STORIA GAY A LIETO FINE

Oggi, 20 Marzo 2009, alle 17.24, mi è pervenuta una e-mail che pubblico con estremo piacere su tutti i siti di Progetto Gay. Chiedo scusa all’autore ma sono costretto, per ragioni di privacy, a omettere mezza riga del testo e a cambiare i nomi delle persone, che renderebbero potenzialmente identificabili i protagonisti. _____________
Ciao Project, sono capitato sul tuo sito cercando storie di ragazzi gay un po’ piccantine ed invece quello che mi colpisce sono alcuni post di belle storie che nulla hanno di erotico. Mi piace l’idea di raccontare la quotidianità della vita gay, quella vera che proviamo sulla nostra pelle tutti i giorni, con gioie e dolori. E proprio questo mi è improvvisamente venuto voglia di fare: raccontare la mia storia e se vorrai potrai pubblicarla sul sito (lo spero). E sai perché ho voglia di raccontarla? Perché è una storia qualunque e perciò è speciale nella sua normalità. Ma soprattutto perché è una storia serena, a lieto fine. E ce n’è bisogno in questo periodo. Non per via della famigerata crisi, no, ma a causa del clima di intolleranza, paura ed oscurantismo che si respira tutti i giorni filtrato dalla tv, dai giornali da internet. Ma nella mia storia non c’è spazio, per mia enorme fortuna, per queste parole ma solo per l’amore, Mi chiamo Marco, ho 30 anni e lavoro (omissis). Ho conosciuto l’altro protagonista di questa storia, Maurizio circa 7 anni fa. Io uscivo a pezzi dalla prima e burrascosa storia della mia vita che durava da quando avevo 18 anni. Ho scoperto presto di essere gay (14 anni) finendo tra le braccia di un compagno di classe davvero bellissimo. Altrettanto presto mi dichiaro in famiglia ricevendone in cambio dolore e disprezzo. Ma dura poco e i miei imparano lentamente ed a fatica ad accettarmi. Tra i 16 ed i 18 anni frequento locali, rispondo ad annunci (non si usava quasi per niente internet allora…) e conosco una miriade di ragazzi. Con qualcuno ci faccio anche sesso ma mi innamoro di un ragazzo molto più grande ed assolutamente incompatibile con me verso i 18. La nostra storia è un tira e molla continuo fatto di litigi ed incomprensioni ma fatto sta che dura parecchio, Poi lui mi lascia ed io mi struggo più per la paura di restare solo che per amore di lui. Nella testa mi ronza assillante una domanda: troverà qualcuno da amare? Li per lì la risposta mi sembra :no! Quanti altri gay felicemente in coppia conosci? Nessuno, mi rispondo! Mi inizio ad immaginare un futuro fatto di saune e batuage (all’epoca esistevano, ora non so…), siti internet e locali per rimediare un po’ di calore. C’è chi vuole vivere così, niente di male. Ma non è quello che desidero io. Non mi do per vinto e inizio a setacciare il web alla ricerca di un "fidanzato" e mi imbatto in Maurizio. 10 anni più di me, informatico, serio ma capace di chattare per ore ricordando i manga ed i cartoni dell’infanzia. Mi attira e ci conosciamo. Niente fuoco e fiamme o amore a prima vista. Solo una sensazione: tra i tanti ragazzi che ho visto, conosciuto o con cui ho solo chattato è il primo che mi va di rivedere…Da allora siamo inseparabili. Abbiamo comprato insieme la casa dove viviamo da 4 anni e coltiviamo l’hobby per i viaggi "zaino in spalla" attraverso il Sud America (almeno questo perchè per il resto siamo diventati così pantofolai…). I nostri amici (quelli veri!!!) sanno di noi e nessuno ci ha voltato le spalle, anzi con alcuni la relazione è migliorata perché ora si può parlare con sincerità di tutto. Lui è riuscito a confessarsi anche a sua madre, fervente cattolica. Non ti dico i tentennamenti (come mi facevano stare male…) e la paura di essere rifiutato, di dover rompere con la madre che tanto ama. Ma non è andata così. Ci ha letteralmente dato la sua benedizione dando prova di grande apertura mentale. Siamo stati fortunati, è vero. e dobbiamo ringraziare lei, i miei genitori e parenti, sua sorella e suo cognato ed i nostri meravigliosi amici (Francesca ed Emanuela, Silvana, Mary, Aldo, Roberto, Elena e Giulia ecc). Tutto qua… abbiamo una vita maledettamente normale e forse noiosa. Ma è la vita che volevamo e siamo felici. Insieme. Marco
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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:

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