SODDISFAZIONE SESSUALE GAY E COMPATIBILITA’ SESSUALE DI COPPIA

Questo post è dedicato ad una riflessione su due concetti importantissimi nella vita sessuale sia degli etero che dei gay:

1) La soddisfazione sessuale
2) La compatibilità sessuale di coppia

Ovviamente tratterò gli argomenti in rapporto alla realtà gay sulla base dell’esperienza maturata nelle chat con i ragazzi. Alcune premesse sono indispensabili, dato che si arriva alla sessualità di coppia dopo un percorso di anni in cui la sessualità si definisce e si stabilizza e dopo una fase, più o meno breve, preliminare al contatto sessuale. Molto schematicamente si può parlare di

1) SRTUTTURAZIONE ORIGINARIA DELLA SESSUALITA’ INDIVIDUALE
Quando un ragazzo arriva a vivere una sessualità di coppia la sua sessualità esiste già da molto tempo ed ha una struttura ben definita e ormai consolidata sulla base della masturbazione e delle fantasie connesse.

2) PREFIGURAZIONE DELLA SESSUALITA’ DI COPPIA
Prima gi giungere ad un contatto sessuale col proprio compagno, nella fase dell’innamoramento, ciascun ragazzo si prefigura il rapporto sessuale col suo compagno attraverso la masturbazione o anche attraverso fantasie coerenti con la propria sessualità che possono non sfociare nella masturbazione a causa della cosiddetta sublimazione dell’innamoramento. La prefigurazione del rapporto sessuale di coppia, in altri termini, tende ad interpretare unilateralmente il futuro rapporto sessuale con il partner come completamento ideale delle proprie fantasie masturbatorie.

3) SESSUALITA’ DI COPPIA
Dopo un periodo più o meno lungo di contatti affettivi non esplicitamente sessuali i due ragazzi arrivano alla sessualità di coppia dopo aver vissuto, in genere attraverso la masturbazione, una prefigurazione di quella sessualità di coppia costruita sulla base della sessualità individuale. Tutto ciò che precede questa fase appartiene al mondo della sessualità individuale, dipende dalla storia individuale e prescinde completamente dalla interazione reale con l’altro ragazzo. Tutto ciò che avviene nell’ambito della sessualità di coppia è invece strettamente dipendente dal modo di interagire delle due prefigurazioni della sessualità di coppia e delle due sessualità individuali.

4) LA SODDISFAZIONE SESSUALE
La soddisfazione sessuale in un rapporto di coppia deriva dalla maggiore o minore corrispondenza della sessualità reale di coppia alla prefigurazione che il singolo se ne era data, cioè dalla maggiore o minore realizzazione nella sessualità di coppia delle fantasie masturbatorie del singolo.

5) LA COMPATIBILITA’ SESSUALE DI COPPIA
La compatibilità sessuale di coppia dipende essenzialmente dalla maggiore o minore corrispondenza tra le prefigurazioni di quel rapporto da parte dei due partner. Se i due ragazzi avevano aspettative realmente molto simili o complementari la compatibilità sessuale di coppia sarà buona. Se i due ragazzi si aspettavano dal rapporto sessuale cose sensibilmente diverse, la compatibilità sarà bassa e la vita sessuale di coppia potrà avere una componente di disagio anche molto marcata, al punto da portare alla disgregazione della coppia.
Nella sessualità di coppia possono emergere problematiche tipiche della sessualità dei singoli ma anche problematiche del tutto nuove relative alla incompatibilità di coppia. Prendiamo in esame delle situazioni concrete.

1) A (gay) si innamora di B (etero). È ovvio che manca del tutto la reciprocità: B è nelle fantasie masturbatorie di A ma A non è nelle fantasie di B. Non solo, le fantasie sessuali dei due ragazzi sono del tutto diverse e non hanno contenuti comuni. Le due sessualità sono strutturate originariamente in modo diverso. A si prefigura un rapporto sessuale con B in chiave chiaramente gay, B non pensa minimamente a un contatto sessuale con A. In questo caso l’incompatibilità sessuale di coppia è nettissima. Aggiungo come corollario che in situazioni del genere spesso A tende a proiettare il suo mondo affettivo-sessuale su B e a leggere i comportamenti di B in chiave gay o nella prospettiva di una possibile evoluzione di B in direzione gay, cosa totalmente priva di senso, perché B ha già una sua sessualità che si è strutturata negli anni.

2) A (gay) si innamora di B (bisex con bisessualità intermedia). Qui la situazione è molto delicata. Ricordo prima di tutto che esistono due tipi diversi di bisessualità:

a) Bisessualità a periodi, in cui una persona attraversa, nel corso della vita 2, 3 o anche 4 periodi diversi, della durata di parecchi anni, in cui vive alternatamente una sessualità strettamente etero e una sessualità strettamente gay. Un bisessuale a periodi in fase gay è un gay al 100% e le sue fantasie masturbatorie sono gay al 100%, analogamente, quando è in fase etero è etero al 100% e le sue fantasie masturbatorie sono esclusivamente etero. I veri problemi questi bisex li devono affrontare quando vanno incontro ad un passaggio da una fase all’altra, perché spesso in queste situazioni si distruggono matrimoni che sembravano saldissimi con conflitti interni e familiari molto pesanti.

b) Bisessualità intermedia, in cui una persona è sessualmente attratta da persone dei due sessi ed ha fantasie masturbatorie non elusivamente gay o esclusivamente etero. Fasi transitorie di bisessualità intermedia si verificano talvolta tra i ragazzi gay che dopo un imprinting (primo contatto sessuale) etero in età molto giovane, hanno vissuto una fase etero e si avviano a riconoscersi definitivamente gay. In questi casi non si tratta di una vera bisessualità, ma di una fase evolutiva che accompagna l’emergere della vera identità sessuale gay. In genere in queste situazioni la polarizzazione della sessualità verso la sessualità gay risulta completata intorno ai 20/21 anni. Se questo non accade e la sessualità non si polarizza, cioè se le fantasie masturbatorie non diventano esclusivamente gay o esclusivamente etero ma restano presenti fantasie di entrambi gli orientamenti mantenendo più o meno la stessa proporzione nel tempo, allora ha senso parlare di bisessualità intermedia.

Quindi un bisex intermedio ha fantasie masturbatorie sia etero che gay. Se le sue fantasie sono più marcatamente di tipo etero anche le sue fantasie di tipo omosessuale saranno diverse da quelle tipiche di un gay, proprio perché un bisex intermedio, marcatamente etero, vivrà il rapporto con un ragazzo con categorie condizionate dal suo prevalente orientamento etero. Pur con tutte le riserve del caso, dovute al ridotto (non ridottissimo) numero si distrazioni di questo genere preso in considerazione, rilevo che un bisex intermedio:

A) Tende a considerare fondamentale la penetrazione riservando sempre per sé il ruolo attivo in un rapporto omosessuale.
B) Gradisce che il partner faccia sesso orale su di lui ma tende a non prendere analoghe iniziative verso il suo compagno.
C) Nella masturbazione reciproca tende a farsi masturbare ma non ricambia con convinzione.

Quando un ragazzo gay si innamora di un ragazzo bisessuale intermedio deve sempre capire bene che il suo compagno non è propriamente un gay e che la compatibilità di coppia può essere bassa, anche se un bisex è interessato ad un rapporto sessuale con un gay, la simmetria nei modi di prefigurarsi il rapporto è in genere molto relativa. Un sintomo caratteristico di disagio sessuale è la cosiddetta “forzatura”, ossia l’atteggiamento che tende ad imporre o a pretendere dal proprio compagno comportamenti che lui spontaneamente non desidera, cosa frequente in relazione alla penetrazione. In genere la forzatura si accompagna ad espressioni come: “vedrai che ti piacerà”. Questa frase rivela una tendenza ad imporre la propria visione della sessualità.

Va tenuto presente che spesso le situazioni di disagio sessuale di coppia non emergono in modo consapevole ma si manifestano come vere disfunzioni sessuali, attraverso la perdita dell’erezione o la difficoltà eiaculatoria. Quando accadono queste cose e la compatibilità di coppia è bassa il partner si stupisce, non riesce a darsi una ragione e tende ad attribuire la mancata risposta sessuale del compagno a problemi individuali del partner. Non è raro che ragazzi che nella masturbazione non hanno il minimo deficit erettivo manifestino invece un deficit erettivo evidente durante un rapporto sessuale in condizione di bassa compatibilità di coppia. In questo caso la disfunzione è una disfunzione imputabile al rapporto di coppia che il ragazzo sente come sostanzialmente insoddisfacente. Non è raro il caso di ragazzi gay che tendono a formare coppia con un bisex intermedio sottovalutando del tutto il fatto che ci possa essere una ridotta compatibilità sessuale e che poi, a distanza di tempo, si rendono conto che quel rapporto non è esattamente quello che avrebbero desiderato e che i comportamenti sessuali e le fantasie di un gay e di un bisex intermedio sono solo vagamente simili. In molti casi, a seguito dell’emergere dell’incompatibilità sessuale dopo un po’ la coppia gay-bisex si scioglie.

3) A (gay) si innamora di B (gay). Si tratta indubbiamente della situazione che in linea di massima dovrebbe creare meno problemi di compatibilità sessuale di coppia ma anche qui i problemi, quantunque di minor peso, non sono rari. Molti elementi possono portare a diverse strutturazioni della sessualità dei due partner. In via puramente indicativa, ne cito alcuni:

a) L’imprinting sessuale, ossia il primo contatto consapevole e importante con le sessualità (spesso ma non sempre il primo rapporto sessuale) che può essere stato etero o gay.
b) Eventuali abusi sessuali subiti.
c) La presenza o meno di una fase di eterosessualità di coppia in uno o in entrambi i partner e in caso positivo la presenza o meno di una concomitante masturbazione con fantasie gay.
d) La dipendenza o meno delle fantasie masturbatorie dai modelli della pornografia.
e) L’educazione ricevuta e in particolare l’educazione religiosa.
f) Le esperienze sessuali precedenti.

È chiaro che anche tra ragazzi gay la compatibilità sessuale di coppia non è affatto una cosa scontata, le problematiche possono essere molto varie e da quello che ho osservato si producono spesso forme di incompatibilità non specificamente sessuale che interagiscono in modo vario con le incompatibilità sessuali. Mi riferisco ad incompatibilità connesse al dichiararsi pubblicamente o al non farlo e al tendere a mantenere ciascuno una sua larga autonomia di comportamento sia in campo generalmente affettivo che talvolta anche in campo sessuale, ma spesso le incompatibilità non hanno assolutamente nulla che rinvii alla sessualità, come nel caso di incompatibilità dovute alla radicale disparità di origini sociali o di livello culturale. Una sola cosa mi sembra assolutamente indispensabile sottolineare ed è che all’interno di una coppia, prima di arrivare a un contatto sessuale, è fondamentale parlare molto per capire se la costruzione di un rapporto serio è realmente possibile e ovviamente anche parlare molto e seriemente della propria sessualità. Poi, nell’andare verso la vita di coppia in senso generale, affettivo e sociale, come nell’esercizio concreto della sessualità, si deve sempre tenere presente la logica di coppia. In una coppia gay i ruoli sono di norma paritari e l’iniziativa del rapporto, cioè la scelta dei tempi, non è demandata a uno solo dei partner. Va sempre tenuto presente un concetto fondamentale, che cioè la sessualità gay è una forma d’amore e che quindi in quell’ambito le forzature non sono assolutamente ammissibili perché incrinano il rapporto alla base. La sessualità di coppia va esplorata in coppia e senza correre troppo a livello individuale verso la propria direzione. È utile parlare, confrontarsi e garantire all’altro il totale rispetto dei suoi tempi e della sua sessualità. A questo punto sottolineo che non c’è nulla di più sgradevole per un ragazzo che ricevere un commento negativo, o peggio ironico, sulla propria sessualità da parte del proprio compagno. Un comportamento simile è il segno classico di una seria incompatibilità. Considerare il proprio partner complessato, imbranato, infantile nell’approccio alla sessualità, immaturo, equivale a dichiarare esplicitamente una seria incompatibilità sessuale di coppia.

Ancora un concetto fondamentale: la sessualità in un rapporto tra due ragazzi gay è importante ed è un modo di volersi bene, ma non è sempre e comunque la cosa fondamentale, una relazione si costruisce con una comunità reale di vita, con una progettazione comune del futuro, con una visione di coppia a 360 gradi. Quando la sessualità è perfettamente integrata in una vera vita affettiva di coppia molti problemi di parziale incompatibilità sessuale possono essere superati in vista di un equilibrio profondamente soddisfacente a livello complessivo, e una scelta adottata consapevolmente e in comune in questa direzione non è una rinuncia ma è proprio il segno di una vita di coppia vissuta con senso di responsabilità e con amore.

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay;

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=403

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