RAGAZZI GAY E RAGAZZI SESSUALMENTE CONFUSI

Dedico questo post ad un tema molto specifico, ossia ai rapporti tra i ragazzi gay e i ragazzi con omosessualità latente (sessualmente confusi). Affronto questo argomento perché è uno di quelli che emergono in chat con la maggiore frequenza.

Occorre in premessa capire che cosa si debba intendere per ragazzo sessualmente confuso.

Un ragazzo (ma il discordo vale per tutte le età) si può considerare sessualmente confuso quando la sua sessualità è separata dall’affettività. Teniamo ben presente che l’unione di affettività e sessualità in un rapporto in cui tra due ragazzi vi sia reciprocità affettiva e sessuale porta al benessere psico-sesssuale e alla soddisfazione nella sessualità. Quando manca la reciprocità in un rapporto di coppia si prova quel tipico senso di frustrazione che i ragazzi gay che si innamorano di ragazzi etero conoscono molto bene. In quel caso il disagio viene da una “impossibilità di coppia”. Quando manca la complementarità di affettività e sessualità in uno dei due componenti della coppia il disagio non è originariamente interpersonale ma si crea in prima istanza all’interno al soggetto, un soggetto chiaramente irrisolto. Ci sono ragazzi che in ragione delle pesantissime influenze subite attraverso l’educazione, che ha veicolato profondi tabù sessuali, pur provando pulsioni omosessuali, continuano a vivere una vita sessuale etero. Per questi ragazzi l’omosessualità rimane sotto il limite del pensiero cosciente, si parla in questi casi di omosessualità latente.

I ragazzi con omosessualità latente hanno in genere due tratti caratteristici:

1) Hanno una vita sessuale etero frenetica, hanno tante ragazze e le cambiano spesso, e ciò aumenta la fama di questi ragazzi come eterosessuali, ma non hanno mai avuto una ragazza fissa per lunghi periodi (anni) cosa tipica degli eterosessuali. In altri termini i ragazzi sessualmente confusi vivono una sessualità frenetica con le ragazze ma senza costruire rapporti affettivi realmente significativi. La loro sessualità è vissuta esclusivamente con le ragazze ma la loro affettività è rivolta altrove. E per di più la sessualità etero vissuta dai ragazzi con omosessualità latente è spesso insoddisfacente per impotenza erettiva o per difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Va sottolineato che i ragazzi con omosessualità latente si masturbano pensando alle ragazze cosa che li conferma nella loro presunzione di eterosessualità. Questi ragazzi non hanno in genere nemmeno parzialmente fantasie masturbatorie gay, la loro omosessualità è totalmente latente.

2) Hanno una vita affettiva concentrata su un numero ristrettissimo di amici, tutti o quasi maschi, e spesso hanno un solo amico di lunghissima data che è il loro vero punto di riferimento a livello affettivo. Questa amicizia determinante ha un peso tale che le stesse scelte sessuali del ragazzo portatore di omosessualità latente, pur essendo in direzione etero, sono strettamente collegate all’amicizia dominante nel senso che il ragazzo tende a scegliersi la ragazza nel gruppo frequentato dal migliore amico, in questo modo nelle occasioni in cui incontra la ragazza in pubblico non perde comunque contatto con il suo amico. Va sottolineato che spesso i ragazzi portatori di omosessualità latente scelgono ragazze molto amiche del loro amico speciale o addirittura si innamorano delle ragazze o delle ex-ragazze del loro amico.

3) Il rapporto di amicizia tra un ragazzo con omosessualità latente e il suo amico speciale etero va spesso molto oltre i confini tipici di una comune amicizia tra due ragazzi etero. Si tratta di una amicizia affettuosa o anche amorosa i cui limiti sono dettati essenzialmente dal ragazzo etero e sono tranquillamente accettati dal ragazzo portatore di omosessualità latente. In questo caso il rapporto, visto dall’esterno, non ha alcuna valenza sessuale, cioè l’omosessualità resta totalmente latente.

4) Un rapporto di amicizia tra un ragazzo con omosessualità latente e un ragazzo gay presenta invece una dinamica completamente diversa ed è di questo che intendo occuparmi nel seguito.

Consideriamo ora due situazioni tipiche non infrequenti.

Caso A

Due amici di vecchissima data (più che 30enni) hanno avuto entrambi esperienze sessuali etero, si sono ritenuti entrambi eterosessuali per anni e hanno vissuto una forma di complicità affettiva sempre e solo in chiave eterosessuale. Poniamo che uno di essi, chiamiamolo Marco, arrivi alla coscienza della propria omosessualità attraverso la via più naturale, cioè innamorandosi del suo amico, chiamiamolo Andrea, il quale continua a manifestare solo una sessualità etero (omosessualità latente). In questo caso, il vecchio rapporto di amicizia, dal lato del ragazzo gay, acquista una nuova valenza e viene vissuto come un rapporto d’amore e tutti i momenti di intimità che possono intercorrere tra due amici etero, come la nudità nelle docce della palestra, o il dormire nello stesso letto, acquisiranno per Marco una valenza sessuale che non avranno tuttavia per Andrea. La dimensione di intimità potrà comunque aumentare almeno entro certi limiti perché l’attaccamento affettivo di Andrea verso Marco porterà Andrea ad accettare senza troppe difficoltà comportamenti particolarmente liberi di Marco segno di un suo esplicito interesse sessuale. Nelle situazioni reali di questo tipo si arriverà a veri giochi sessuali in cui Andrea accetterà in forma di gioco comportamenti anche scopertamente sessuali di Marco. Andrea e Marco potranno fare la doccia insieme anche andando in erezione e ridendo del fatto, potranno coccolarsi per ore sul divano senza gesti scopertamente sessuali, potranno vivere sostanzialmente la vita tipica di una coppia gay con una limitazione: la sessualità, che deve rimanere latente.

Caso B

Di due ragazzi giovani (18/20enni), amici dall’infanzia, uno(Marco) arriva a riconoscersi gay l’altro (Andrea) resta in uno stato di omosessualità latente. Marco si innamora di Andrea la disinibizione reciproca è forte più a livello di gesti che a livello di parole. Marco e Andrea non parlano mai di sesso in modo esplicito. Marco avverte la resistenza di Andrea ad ammettere che il rapporto che si è instaurato può avere delle valenze omosessuali, d’altra parte Andrea si dimostra molto disponibile verso Marco, lo cerca, gli manda sms, passa serate intere con lui in chat, gli dice frasi affettuose che esplicitamente sono nel limite di una tenera amicizia ma che Marco tende ad interpretare in un’altra chiave. Accade in modo del tutto imprevisto che Andrea si lasci andare a una deriva di situazioni sempre più marcatamente gay fino ad accettare anche contatti sessuali (carezze intime) senza alcun imbarazzo, ma senza alcun tentativo di reciprocità. L’intimità sessuale può diventare addirittura abitudinaria e in questi termini non crea particolari problemi ad Andrea che l’accetta come cosa ormai normale (amicizia sessualizzata). Andrea si innamora delle amiche di Marco cercando di creare un gruppo in cui Marco sia sempre coinvolto e coniuga senza apparente contraddizione una sessualità di coppia etero con l’amicizia sessuale verso Marco. La sessualità etero di Andrea è un assunto di principio e Andrea, pur vivendo contatti sessuali quotidiani con Marco, si masturba solo pensando alle ragazze.

Nel caso A non esiste alcun comportamento omosessuale di Andrea , nel caso B Andrea è coinvolto in vere attività sessuali con Marco ma inquadrate nella dimensione dell’amicizia sessualizzata e non della omosessualità. In entrambi i casi il ragazzo conscio della propria omosessualità (Marco) si trova in situazioni di contatto affettivo profondo con il suo amico e di parziale contatto sessuale. Che cosa sostiene Marco (un ragazzo gay) nel proseguire il suo rapporto con Andrea (un ragazzo con omosessualità latente)? Le risposte possibili sono molteplici:

1) Marco aspetta che Andrea prima o poi prenda coscienza della situazione, che agli occhi di Marco è inequivocabile.

2) Marco spera di poter portare, a piccoli passi, Andrea verso una sessualità esplicitamente gay.

3) Marco è innamorato di Andrea ed è disposto a sacrificare la sua sessualità pur di rimanere vicino ad Andrea del cui calore affettivo non sa fare a meno.

L’esperienza, a questo proposito insegna alcune cose delle quali è sempre bene tenere conto:

a) L’omosessualità latente non è in genere uno stadio che prelude alla omosessualità cosciente. L’omosessualità latente può durare e spesso dura tutta la vita. L’uscita dalla latenza è legata nella maggior parte dei casi a fattori assolutamente nuovi e imprevisti che pongono in modo rapido un ragazzo di fronte alla realtà, si tratta in genere di incontri con persone non conosciute in precedenza o di episodi imprevisti a sfondo omosessuale che cominciano a essere oggetto di fantasie mastubatorie. Questa è spesso la prima scintilla che porta all’uscita dalla omosessualità latente. In genere il ragazzo gay che si innamora di un ragazzo in stato di omosessualità latente è estremamente prudente per paura di perderlo e questo rende ancora più improbabile l’uscita dalla latenza.

b) I ragazzi gay che si innamorano di ragazzi con omosessualità latente affermano spesso di sentirsi totalmente soddisfatti del rapporto che vivono ma, andando più a fondo, ci si rende conto che le frustrazioni sono molte in primo luogo perché un ragazzo gay, in questa situazione, avverte la necessità di frenare la propria sessualità e poi perché manca ogni possibilità di affrontare il discorso in modo esplicito. Un ragazzo con omosessualità latente ragiona in tutto e per tutto come un etero, in altri termini la sua omosessualità è sconosciuta anche a lui stesso e si manifesta solo nell’amicizia amorosa che egli interpreta esclusivamente come semplice e profonda amicizia. Le frustrazioni dei ragazzi gay implicati in rapporti del genere durano anni e costringono a una sublimazione della sessualità e a uno sforzo costante di autocontrollo.

c) All’interno di una coppia costituita da un gay e da un ragazzo con omosessualità latente, proprio perché manca la possibilità di un dialogo esplicito in tema di sessualità, le possibilità di fraintendimento e di false interpretazioni sono enormi. In sostanza i due ragazzi decodificano i gesti e i comportamenti sessuali in modo completamente diverso, ma la situazione è nettamente più complicata di quella che si crea tra un gay e un etero perché il ragazzo con omosessualità latente dimostra una larghissima disponibilità affettiva e in qualche modo anche una certa disponibilità sessuale che confonde il gay. Questi rapporti, proprio in ragione della disponibilità del ragazzo con omosessualità latente, sono inizialmente assai invitanti e gratificanti per un ragazzo gay che si aspetta che il suo amico manifesti in brevi termini una sessualità nettamente gay, per questa ragione non si tratta di rapporti eccezionali ma di realtà relativamente comuni che ben raramente hanno l’evoluzione che il partner gay desidera. Per quanto sopra è bene tenere conto del fattore tempo, considerando che molti ragazzi gay hanno aspettato per molti anni e inutilmente che il loro amico uscisse dalla omosessualità latente.

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Se volete potte partecipare alla discussione su questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:

 http://progettogay.gratisforum.tv/viewtopic.php?f=20&t=267

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