazione che Marco mi mancasse, una cosa che con Chiara non era mai successa, quando Chiara mi diceva che non potevamo vederci io non ci rimanevo male, non provavo nessun senso di vuoto, cioè non sentivo la sua mancanza, ma la mancanza di Marco la sentivo. La cosa mi ha fatto riflettere ma poi non ho dato al fatto nessuna importanza e tutto è ricominciato come prima. Ogni tanto Marco mi raccontava dei suoi rapporti con Marta e lo faceva in modo esplicito, perché “tra ragazzi” certi discorsi si fanno. Dal mese di marzo (precisamente il 6 marzo, lo ricordo benissimo) ho cominciato a masturbarmi pensando ad una scena in cui Marco e Marta facevano l’amore, praticamente succedeva tutte le volte che vedevo Marco per studiare insieme e i discorsi finivano sul sesso. Siccome in queste fantasie c’era una ragazza non me ne sono allarmato ma in pratica ho cominciato a masturbarmi spessissimo e sempre con la stessa fantasia. Alla fine di giugno ho cominciato a fare anche sesso con Chiara, non sesso completo perché lei non voleva (e probabilmente nemmeno io) ma ci toccavamo e la cosa mi piaceva, e quando mi masturbavo pensavo sempre più spesso a Chiara, e meno a Marco e a Marta, diciamo che ero completamente tranquillo sotto il profilo sesso. Una sera Marco era venuto da me per studiare per un esame e avevamo fatto tardissimo e lui si è trattenuto da me e ha dormito nella mia stanza (letti separati ovviamente). Qui è successo il patatrac. Mi sono svegliato a notte alta, tra le due e le tre e ho sentito nettamente che Marco si stava masturbando. Credo che per un ragazzo il fruscio ritmico prodotto da un altro ragazzo che si masturba sia inconfondibile. È lì che mi è scattata un’erezione incontrollabile, ero eccitato ma anche turbato. Tra l’altro Marco ci ha messo parecchio tempo e io sono stato assolutamente immobile, da allora il ricordo di quella notte non me lo dimenticherò più. Naturalmente a Marco non ho detto nulla. L’indomani mi sono masturbato pensando in modo esplicito a Marco e non più a Marco e Marta che facevano l’amore, cioè proprio una fantasia gay inequivocabile. Devo dire onestamente che non sono rimasto affatto sconvolto e l’idea di “poter essere” gay non mi turbava più di tanto. Ho continuato a fare sesso con Chiara ma mi sentivo in colpa in modo pesantissimo con lei e in effetti la strumentalizzavo del tutto, quando la toccavo e l’accarezzavo, dentro di me, pensavo di toccare e di accarezzare Marco. Ormai quando studiavo con Marco lo osservavo attentamente e mi accorgevo di quando fosse bello, del suo sorriso strizzando gli occhi, del modo di agitare la testa per rimettere a posto i capelli, del modo di fare la faccia interrogativa. Marco andava in palestra regolarmente e mi aveva proposto di andarci insieme, ma non me la solo proprio sentita, avevo paura di non riuscire a controllarmi nello spogliatoio e soprattutto nelle docce. Fatto sta che non ci sono andato ma dopo mi sono preso per cretino mille volte perché almeno avrei potuto vedere come era fatto. Ho continuato a fare l’amore con Chiara, però sempre pensando a Marco. Quando faccio sesso con Chiara e l’abbraccio stretta come farei con Marco lei è contenta, per paradossale che sia questo tipo di sesso le piace molto anche se lei non si domanda perché non vado oltre. Project, adesso puoi capire quanti pensieri mi ha suscitato la lettura di progetto gay, in moltissime cose mi sono proprio ritrovato. Diciamo che ora come ora il fatto di essere gay non mi sconvolge, ammesso e non concesso che io lo sia veramente (secondo il criterio della masturbazione lo sono certamente) perché in effetti il rapporto con Chiara, anche se pesa molto il fatto che con lei non riesco a parlare di quello che provo veramente, va bene un po’ sotto tutti i punti di vista. Io non potrò mai avere Marco, e questo è scontato, e non ho mai, dico mai, provato interesse sessuale per altri ragazzi, in pratica non sono gay ma sono marcofilo, senza Marco potrei anche essere etero. Ho provato a mettermi alla prova andando sui siti porno gay ma non mi attirano proprio, quindi siamo proprio sicuri che sono gay? Certo quando mi masturbo l’idea di stare con Marco è l’unica che mi viene in mente. Che devo fare con Chiara? Alla fine la storia con Chiara potrebbe andare avanti benissimo, se glielo dicessi si sentirebbe tradita e abbandonata, cosa che in realtà non è vera, o forse sì? Ma non sarebbe meglio tenersi tutto dentro e continuare tutto con Chiara come se niente fosse successo e in effetti non è successo niente. Marco continua a comportarsi con me come farebbe con un suo amico totalmente etero e non credo che sia molto lontano dal vero. Ma è gay uno che si prende una cotta per un amico etero e solo per quello e non ha mai guardato un altro ragazzo in vita sua? Perché Marco riesce ad avere tutto questo peso su di me (mi condiziona proprio) anche se lui non sa assolutamente nulla e nei suoi comportamenti non è cambiato nulla? Sono arrivato al punto che guardo gli altri ragazzi ma li metto sempre a paragone con Marco e non me ne piace nessuno. Ma esistono gay che si sono innamorati di un ragazzo solo? Certo però che Marco la mia sessualità l’ha risvegliata di brutto e anche Chiara l’ha potuto notare. Io mi sono innamorato proprio di un ragazzo che non potrà mai corrispondermi, lo so benissimo che è così, eppure non me lo tolgo dalla testa, sono proprio dipendente da lui e devo cercare di non farglielo capire. È proprio la sua presenza fisica che mi mette la felicità addosso. Da quello che ho letto capita a tanti ragazzi gay di innamorarsi di un ragazzo etero, ma come fanno ad andare avanti? Perché è un’autentica tortura, cioè desideri quello che non potrai mai avere. Uno dice a se stesso: se so che non ha senso prima o poi mi metto il cuore in pace ma non è così, io continuo a sperare, ma a sperare che? So benissimo che non ho nulla da sperare e poi, mettiamo che io riesca a chiudere la parentesi della cotta per Marco, ammesso che mi passi, che faccio? Posso stare tranquillo che se mi rimetto con Chiara poi alla fine magari tra qualche annetto non mi arriva qualche altro bel ragazzo che mi rovina la vita come ha fatto Marco, perché Marco, in un modo o nell’altro, pure senza averne nessuna responsabilità, la vita me l’ha rovinata. Chi sono io? Che sarò in futuro. Project, ho una confusone in testa che non ti dico! E poi mi brucia parecchio il fatto che sto imbrogliando Chiara, mi sento proprio un Giuda, e l’idea di raccontarle tutto mi viene eccome ma poi mi sto tranquillo perché penso che farei peggio. In effetti io imbroglio sia Marco che Chiara, loro pensano che le cose stiano in un modo mentre stanno in un altro. Con Marco non mi sento tanto in colpa, perché per lui non cambierebbe nulla, ma la vita di Chiara dipende anche dalle mie decisioni, ma decidere in queste situazioni è sgradevolissimo. Project, ho bisogno di parlare, ma di queste cose con chi parlo? Solo con te, se avrai la pazienza di ascoltarmi. Il mio indirizzo MSN è [omissis].
Ciao.
G.

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay:

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=17&t=555&start=0

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