UN RAGAZZO GAY DEPRESSO

Ciao Project, ti scrivo, superando la ritrosia, perchè ho voglia di parlare con qualcuno, di confidarmi, di dire a qualcun’altro che cosa mi sta succedendo e con i pochissimi amici con cui potrei farlo non ne ho voglia perchè chiederebbero, indagherebbero, s’interesserebbero ed io voglio solo essere lasciato in pace.
Molto tempo fa io e te parlavamo ma poi non l’ho più fatto.
Ho 23 anni ed ho passato gli ultimi due anni della mia vita a lavorare come un matto.
Due mesi fa ho lasciato tutto quanto. Un pò perchè mi avrebbero dato un quarto di tutto quel che mi spettava e mi sono sentito offeso. Un pò perchè ero arrivato allo stremo delle forze ed un pò per il bisogno di "ritrovare il senso delle cose".
Non ho più voglia di fare nulla. Non ho più obbiettivi, sogni, speranze, progetti. Un tempo, anche quando non avevo elementi reali che mi potessero far sperare in qualche buona nuova cosa per il futuro, andavo di immaginazione e vagheggiavo con la mente. Quando mi sentivo troppo solo e cominciavo ad avere le smanie di dolore, prendevo un lenzuolo, lo attorciavo, fingevo fosse il mio ragazzo e convincendomene riuscivo ad addormentarmi.
Adesso invece so che non ho un obbiettivo nè una prospettiva futura e non mi sforzo neppure di immaginarlo e la notte, quando mi sento solo, resto sveglio e mi lascio corroborare da quella sorta di smania che ti da il senso del non aver senso.
Credo d’essere depresso ma non oso dirlo a me stesso figuriamoci agli altri.
In questi ultimi due anni ho lavorato per costruirmi un futuro e magari una famiglia ma è andato tutto a farsi fottere. Il lavoro al quale ho dato tutto me stesso non c’è più e i due ragazzi con i quali ho avuto una sorta di storia sono tornati ciascuno alla propria vita senza ch’io abbia lasciato traccia. L’ultimo di questi, che era il mio capo, mi ha proposto una "relazione aperta". L’ho mandato a fanculo, adesso però penso che forse avrei fatto bene ad accontentarmi di quello perchè tanto non vedo come si possa trovare qualcosa di meglio.
Non ho più alcun impulso sessuale nei confronti di niente e di nessuno. Non ho più voglia di lavorare nè di fare null’altro.
Nella vita credo d’aver sempre convissuto, più o meno bene, con questi stati d’animo ma ho sempre avuto un qualche sogno, un obbiettivo. La depressione per un ragazzo gay è una cosa normale. E’ una sorta di compagnia perenne e costante e fino a qualche tempo fa credevo d’essere riuscito a superare il periodo critico; quello in cui te ne stai chiuso nella tua stanza con le finestre chiuse perchè la luce ti da fastidio e piangi per non si sa bene cosa. E invece quel periodo credo non sia tipico solo della fase dell’autoaccettazione. Arriva anche quando ti sei accettato, e sono passati anche un pò di anni da quando lo hai fatto, ma capisci che non t’è servito a un cazzo perchè tanto sei solo lo stesso e al più puoi accontentarti di una "relazione aperta" che non è esattamente il modello di famiglia che avevi in testa.
Adesso non ho più voglia neppure di piangere. Non ne vedo l’utilità.
Ti saluto con una cosa che so essere assurda: mi piacerebbe essere salvato.
ciao project

p.s. se vuoi pubblicala ma tanto non credo possa essere utile a nessuno.

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Se volete, potete aprtecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:

http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=20&t=347

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