SONO GAY E NON POSSO MENTIRE A ME STESSO

ciao project…
mi sono accorto del tuo blog soltanto oggi e ho pensato subito ch sia veramente utile soprattutto per chi,come me,ha appena scoperto di essere omosessuale..o meglio,vorrei raccontare la mia storia perchè penso che possa essere utile per molti ragazzi…credo che la cosa più importante per un ragazzo gay sia ammettere la propria omosessualità innanzitutto a se stesso…te lo dice uno che ha passato la maggiorparte della sua vita(ho quasi 18 anni)a mentire a se stesso e agli altri.Ho subito spesso discriminazioni(anche se alle supriori è andata molto meglio..) e posso dire di non aver passato momenti bellissimi…ma sono consapevole che questo non è successo solo a me ma a moltisimi altri ragazzi…la conseguenza è stata quella di chiudermi inevitabilmente in me stesso e di rinunciare a capire una cosa che alla fine sapevo da sempre…sentivo di esserlo…sentivo che ciò che pensavo non era etero…E LO SAPEVO, ma continuavo a prendermi in giro e a costruire la mia vita su qualcosa di irreale…il discorso sessualità per me era un tabù…sapevo che se lo avessi affrontato un giorno avrei inevitabilmente ammesso quello che alla fine tutti hanno sempre pensato…penso che molti sappiano quello di cui sto parlando..tutti l’hanno sempre pensato di me…e l’unico che non era riuscito ad ammetterlo ero proprio io!!ma non mi do colpe,perchè il trauma subito per la mia emarginazione mi ha portato a costrure un muro,un muro che per foruna sono riuscito ad abbattere appena 2 mesi fa… non so cosa mi sia successo…non so perchè l’ho fatto..so solo che ho avvertito il bisogno di smetterla di fingere che tutto andasse bene e che io fossi normale…ho capito che la normalità non la decide nessuno e che era ora che io semplicemente mi accettassi…e cosi è stato!Quando davanti allo specchio mi sono detto"sono gay"…quello si,è stato il momento più semplicemente LIBERO della mia vita…ho sentito finalmente di essere me stesso,e ho avvertito il bisogno di dirlo alle mie tre amiche più care,che non mi hanno mai abbandonato e che mi sono sempre state vicine!ho sentito la necessità di fare il mio piccolo,circoscritto coming out e adesso mi sento molto meglio,sia cn me stesso che cn gli altri… non posso certo dire che sia tutto rose e fiori…non è cosi per nessuno..ho una tremenda paura di quello che mi aspetta e non so se dirlo ad altre persne o no,perchè so che è importante la prudenza!ho molta paura di ferire i miei genitori ma allo stesso tempo ho bisogno di buttarmi a capofitto in tutto ciò perchè non ho nessuna esperienza a livello sentimentale ma non ne ho mai avuto tanto bisogno… Spero che sarai daccordo cn me in quello che ho detto…continuerò a seguire il tuo blog cercando di trovare molti altri consigli…
puoi pubblicarla se vuoi,
ciao!
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Ciao, ho letto la tua mail solo ora, e me ne dispiace, perché merita non solo di essere pubblicata ma di trovare una risposta seria. Per un ragazzo, ammettere la realtà davanti a se stesso, ossia ammettere di essere gay, significa fare il primo passo decisivo verso una vita che sia realmente tale. In realtà gli schermi e le difese che allontanano i ragazzi dall’idea di accettarsi come gay sono molti e pesanti ma sono solo il frutto di preconcetti e di luoghi comuni diffusi da gente che non ha la più pallida idea di che cosa significa veramente essere gay. L’idea che si tratti di un vizio o di una malattia è ancora ben lontana dal tramontare e chi non ha alcuna possibilità di vedere le cose da vicino e quindi non sa nulla dei gay può diffondere concezioni false senza nemmeno rendersene conto e talvolta in totale buona fede. I ragazzi, sulla base di questi preconcetti, costruiscono la loro idea del che cosa sia l’essere gay e chiaramente se ne danno una rappresentazione che non ha nulla a che vedere con la realtà. Le categorie della falsa morale che condanna i gay sulla base di assurdi presupposti o la visione della omosessualità in chiava di patologia, che è ancora largamente dominante, si stampano profondamente nella mente dei ragazzi. È ovvio che se un ragazzo sente dentro di sé delle pulsioni gay è portato ad applicare per valutarle le uniche categorie di cui dispone in proposito e che gli appaiono confermate dall’autorità della famiglia, della chiesa e della società. Ovviamente nessuno accetta di essere considerato un caso patologico e l’unico modo per allontanare da sé una tale qualificazione è negare di essere gay, negare perfino l’evidenza. Ho visto casi di ragazzi che per anni, ben oltre i 20 anni, hanno vissuto una sessualità masturbatoria esclusivamente gay ma hanno continuato a considerarsi etero perché avevano una ragazza nei confronti della quale non provavano alcun coinvolgimento sessuale e tentavano di interpretare l’affetto che forse provavano, o tentavano di provare, per quella ragazza come una forma sublimata di coinvolgimento sessuale. Ma ti dirò di più, ho conosciuto ragazzi che per avendo in fondo ben chiara l’idea di essere gay sono arrivati a sposarsi e a vivere anni di vita matrimoniale con una doppia vita sessuale: una sessualità etero con la moglie e una esclusivamente gay nella masturbazione. Questi ragazzi hanno tentato la via del matrimonio come una specie di terapia anti-omosessualità. La cosa non solo non ha senso ma porta a complicare ancora le cose e in modo molto pesante, perché in questo modo un problema individuale diventa anche un problema di coppia e con risvolti legali e affettivi notevoli se ci sono figli. Arrivare a dire: “sono gay!” per un ragazzo non è facile perché deve prima smontare il pregiudizio che ha messo radici nel suo cervello. Il pregiudizio però si smonta con un buon bagno di realtà e di consapevolezza. In questi giorni ho avuto la possibilità di conoscere di persona alcuni dei ragazzi che mi avevano contattato in chat. Bene, ho avuto modo di fare con alcuni di loro delle lunghe passeggiate e di parlare molto. Quello che mi ha colpito è stata la qualità umana altissima di questi ragazzi. E non lo dico perché sono tenuto a una difesa d’ufficio ma perché è quello che ho visto. Questi ragazzi non hanno assolutamente nulla in comune con quello che la gente pensa sia un gay. Sono ragazzi serissimi, che pensano allo studio, al lavoro, a costruirsi un futuro, ragazzi profondamente onesti con se stessi e con gli altri, ragazzi che sono, e l’ho detto spesso, una patrimonio enorme che la società ignora del tutto. Sono ragazzi giovani, tra me e loro la differenza di età è enorme, eppure sembrava che ci si conoscesse da sempre e la spontaneità è stata totale. Voglio aggiungere che alla fine del pomeriggio la gratificazione da parte mia è stata profonda e credo non solo da parte mia. C’è stato modo di parlare liberamente di cose gay, che non sono cose patologiche ma cose normalissime della vita di milioni d persone. C’è stato modo di parlare di queste cose senza nessuna complicazione e soprattutto c’è stato modo di parlare di mille altre cose, dell’università, del lavoro in Italia e all’estero. A che serve Progetto Gay? Serve a fare vedere che il mondo è pieno di ragazzi gay come si deve, di persone che sono da ammirare e alle quali non si può non portare, come minimo, un totale rispetto. Rendersi conto che sono questi i ragazzi gay, la stragrande maggioranza dei ragazzi gay, aiuta i ragazzi ad aprire gli occhi e a capire che essere gay significa essere come questi ragazzi, niente di patologico, niente di assurdo, niente di strillato. Bisogna capire che il mondo gay, il mondo della stragrande maggioranza dei ragazzi gay è fatto di rispetto reciproco, di sentimenti veri, di desiderio di amare e di essere amati. È così che si spiana la strada all’idea di accettare la propria omosessualità, che è un modo profondo di amare. Ti ringrazio per la tua mail e penso che la sua pubblicazione potrà indurre tanti ragazzi a vedere la realtà dell’essere gay e al non averne più paura.
 
Un abbraccio fortissimo! E grazie ancora per avermi permesso di pubblicare la tua mail! (l’ho messa nel Nuovo Forum Progetto Gay: http://progettogay.gratisforum.tv/ alla sezione “CAPIRE DI ESSERE GAY”)
Project
_________
 
Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Nuovo Forum Progetto Gay: http://progettogay.gratisforum.tv/viewtopic.php?f=14&t=222

Un pensiero su “SONO GAY E NON POSSO MENTIRE A ME STESSO

  1. come ti chiami di dove sei ……. io mi chiamo valerio costa e ho 25 anni sono dalla sicilia precisamente di caltagirone in provincia di catania sono alla ricerca di amici disponibili a diventarlo essendo che nel mio paese nessuno lo vuole diventarlo a me non importa ho deciso di cercarmeli fuori che sono piu umani e piu disponibili già provato un ‘ ALTRA COSA CHE HO DECISO ESENDO CHE IO HO BISOGGNO DI AMICI HO PENSATO MI FARò AMICI GAY CHE SONO LE PERSONE PPIU UMANE E PIU SENSIZIBILI E PIU BRAVE DEL MONDO IO NON MI VERGOGLIO A DIRE QUESTO PERCHE IO HO UNA MIA EX COMPAGNA DI SUOLA E HA LA STESSA ETà è LESBICA I E IO CON QUESTE PERSONE MI CI TROVO MEGLIO DI ALTRE PERSONE LESBICHE GAY BISEX OMOSSESUALI NON IMPORTA BASTA CHE UNO HA UN COMPAGNO PER STARE BENE IN OTTIMA COMPAGNIA IN QUESTO MODO SAREI FELICISSIMO SCRIVETE IN TANTI MI RACCOMANDO TANTI SALUTI DAL VOSTRO ORSETTO 83 BUON DIVERTIMENTO

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