BISESSUALITA’ A PERIODI

Ciao project, prima di tutto complimenti per il sito, mi piace moltissimo soprattutto per le testimonianze che raccoglie, il tuo è un lavoro eccezionale. Non so perché ti scrivo, le cose che ho da dirti non le ho mai dette a nessuno e per me è un gran peso che mi tolgo ora a raccontartele. È da 1 anno circa che ho capito di essere bisex, ma non è che provo attrazione contemporaneamente per gli uomini e per le donne, vado a "periodi" diciamo, e questo è un problema per me e per come sono fatto, non vorrei offendere nessuno ma sento di dover essere sincero, il fatto è che io non riesco "sentirmi gay sempre", a volte vorrei, giuro, ma non mi riesce, tutti gli stereotipi dei gay non mi si addicono affatto, in più quando passo al mio "periodo etero" non riesco a provare desideri sessuali per gli uomini e questo mi disorienta ancora di più, poi invece quando entro nel "periodo gay" divento (scusa il termine) un animale, penso solo al sesso e provo attrazioni fortissime per i ragazzi, comincio a masturbarmi pensando a chi vedo in palestra e la voglia non fa che salire sempre di più fino a che la masturbazione non mi soddisfa più, vorrei uscire e andare nei locali gay e conoscere altri ragazzi e avere rapporti con loro. molto spesso ho anche pensato di andare in una sauna ( sono di Firenze)…. penso che la sauna sia un posto dove si trova il sesso e io voglio solo quello e nient’ altro, ma so che è un posto per esperti e pericoloso e sudicio anche, allora penso di essere una specie di mostro, io sento dire che le saune sono dei posti squallidi dove ci vanno solo quelli che cercano sesso per una sera e basta, a volte penso che siano posti orrendi, poi ci penso e dico: ma io è questo che voglio! voglio un corpo maschile sul quale sfogarmi, è forse sbagliato tutto questo?! è normale!? poi l’unico modo che ho per farmi passare questa voglia è quello di masturbarmi molto (anche 6 volte al giorno) e dopo un po’ il desiderio non è che si assopisce, scompare e riprendo a pensare alle donne mentre mi masturbo automaticamente, non è che cerco di spostare il mio pensiero sulle donne anzi cerco di farlo rimanere sugli uomini ma non riesco e automaticamente "slitto" a pensare alle donne e a tutto il resto, credo che questo sia un incubo, un inferno, non so che fare, ho pensato che forse sarò condannato a vivere così: mezzo gay e mezzo etero e questo mi porterà a vivere una doppia vita che non riesco a sopportare poiché sono di natura un ragazzo molto sincero, con me e con gli altri, non so come fare perché in quel periodo vorrei fare del sesso con un ragazzo ma ho paura, prima ho paura di me e di questo mio cambiamento di "gusti" (ormai però c’ho preso l’ abitudine), ho paura delle malattie se vado in una sauna o se cerco incontri su internet e ho paura di essere scoperto perché se così fosse dovrei rinunciare alla mia vita da etero e spesso penso che sia la cosa fare ma non mi riesce! Spesso ho provato a cancellare o ignorare la mia parte etero o quella gay e il risultato è stato pessimo in entrambi i casi: in un caso stavo per andare con una prostituta (poiché potrai capire che anche la mia vita etero è straziata da questa situazione) e in un altro caso ho incontrato un uomo su internet e sono andato a casa sua e lui cercava di farmi avere un rapporto orale ma io mi sono opposto e me ne sono andato con violenza, non so che fare, dammi qualche consiglio su come gestire questa situazione, fatti sentire ti prego, vorrei sapere cosa fare, come muovermi, mi piglia male, davvero …

Se vuoi, pubblica pure quest’e-mail non mi interessa, ma dubito che sarà utile a qualcuno.
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Ciao, innanzitutto grazie per questa testimonianza che contribuisce a fare luce sul pianeta bisessualità, pianeta ancora in gran parte inesplorato.
Parli di una bisessualità a periodi della quale ti sei reso conto da un anno e parli in modo netto di un’alternanza di fasi che, tuttavia, nel tuo caso devono essere alquanto brevi, diciamo della durata di alcuni mesi al massimo, se nello spazio di un anno hai potuto avvertire chiaramente l’alternanza. C’è un’altra cosa che mi colpisce nella tua mail ed è il fatto che, pur sostenendo che ogni tentativo di mettere da parte la dimensione gay o quella etero ha portato pessimi risultati, cosa più che comprensibile per un bisex, dici che in fondo rinunciare alla tua vita etero sarebbe la cosa da fare. Insisti molto sulla masturbazione in chiave gay e sulla violenta sessualizzazione della fase gay, il che lascerebbe intendere che la fase etero sia invece di marca prevalentemente affettiva, cosa però smentita dall’ipotesi di andare con una prostituta. L’idea di andare con una prostituta potrebbe essere però più che la ricerca di uno sfogo sessuale etero, il tentativo di sessualizzare anche la fase etero che comunque, dal tono generale della mail, sembra essere sessualmente assai meno coinvolgente di quella gay. Sembra che il tuo interesse per i ragazzi sia esclusivamente sessuale, il che non è proprio tipico della omosessualità a periodi (che tra l’altro in genere sono periodi di anni). In genere un omosessuale a periodi in fase gay è gay sia sotto il profilo sessuale che sotto quello affettivo e quando è in fase etero è etero da tutti i punti di vista. Anche se dalla tua mail non lo si evince con certezza, sembra di capire che tu non provi un’attrazione affettiva per i ragazzi, forse la provi per le ragazze, ma non è chiaro. In ogni caso tendi a ricercare, almeno in fase gay, una soddisfazione esclusivamente sessuale e lo dici chiaramente. Nella tua mail non accenni alla tua età, che sarebbe un elemento molto utile per farsi un’idea più precisa della situazione. La possibilità che tu sia realmente bisessuale a periodi è reale ma la cosa non è così automatica proprio perché i tuoi periodi sono molto brevi e perché almeno in fase gay sembra non esistere una dimensione affettiva. Sarebbe fondamentale conoscere come vivi anche la fase etero, della quale però sostanzialmente non parli e capire anche quale sia stata la tua sessualità prima di avere la chiara percezione di una forma di bisessualità. Se sia cambiata solo la tua percezione della tua sessualità o sia cambiato proprio il modo di viverla, sia a livello di coppia che di masturbazione. Gli interrogativi aperti sono parecchi e, mancando elementi essenziali è difficile dare una risposta sicuramente pertinente alla tua situazione. Se tu fossi realmente bisessuale dovresti puntare quantomeno sul recupero dell’affettività gay, in modo da vivere la fase gay in una dimensione che non sia di sola frenesia sessuale. Sottolineo che non è raro il caso di ragazzi che si identificano come bisex ma di fatto non hanno autentiche pulsioni sessuali etero e vivono la loro cosiddetta parte etero in una dimensione quasi esclusivamente affettiva o stentatamente sessuale, mentre l’attrazione sessuale è pressoché totalmente gay e non è accompagnata da affettività. Alla base di questi comportamenti, che non sono segno di bisessualità, c’è un meccanismo di parziale rifiuto della omosessualità sulla base del seguente ragionamento: “Io desidero sessualmente i ragazzi ma non li amo, quindi non sono gay ma etero perché amo le ragazze, anche se forse non le desidero come i ragazzi”. Chi prova una pulsione sessuale gay molto forte e rifiuta l’idea di essere gay tende a considerarsi bisex per il fatto che “ama” le donne, cioè la sua affettività è rivolta in maniera pressoché esclusiva verso le donne. Al momento non mi sento di darti una risposta convinta perché mancano degli elementi essenziali, tuttavia, orientativamente, ti consiglierei di cercare di creare dei rapporti affettivi veri con dei ragazzi gay, anche quando sei in fase etero, cioè in modo del tutto slegato dall’attrazione sessuale. Questo potrebbe giovarti in ogni modo, sia che tu sia realmente bisex, per vivere la fase gay in modo equilibrato, sia che tu non riesca ad accettarti come gay e finisca per accettare dell’essere gay solo la pulsione sessuale trascurando la dimensione affettiva. Nel caso tu fossi realmente bisex a periodi vivresti certamente una situazione di instabilità affettiva e sessuale legata al cambiamento di fase e all’insicurezza che ne deriva. Un vero bisex ha indubbiamente più problemi di un gay nel costruire una storia stabile di lungo periodo che al limite potrebbe essere del tutto impossibile. Per un bisex tuttavia esiste in genere un altro modo di vivere l’affettività e la sessualità ed è l’amicizia sessualizzata o meglio episodicamente sessualizzata. Per realizzare un’amicizia sessualizzata bisogna innanzitutto vivere un rapporto di amicizia profondo che induca il partner non bisex (uomo o donna a seconda delle circostanze) ad accettare l’idea di un rapporto anche sessuale con l’amico, ma senza i caratteri della definitività e della stabilità. Queste cose, pur di non facile realizzazione, diventano reali in una percentuale non trascurabile di casi. È ovvio però che per giungere a questi livelli di amicizia il rapporto affettivo deve essere particolarmente forte e stabile. Per il momento concludo qui. Se vorrai darmi qualche ulteriore elemento proverò a completare il quadro. Grazie ancora per la tua mail che penso possa avere eccome un’utilità per tanti ragazzi.
Project

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay:

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=546

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