PULSIONI SESSUALI E DIMENSIONE AFFETTIVA GAY

ciao project,

mi presento:mi chiamo [omissis], ho 26 anni e da un mese e qualcosa visito regolarmente il forum e chatto anche con la comunità di progetto gay.. mi trovo estremamente bene,tutti ragazzi divertenti e "sani",il che è davvero importante, anzi, l’intero tuo lavoro lo è per tutti noi.

è stato un amico a fornirmi il tuo contatto msn, spero la cosa non ti molesti, ti scrivo questa mail per chiederti un’opinione, un punto di vista circa una questione che mi sta a cuore, allora vado dritto al punto: ho 26 anni, ma non sono di quelli "ho sempre saputo di essere gay", probabilmente perché io credo di essere in piccola (ma pur sempre esistente) parte etero, ho avuto frequentazioni con ragazze ma non c’era passione non la passione che provavo e provo con e per i ragazzi era più affetto o stima, piacere fisico, non altro, invece a 20 anni mi sono innamorato e per me è stato come aprire gli occhi, scoprire che le farfalle nello stomaco esistono e non sono un’invenzione dei poeti e dei romantici incalliti. Ho raggiunto la consapevolezza di essere gay e ho fatto coming out, però questo non ha portato a cambiamenti concreti, nel senso che mi sono innamorato (anche seriamente l’ultima volta), nel senso che è durato molto a lungo il mio sentimento) per tre volte e tutte e tre le volte di ragazzi etero, l’ultima volta di un amico stretto forse è stata questa confidenza esistente tra noi a rendere l’innamoramento più violento e profondo, non so, fatto sta che, nonostante la mia età, io a rapporto fisico sono fermo, data la sfiga (e diciamolo!) che ho avuto con quei tre ragazzi, ora io non ho mai chattato nelle chat per appuntamenti, non fanno per me, però ho avuto modo attraverso pg di parlare e confrontarmi con tanti ragazzi, ognuno con la sua storia, in molti, devo dire, sono passati per la trafila delle chat, esperienze sessuali, sentimentali o solo amicizie, ecc.. in molti hanno poi deciso di dedicarsi a rapporti più seri, stabili, ma in tutti praticamente ho letto mancanza di pentimento, insomma, si aveva bisogno anche del sesso, ora, il punto focale è questo: il fatto di non aver mai avuto contatto fisico con un ragazzo mi pesa, mi pesa molto, e invidio (lo ammetto) chi ne ha avuti, allora, giorni fa, sono entrato in una di quelle chat e ho chattato con un paio di ragazzi della mia zona, da ambo le parti l’intento era chiaramente fisico, ma mi sono tirato indietro, mi sentivo fuori luogo, fuori di me, fuori dal mio mondo, insomma fuori. I miei amori, sebbene non corrisposti, sono stati veri, reali, incontrati e vissuti nei miei ambienti quotidiani, lì dove si svolge la battaglia della vita, ora,mettermi in chat e fare quella sorta di antipasto obbligatorio per poi passare al pranzo, magari dover inviare delle foto, sono cose che non mi appartengono, in cui non mi riconosco, eppure permane quella voglia fortissima di sesso, sì, di sesso vero e proprio, ma al contempo è come se non riuscissi a rinunciare alla magia dell’incontro, del colpo di fulmine, della casualità, del piacersi, allora la domanda è: che dovrei fare? dare ascolto al mio fisico che mi invia segnali ben distinti o ascoltare la ragione, che mi dice di aspettare che la vita si mostri da sé sotto altri aspetti? Sono davvero insicuro e incerto, mi sento combattuto.

Ti ringrazio per l’ascolto e spero in una tua risposta.

Se vuoi pubblicare questa mia mail, cambia il nome, solo questo.

Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione.

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Ciao,

non ti nascondo che le cose che dici di Progetto Gay mi sono molto gradire. Ieri ho visto che mi avevi aggiunto su msn ma non sapevo chi fossi, per questo ti ho chiesto “Ci conosciamo?” Ma ora la tua mail chiarisce tutto, non solo non mi crea problemi che un altro ragazzo ti abbia dato il mio contatto, anzi è una cosa che apprezzo. Ma vado alle due questioni fondamentali che trovo nella tua mail, cioè quella della parziale eterosessualità e quella del che fare quando si percepisce chiaro e forte il desiderio di un contato sessuale. Parto dalla prima questione. Tutta la tua mail ha una caratterizzazione tipicamente gay. Una premessa: l’orientamento sessuale non si identifica con i comportamenti sessuali. Ci sono ragazzi gay che non hanno mai avuto contatti sessuali gay, che hanno avuto solo rapporti etero, che si sono sposati e hanno vissuto esclusivamente una sessualità etero, ma quei ragazzi sono ugualmente gay al 100% se le fantasie della loro masturbazione sono rivolte esclusivamente ai ragazzi. La sessualità si manifesta in modo libero non nei comportamenti di coppia ma nei desideri sessuali spontanei, quelli cioè che accompagnano le fantasie sessuali spontanee che si manifestano eminentemente nella masturbazione. Se un ragazzo gay, cioè con fantasie sessuali spontanee esclusivamente gay, si trova accanto a una ragazza, in condizioni di intimità, meglio ancora se si tratta di intimità affettiva, niente toglie che possa benissimo andare in erezione e, se la situazione è particolarmente favorevole, che possa anche arrivare ad avere vero e proprio contatto sessuale con la ragazza. Se quel ragazzo è veramente gay al 100%, per lui la cosa finisce lì, il ricordo di quell’esperienza non diventerà una fantasia masturbatoria ricorrente e quel ragazzo continuerà a masturbarsi pensando esclusivamente ai ragazzi. Un ragazzo che abbia una vera bisessualità, anche con orientamento etero lieve, vive una masturbazione anche con fantasie etero e se cerca soddisfazioni sessuali non le cerca esclusivamente in campo gay. Il fatto che un ragazzo gay possa fare sesso con una ragazza non lo rende affatto un eterosessuale. È proprio questo l’errore tipico che fanno le ragazze che si innamorano di ragazzi dichiaratamente gay. Quando vedono che quei ragazzi arrivano ad avere rapporti sessuali con loro credono che il problema dell’essere gay sia superato e che il ragazzo sia prodigiosamente diventato etero, perché ha dei comportamenti sessuali di coppia etero. Ma le cose stanno in modo molto diverso, quei ragazzi hanno spesso una doppia vita sessuale, all’inizio etero in coppia e gay nella masturbazione ma poi piano piano gay anche a livello di coppia. Orientamento significa “desiderio sessuale” e quando i propri desideri non si possono realizzare ci si adatta a vivere “quello che è possibile” ma questo è appunto un adattamento e con l’orientamento sessuale, ossia col desiderio sessuale spontaneo non ha proprio nulla a che vedere.

Quanto al secondo punto ci sono diverse cose da dire. È vero che molti ragazzi, anche se certamente molti meno di quanto appare dato che la stragrande maggioranza dei gay non è dichiarata ed è invisibile, scelgono di privilegiare la sessualità fisica mettendo da parte la dimensione affettiva, ma questo non giustifica comunque un comportamento che riduce l’affettività e la sessualità ad incontri di sesso combinato in chat o in siti di incontri. Innamorarsi in modo serio e reciproco e poter fare l’amore con un ragazzo di cui si è innamorati è una cosa, fare sesso con un ragazzo conosciuto in chat è una cosa totalmente diversa e neppure lontanamente paragonabile. Scindere affettività è sessualità è uno dei punti critici di molti ragazzi gay e questo deriva in buona parte dalla pornografia che finisce per sostituire l’affettività vera, ma c’è anche l’idea del tutto e subito e del cominciare dal sesso per arrivare all’amore, tutte cose che svuotano dell’interno l’esperienza di una sessualità vissuta come condivisione affettiva. Hai avuto la fortuna di conoscere l’esperienza di un vero innamoramento gay, anche se nei confronti di ragazzi etero. Pensa che cosa sarebbe vivere quegli stessi sentimenti se fossero diretti verso un ragazzo gay di cui sei innamorato e che ti corrisponde allo stesso livello. Non è il sesso a livello tecnico l’essenza dell’essere gay, ma il fatto di amare un ragazzo. Nell’amore c’è anche la sessualità ma nella sessualità per sfogo o per provare tante volte l’amore non c’è per niente. La sessualità di un ragazzo è una cosa preziosa che deve essere vissuta in modo profondo e non buttata via per dire “Così l’ho fatto anche io!” Si tratta di una delle zone più profonde e più importanti della personalità dalle quali dipende l’equilibrio generale di una persona. Tutto questo costituisce un patrimonio unico e irripetibile che non deve essere dissipato. Aggiungo una mia preoccupazione di fondo. Tra due ragazzi che si conoscono a fondo e che si vogliono bene la sessualità vissuta come scelta responsabile, ossia dopo i controlli fatti insieme da entrambi i ragazzi per le malattie sessualmente trasmesse e in particolare per l’aids, è un momento di libertà vera che non è turbata da nessuna ansia legata al rischio per la salute, cosa che non accade con persone sconosciute e comunque in assenza di una certezza oggettiva dell’assenza di rischi. Sì, certo, capisco bene che alla tue età lo spinte della sessualità sono forti, ma non si cresce in dimensione affettiva a forza di incontri con ragazzi combinati nelle chat erotiche e francamente il non avere fatto sesso tanto per provare a me sembra un valore e un indice di serietà della persona.

Un abbraccio.

Project

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=542

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