SESSO GAY OCCASIONALE

Questo post è dedicato al sesso gay occasionale.
La sessualità gay è una forma di comunicazione interpersonale particolarmente intensa che si realizza quando due ragazzi arrivano ad un livello di comunicazione tale da giungere a condividere anche la propria intimità sessuale. Perché una cosa del genere si realizzi è necessario che tra quei due ragazzi esista un rapporto affettivo profondo e che la fiducia reciproca sia senza riserve.
Quando due ragazzi si vogliono bene al punto che la felicità dell’uno costituisce la felicità anche dell’altro e che ciascuno ha il piacere di cedere a vantaggio dell’altro, allora il contatto sessuale tra quei due ragazzi ha un senso profondo di condivisione.
La soddisfazione sessuale di due ragazzi che si vogliono bene non deriva da particolari pratiche sessuali, ma dal percepire che la comunicazione reciproca è totale, e che l’esperienza dell’altro anche in termini fisici non incontra più alcun ostacolo. In altre parole, la soddisfazione sessuale esalta il senso di comunicazione e di reciprocità.
La sessualità gay, a livello alto, ha una dimensione essenzialmente altruistica ed è incompatibile con atteggiamenti egoistici e predatori o con la strumentalizzazione dell’altro.
Partendo da questa idea di sessualità si comprende come le pratiche sessuali occasionali siano una realtà totalmente diversa proprio perché priva della dimensione affettiva profonda che caratterizza la vera sessualità gay e la sua capacità di essere autenticamente soddisfacente.
Nessun ragazzo gay preferirebbe il sesso occasionale ad un rapporto serio in cui la sessualità abbia una profonda base affettiva. Perché allora il sesso occasionale è ancora una realtà comune e la ricerca del sesso occasionale assorbe tanto tempo e tante energie mentali dei ragazzi gay?
La risposta la forniscono proprio i ragazzi gay che cercano sesso occasionale. Questi ragazzi dicono: “ Io posso fare sesso solo così! Vorrei tanto vivere una sessualità espressione di un amore profondo e reciproco, ma quella è soltanto un’utopia che non si realizzerà mai, mentre il sesso occasionale è una realtà comune e in fondo anche facile da realizzare”. In questa risposta c’è del vero, nel senso che la ricerca del sesso occasionale è facile, ma c’è anche del falso, nel senso che la ricerca di una sessualità complementare ad una vita affettiva profonda non è affatto un’utopia anche se non è certo una cosa facile da realizzare.
In altri termini la strada verso il sesso occasionale è facile, quella verso una sessualità profondamente affettiva è molto meno facile, per questa ragione tanti rinunciano di fatto a cercarla e si accontentano del sesso occasionale vivendo il sesso occasionale come un surrogato della vita effettiva.
Le persone che fanno sesso occasionale di fatto rinunciano ad avere una vita effettiva soddisfacente e investono tutte le loro energie in una sessualità tecnica, per loro il sesso non è un contatto tra persone ma una cosa da fare.
Spesso la ricerca del sesso occasionale è teoricamente accettata come una realtà eventuale e rarissima anche da parte di ragazzi che almeno in teoria cercano una sessualità di tipo affettivo: “Se dovesse capitarmi non direi di no.” A parte i rischi per la salute che nell’esercizio di pratiche sessuali con sconosciuti sono decisamente più alti che nella sessualità di una coppia che vive una stretta monogamia, il sesso occasionale tende a diventare une vera e propria forma di dipendenza, in qualche modo simile all’uso degli stupefacenti. Il meccanismo di illusione e successiva delusione si ripete con una continuità esasperante e la frustrazione finisce per essere l’esito scontato di ogni incontro.
Il senso di frustrazione non deriva dalla inadeguatezza di questa o quella pratica sessuale ma dal rendersi conto che nessuna pratica sessuale può supplire alla mancanza di un effettivo e maturo rapporto interpersonale.
Vorrei sottolineare che in quello che dico non c’è alcun giudizio morale sulle persone che ricercano e praticano sesso gay occasionale, spesso anche non più giovani. Evidentemente per queste persone la sensazione di privazione affettiva è così profonda e la prospettiva di creare un contatto affettivo autentico è così remota che ritengono di ricercare attraverso il sesso gay occasionale qualcosa che almeno somigli a una vita affettiva. Ci tengo a precisare che ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi e anche non più ragazzi gay che ricorrono al sesso occasionale e, parlando con loro, ho potuto notare che sono ragazzi che hanno voglia di parlare, di confrontarsi, di creare contatti umani veri. Si tratta di una parte non trascurabile dei ragazzi e dei non più ragazzi gay e ancora più numerosi sono i gay che nella loro vita attraversano almeno una volta un periodo dominato dalla ricerca del sesso gay occasionale in sostituzione di una vita affettiva che di fatto non si realizza.
Di fronte a queste cose, che esistono e che condizionano la vita di molte persone, perché la ricerca del sesso occasionale sostitutivo finisce spesso per essere il principale centro di interesse di un ragazzo gay, le risposte di carattere moralistico costituiscono la reazione più comune e nello stesso tempo più deleteria. Il fenomeno della ricerca del sesso occasionale è l’effetto della privazione affettiva alla quale moltissimi ragazzi gay sono sottoposti già in ambito familiare. Il moralismo, che presuppone un pregiudizio di tipo morale, è profondamente immorale perché accentua l’isolamento e favorisce il diffondersi dei modelli di comportamento dedotti dalla pornografia proprio perché restano di fatto gli unici modelli proposti ai ragazzi gay in rapporto alla loro sessualità.
Parlando in chat con i ragazzi gay vedo praticamente ogni giorno i danni che il moralismo produce, mi rendo conto di quanto i modelli derivati dalla pornografia finiscano per radicarsi nella coscienza dei ragazzi che faticano non poco a staccarsi da una rappresentazione tipicamente pornografica della sessualità gay.
Mi capita spesso di dare a tanti ragazzi risposte molto lontane da quelle che si aspettano in materia di sesso occasionale. Circa un terzo dei quei ragazzi reagiscono in modo nervoso e poi non si fanno più sentire ma con gli altri due terzi si apre un confronto vero ed è incredibile quanta disponibilità e quanta serietà si possa trovare in questi ragazzi che non sono assolutamente abituati all’idea di essere rispettati e di poter parlare di questioni attinenti alla sessualità in modo serio.
Per questi ragazzi staccarsi dalla ricerca frenetica del sesso occasionale non è facile comunque e rappresenta uno sforzo di volontà notevole che diventa però sopportabilissimo quando si presenta la prospettiva concreta di un rapporto affettivo autentico e gratificante. La costruzione di questo rapporto in genere rianima anche i ragazzi più frustrati e rende particolarmente semplice l’uscita della dipendenza dal sesso occasionale.
I ragazzi gay hanno bisogno soprattutto di affetto e di speranza, per quanto possa sembrare paradossale, il sesso occasionale è una delle risposte più comuni alla mancanza di affetto e di speranza.
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Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogay.forumfree.net/?t=28898194
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