GAY E DIPENDENZA SESSUALE

Questo post è dedicato alle dipendenze sessuali, si tratta di comportamenti apertamente sessuali o a sfondo sessuale, avvertiti da che li vive come compulsivi e pervasivi. Chi vive in una dipendenza sessuale prova nei confronti del suo oggetto di interesse due distinte e opposte sensazioni:

1) Una fortissima attrazione alla quale è pressoché impossibile resistere

2) Una sensazione di totale assenza di libertà in rapporto ai propri desideri (compulsività). Quasi che il desiderio compulsivo finisse per assorbire e dominare tutta l’affettività e tutta la sessualità di chi lo prova (pervasività)

Bisogna sottolineare che un comportamento sessuale compulsivo e pervasivo non è tanto un rischio in sé, ma in quanto finisce per impedire lo svolgimento di una vita affettiva e sessuale appagante. Chi vive una dipendenza sessuale finisce per convincersi che ormai il suo destino è segnato che non ne uscirà più. Per molti aspetti una dipendenza sessuale produce affetti simili a quelli di altre forme di dipendenza come quella dalle droghe e dall’alcool. Il soggetto tenta di resistere, ci riesce per un po’, poi ricade nella dipendenza.

La dipendenza non è legata a uno o un altro particolare comportamento o contenuto sessuale ma può instaurarsi anche nei confronti di comportamenti vissuti in pratica dalla totalità delle persone come comportamenti della vita ordinaria ai quali non è ricollegata alcuna componente ansiosa.

Si possono creare forme di dipendenza perfino nei confronti della masturbazione che è una componente essenziale della vita sessuale ordinaria. Sia ben chiaro però che la dipendenza è legata a due caratteri in mancanza anche di uno solo dei quali non si può parlare di dipendenza: compulsività e pervasività. La forte spinta verso la masturbazione le dà spesso un carattere compulsivo che talora mette in ansia i ragazzi, ma se un ragazzo è capace di vivere una vita affettiva e sessuale sentendosi coinvolto affettivamente e sessualmente in relazioni di coppia, la masturbazione manca della pervasività, cioè di fatto non distrugge e non riduce le altre potenzialità affettive e sessuali di un ragazzo e addirittura qualche volta contribuisce a svilupparle, se è dedicata a rivivere o a proiettare in una fantasia mastubatoria sensazioni o situazioni nate nella vita affettiva e sessuale reale. I casi di dipendenza dalla masturbazione, ossia di un’attività masturbatoria che distrugge la vita affettiva di un ragazzo sono decisamente rari e francamente non ne ho mai incontrato uno. Non rarissimi invece sono i casi in cui acquistano i caratteri di dipendenza, cioè diventano compulsivi e pervasivi, i tentativi di resistere alla masturbazione. In situazioni del genere un ragazzo non si masturba per lunghi periodi e quando lo fa nuovamente, anche per una sola volta, vive la masturbazione come una vera dipendenza sessuale. In realtà non si tratta affatto di una dipendenza perché la vita affettiva di quel ragazzo non viene assolutamente eliminata e non c’è nessuna reale compulsività, al di là delle sensazioni individuali del soggetto.

Ma quali sono i comportamenti in cui si realizza più frequentemente la dipendenza sessuale? È necessario fare una premessa. Maggiore è la diffusione e l’accettazione sociale di un comportamento sessuale minore è lo stato di ansia e di disagio ad esso connesso da parte di chi quel comportamento mette in pratica. Sottolineo che le dipendenze sessuali sono dipendenze proprio perché avvertite come tali da chi le vive. In sostanza molto spesso sono percepiti come dipendenze sessuali dei comportamenti sessuali minoritari o non generalmente accettati. Provo ad

elencarne alcuni, solo a livello indicativo:

1) Le fantasie sessuali incestuose e i rapporti incestuosi. A livello esemplificativo, tipica è, per i gay, la fantasia di vedere il proprio padre nudo, che spesso è sentita come causa di orientamento sessuale verso persone molto più grandi di età. Questo tipo di fantasia è vissuta con forti sensi di colpa che diventano ancora più forti quando ci si spinge a spiare il proprio padre nella sua intimità.

2) Le fantasie sessuali relative a giovanissimi e gli atti conseguenti. Frequente è il caso di ragazzi che in età molto giovane, 14 anni o meno, abbiano fatto giochi a sfondo sessuale con ragazzi ancora più giovani, senza probabilmente nemmeno capire il senso di quello che facevano. Il ricordo di quegli avvenimenti, vissuti al momento senza particolari sensi di colpa, viene rivissuto successivamente in modo molto pesante quando si acquista coscienza del danno che può essere stato procurato a giovanissimi da quei comportamenti. In questo caso anche il ricordo può essere difficile da rimuovere e la vita affettiva di un ragazzo ne può risultare in parte compromessa. È proprio in nome di quel danno e a sacrosanta tutela della sessualità di minori, che quei comportamenti sono penalmente e pesantemente sanzionati. Sottolineo che non mi è mai capitato nei miei colloqui in chat di incontrare persone che avessero ammesso di avere fantasie sessuali di questo tipo, anche se è difficile interpretare questo dato.

3) Le fantasie sessuali rivolte a persone molto più grandi e gli atti conseguenti. Va detto che in chat non è rarissimo incontrare ragazzi i cui interessi sessuali sono rivolti a persone molto più grandi di loro. Va sottolineato che si tratta di ragazzi che vivono in modo ansiosissimo e con grandi preoccupazioni la loro sessualità perché, pur potendo almeno entro certi limiti parlare della loro sessualità, avvertono che i loro comportamenti sono considerati sostanzialmente patologici da molte persone, anche gay. Il senso di isolamento è totale, l’angoscia esistenziale è spesso profondissima. E non si tratta solo di ragazzi giovanissimi, per i quali una reazione emotiva è in qualche modo più comprensibile, ma anche di uomini adulti nel più che trentenni. Queste persone non riescono a concepire rapporti sessuali che non siano con uomini molto più grandi loro o con anziani. In situazioni del genere, quando non si riesce a costruire dei veri rapporti intergenerazionali anche su base affettiva, la sensazione di vivere una dipendenza sessuale è fortissima, i rapporti sono fortemente sessualizzati, con relazioni di breve o brevissimo periodo (uno, due o tre incontri) e lo stato depressivo che ne deriva è molto profondo

4) Le fantasie sessuali voyeuristiche e gli atti di voyeurismo. Il voyeurismo è una po’ una caratteristica di tanti ragazzi cresciuti in sostanziale solitudine. Spesso incapaci di creare contatti affettivi realmente per loro coinvolgenti, questi ragazzi pensano di potere penetrare nell’intimità di altri ragazzi semplicemente osservandoli ed ovviamente l’interesse si concentra sul vedere altri ragazzi nudi, come accade sulle spiagge naturiste dove però c’è l’imbarazzo perché, se non l’obbligo c’è quanto meno l’opportunità di andare nudi. In genere chi ha tendenze voyeuristiche cerca di non esporsi troppo. Il voyeurismo non consiste nel guardare ma nel guardare senza essere visti e non ha nulla a che vedere con la nudità collettiva delle docce o degli spogliatoi delle palestre o delle piscine.

Ho insistito nel riportare nei quatto casi indicati non solo i comportamenti reali ma anche le relative fantasie sessuali, che creano delle forme di dipendenza del tutto analoghe a quelle relative ai comportamenti anche se con conseguenze esterne di gran lunga minori.

Parlando con ragazzi che avvertono forme di dipendenza sessuale si nota che la dipendenza sessuale è accompagnata da una forma di privazione affettiva, che spesso si manifesta anche prima del sorgere della dipendenza sessuale medesima e probabilmente ne costituisce la causa. Aggiungo che in genere i ragazzi che non hanno amici e che sono sostanzialmente emarginati fanno largo uso della pornografia che, se per altri è spesso l’unica fonte di educazione sessuale, per loro è addirittura l’unico mezzo di educazione affettiva oltre che sessuale, col risultato che i due livelli, affettivo e sessuale, tendono a confondersi e ad identificarsi. In altri termini sono portato a pensare che alla base dei meccanismi della dipendenza sessuale ci siano esigenze affettive profonde e inascoltate, che vengono sessualizzate a seguito di una interiorizzazione dei modelli forniti dalla pornografia. Un ragazzo che non è abituato ad un contatto affettivo serio traduce la sua esigenza di affetto nei termini che gli sono più familiari e, se si è formato sui modelli della pornografia, traduce le sue esigenze affettive in termini sessuali. Questo significa che le esigenze sessuali di un ragazzo che vive in condizione di dipendenza sessuale sono in realtà esigenze affettive. Sono ragazzi che anche se tendono a vedersi come dei depravati interessati solo al sesso, in realtà, sono affamati di affetto, cercano comprensione, hanno paura del giudizio negativo e specialmente della indifferenza degli altri. Parlare in chat con questi ragazzi dà una misura concreta del loro grado di disperazione e della profondità della loro richiesta affettiva. Dopo i primissimi minuti di conversazione, resto stupito del livello del colloquio, che non presenta divagazioni di nessun genere. I ragazzi che vivono forme di dipendenza sessuale sono di una sincerità totale e mirano a mettere subito e marcatamente in evidenza le dimensioni più oscure del loro comportamento, o almeno quelle che a loro appaiono tali, perché per loro essere accettati in modo generico, cioè non per quello che sono realmente ma a seguito di reticenze e malintesi è assolutamente inaccettabile. Non solo, ma si aspettano giudizi sostanzialmente negativi. La chat, che in un primo momento poteva ipoteticamente sottendere anche l’ipotesi di un contatto sessuale, quando questa ipotesi viene meno, non si conclude affatto ma prosegue su un altro registro di marca più tipicamente affettiva. Per questi ragazzi, sentirsi dire “sei un bravo ragazzo” ha un valore enorme, sentirsi apprezzati nonostante tutto quello che essi stessi vedono di negativo nei loro comportamenti è gratificante proprio perché risponde a una fame affettiva profonda. Una risposta seria a questa fame affettiva costituisce la vera precondizione per uscire della dipendenza sessuale.

Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta nel Forum di Progetto Gay;
http://progettogay.forumfree.net/?t=33180301

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