AMORE GAY NON EGOISTICO

e-mail del 2/6/08
Ciao Project,
è un po’ che non ci si sente, mi sa che lunedì 26 maggio notte non ne potevi più. Vedi! Mi ricordo pure la data! Ti ho fatto stare sveglio fino alla tre e mi dispiace, però a qualche cosa è servito. È la prima volta che riesco a parlare con qualcuno di quello che mi passa veramente per la testa e l’impressione è quella di avere quasi scoperto un mondo nuovo. Francamente non pensavo che un gay della tua età (sei molto più grande di mio padre) potesse capire le cose che penso io e poi mi è piaciuto il modo, si sente che hai un rispetto vero delle persone. A me, a 22 anni, parlare in modo libero d’amore gay e anche di tutte le questioni sessuali che vengono appresso ha fatto un effetto fortissimo. Mi sono detto: “Ma allora le cose che provo io non sono affatto cose strane”. In certi momenti mi sono sentito in imbarazzo, non so, mi immaginavo una specie di predica, ma le cose che mi dicevi mi piacevano molto e mi piacevamo molto anche le tirate di orecchie. Io non ho mai avuto nessuno che si preoccupasse di me o che perdesse tempo a parlare con me. Mio padre lo vedevo pochissimo, mia madre di più ma parlavamo sempre in modo formale, da quando hanno capito che sono gay non abbiamo più parlato per niente. Project, parlare con te mi ha fatto pensare molto, soprattutto per l’atmosfera che si è creata, te lo ripeto soprattutto nei momenti in cui mi hai tirato le orecchie, non pensavo che lo avresti fatto, pensavo che saresti stato più distaccato. Io ho pensato che mio padre non si sarebbe mai comportato così, che si sarebbe nascosto dietro un dito e avrebbe avuto paura di contraddirmi. In effetti in quei rarissimi casi in cui abbiamo parlato mi ha mandato in bestia e con lui ho fatto sempre scenate tragiche ma non perché mi rimproverava ma perché non lo faceva mai. Tu l’hai fatto e in modo molto deciso, però con rispetto, e la cosa mi è piaciuta molto. Ti avevo detto che mi sarei rifatto vivo e lo faccio almeno per e-mail. La storia che sai poi ha avuto un’evoluzione. Con Massimo ho cambiato completamente atteggiamento, non lo assillo più e lui è meno ansioso, adesso quando mi vede non mi tiene più a distanza, mi dice pure qualche parola, a dire la verità come vanno le cose non mi piace nemmeno così. Pensavo che con un atteggiamento meno aggressivo si sarebbe sciolto e anche parecchio e invece, sì, qualcosa è successo, ma poco, adesso parliamo ma così in modo generico, lui di sé non mi dice niente. Ma vengo al punto. Mi ha chiesto perché ho cambiato atteggiamento e gli ho detto che avevo parlato di te e lui ha fatto una cosa che non mi sarei mai aspettato, mi ha chiesto la tua mail e io gliel’ho data. Ho fatto male? Non so se ti chiamerà, dato il tipo non credo proprio. Per quello che mi riguarda non so se ho fatto bene a cambiare atteggiamento. Lui adesso sta più tranquillo, sì, però un pensierino su di me non ce lo fa proprio. Tu che ne pensi? Ti chiamo il 5 giugno dopo mezzanotte così parliamo!
Un abbraccio! (Guai a te se non mi rispondi subito!)
Tuo Marco
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e-mail del 4/6/08
Ciao Project,
Massimo mi ha detto che ti ha chiamato. Beh, che ne pensi? Come lo trovi? Ti ha parlato di me? Con me fa sempre il misterioso e non ci capisco mai niente, ma forse con te ha parlato. Dai, non mi fare stare sulle spine, tu lo sai quanto ci tengo!
Tuo Marco
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e-mail del 4/6/08
Ciao Marco,
ho parlato con Massimo, che è un bravissimo ragazzo. Io non so se tu lo conosci veramente ma Massimo sta vivendo dei momenti fondamentali della sua vita dei quali mi ha detto di non aver mai parlato con te (ti parlo sinteticamente di lui perché mi ha chiesto esplicitamente di farlo perché lui non se la sente). Quando abbiamo cominciato a parlare l’impaccio era totale. Massimo non sapeva da che parte cominciare e allora gli ho parlato un po’ di Progetto Gay, mi ha detto che ne aveva sentito parlare bene da te ma che non lo aveva visto direttamente e ha detto di non averlo visto deliberatamente. Gli ho chiesto come mai e mi ha risposto che non vuole farsi influenzare e ha aggiunto che ha un amico gay (tu) che lui “stima molto come persona”. Il tono di Massimo era molto formale, poi mi ha parlato di sé ma non in chiave gay, anzi in una chiave proprio incompatibile con l’essere gay, penso che tu abbia capito. In genere quando sento parlare di queste cose sono portato a pensare che siano forme di rimozione della sessualità e sostanzialmente di immaturità ma parlando con Massimo sono rimasto veramente perplesso, mi parlava in modo spontaneo della sua ipotesi sul suo futuro personale, ma non come lo farebbe uno che ha il paraocchi, ma manifestando i suoi dubbi come se parlasse di una persona di cui si fida. Sono rimasto a parlare con lui per molto tempo e si è creato proprio un contatto profondo. Massimo non è solo un ragazzo pulito ma è veramente una persona ammirevole. Non abbiamo mai parlato di cose gay, a nessun livello, solo quando ci siamo salutati ieri sera mi ha detto una frase, che penso fosse stata attentamente soppesata, mi ha detto: “Mi serve tempo per capire” e mi ha detto che “probabilmente” mi richiamerà. Se gli vuoi bene veramente cerca di capire quello che sta passando, perché per lui sono momenti veramente difficili. Marco, amare un ragazzo vuol dire amarlo com’è e io penso che le sue scelte debbano in ogni caso essere rispettate. Non sta scappando, è consapevole ed è una persona di grandissima sensibilità, se farà una scelta che non è quella che vorresti tu lo farà comunque a ragion veduta e con motivazioni serie. Capisco che questi discorsi possano essere difficili da accettare ma se gli vuoi bene devi lasciarlo libero. Cerchiamo di stargli vicino, ma con discrezione, facciamogli capire che gli vogliamo bene come persona al di là delle sue scelte.
Un abbraccio!
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e-mail del 4/6/08
Ciao Project,
leggendo quello che hai scritto mi chiedevo: “Ma com’è possibile?” Però adesso che ho capito, tutto il suo comportamento ha un significato preciso. Non credevo mi sarebbe mai capitata una cosa simile! Però è successa. Mannaggia! Adesso mi sento proprio in colpa per aver tanto insistito, per lui deve essere stata come una tortura. Va bene, almeno adesso ho le idee più chiare, però non riesco lo stesso a togliermelo dalla testa anche se quando lo penso in chiave sessuale mi sento in colpa. Però mi sa che hai ragione, anche se è difficile accettarlo, hai ragione, però io spero sempre che quel: “ho bisogno di tempo” significhi che in fondo non ha fatto ancora una scelta netta, io lo spero tantissimo anche se a lui non lo posso nemmeno dire, ma forse lo sa già! Che situazione assurda Project! Che situazione assurda! Comunque ok! Certo prima di tutto la sua libertà! Ci mancherebbe. Ci sentiamo domani su msn così mi consoli un po’.
Tuo Marco
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Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogay.forumfree.net/?t=28920055
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