COMING OUT SI O NO

Dedico questo post al coming out. Parlando il 9 Maggio con Maurizio, un ragazzo 22enne della provincia di Mantova, ho avuto modo di affrontare con lui il problema del coming out ma le nostre posizioni alla fine di una chat di oltre tre ore sono rimaste sostanzialmente lontane. Confesso che ci sono rimasto male. Maurizio il 12 Maggio mi ha scritto una mail estremamente diretta alla quale ho risposto lo stesso 12 Maggio. Maurizio mi ha scritto di nuovo ieri pomeriggio e mi ha autorizzato a pubblicare le tre mail.

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Ciao Project,

Mi sa che lunedì sera ci sei rimasto malissimo e mi dispiace, però ci sono rimasto malissimo anch’io e ti devo dire chiaramente quello che penso. Secondo me tu non sei adatto al dialogo coi ragazzi, forse sei troppo grande, vieni da un mondo che è lontano dal nostro e soprattutto hai delle posizioni troppo rigide che qualche volta non sopporto proprio, certe volte ragioni come un prete, per te ci sono le cose assolute e poi un ragazzo si vuole sentire libero almeno quando viene in un sito gay. Dico, ma se non mi sento libero nemmeno qui allora devo stare sempre a zero? Parlo con te ma tu non mi dai una spinta positiva, mi metti sempre in guardia verso questo e quello, mi metti in testa un sacco di dubbi e non mi risolvi nessun problema. Ce l’hai un po’ l’atteggiamento da predica, tu vuoi essere paterno, ma no! Di padre me ne basta uno! Che già non sopporto nemmeno quello. Tu in effetti quello che vogliono i ragazzi non lo capisci. Noi vogliamo essere liberi, anche nel sesso, ma perché no? Con questa storia delle malattie tu vorresti che i ragazzi al sesso non ci pensassero proprio. E invece no, io ci penso eccome. Sì innamorarsi, anche, va bene, ma quando non succede che c’è di male a fare sesso anche solo per divertirsi. Mannaggia, quando l’ho detta questa cosa sembrava che ti cascasse il mondo addosso, ma che avrò detto? A me sembra ovvio che sia così a te no! E non ci capiamo. Ma la questione di fondo è un’altra. Io c’ho messo anni a decidermi al coming out, te ne parlo perché mi aspetto un ok, una spinta positiva e invece che cosa mi trovo? Una serie infinita di se, di ma e di però. Per fortuna che non mi faccio smontare da nessuno e nemmeno da te perché se no mi dovrei andare a rintanare e a vivere come i topi di fogna. Ma no! Io voglio la luce! Io voglio vivere! Se la gente della tua generazione si andava a nascondere perché non aveva le palle per farsi valere, beh, sono affari di quelli della tua generazione. Io nelle fogne ci ho vissuto troppo tempo, adesso basta! Alle cose che mi hai detto ci ho pensato, e ci avevo pensato anche da solo tante volte, ma mi sembrano tutte stronzate. Io non ho paura della gente! La vita mia me la voglio gestire come mi pare. Project! Riciclati se vuoi sopravvivere, lasciale perdere le cose vecchie e cerca di capire quello che i ragazzi vogliono veramente e soprattutto cerca di capire che siamo nel XXI secolo e che oggi non ha senso ragionare come ragionavi tu 40 anni fa. Onestamente mi dispiace se ti sei arrabbiato perché in chat mi sono dimenticato chi sei e quello che fai e poi tu sei più vecchio di mio padre e non ho il diritto di mancarti di rispetto e ti chiedo scusa. Non avercela con me, ma siamo di generazioni troppo diverse e forse non ci possiamo capire. Ti stimo come persona ma il tuo modello di vita gay, secondo me, è troppo rigido e astratto.

Maurizio

p. s. se mi rispondi mi fa piacere

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Caro Maurizio,

ti ringrazio della tua schiettezza, su tante cose penso tu abbia ragione e cercherò di fare tesoro di quello che hai detto e te lo dico con la massima sincerità, e poi, se tu avessi voluto mandarmi a quel paese avresti potuto farlo benissimo e non mi avresti scritto più. Quando hai chiuso la chat ci sono rimasto proprio male come prendere uno schiaffo in faccia. Non perché vedi le cose in modo lontano dal mio ma perché sul momento mi è sembrato che tu volessi fare di tutto per capire il contrario di quello che stavo dicendo, dando per scontato che fossero tutte e solo cose assurde e rimanenze di mentalità sorpassate. La tua ultima mail richiederebbe un commento speciale ma l’argomento che mi sta a cuore è un altro, è il tuo coming out. Hai detto che lo farai e lo hai detto quasi per stizza contro di me. Se vuoi dammi pure uno schiaffo, ma lascia perdere l’idea balorda di fare il coming out per vendetta contro qualcuno. Non è una sfida. Se mi dici che sono un vecchio che non capisce, beh, ti posso anche capire, ma per carità lascia stare l’idea del coming out che per te sarebbe la più grande sciocchezza. Non sono io che lo dico ma l’hai detto tu stesso, quello che ha detto tuo padre nei confronti di quel tuo parente, Massimo, le reazioni di fronte al film di Buzzanca, i gesti di stizza e i commenti nei confronti di Fabrizio, dopo tutto il casino che era successo a scuola e il fatto che aveva considerato folle l’idea che tu continuassi a vederlo. È vero che sono passati tre anni, però tu Fabrizio l’hai visto qualche volta solo di nascosto. E poi, per parlare di adesso, tu Andrea a casa sua non l’hai mai fatto venire proprio per evitare che tuo padre vi vedesse insieme e perché avevi paura che Andrea sentisse le cose che tuo padre dice sui gay, a livello di battuta è vero, ma di battuta molto acida. Ma credi veramente che tuo padre cambi cervello perché gli dici che sei gay? Ma non ha proprio senso! E se reagisce male (cosa praticamente certa) tu che fai? Te ne vai da casa? Ma come? Ma dove? Con quali quattrini? Oppure resti a casa e puoi capire anche in quali condizioni? Tu dici che io ti voglio fare vivere nelle fogne, ma lo capisci in che situazione ti andresti a cacciare? Secondo me no! Scusami la cattiveria, ma stai giocando al martire, al tanto peggio tanto meglio, apri gli occhi e ragiona! Io te lo dico perché sei ancora in tempo, perché, dopo, i rimpianti sono inutili! Maurizio, ho gradito moltissimo la tua mail che per me significa che qualche cosa da dirsi c’è e penso molto più di qualcosa. Te lo dico con la massima partecipazione: non fare stupidaggini! E sappi che ti vorrò bene lo stesso qualunque cosa tu faccia. Un abbraccio!

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Ciao Project,

Oggi ero decisissimo, ci avevo pensato moltissimo, mio padre è venuto a casa prima e un discorso l’ha fatto lui a me, mi ha chiesto “Quando ce la fai conoscere?” Lui dà per scontato che sono etero e che ho una ragazza ma non ne parlo mai a casa perché non li voglio coinvolgere. Mi ha detto che ne ha parlato con mamma e che loro mi darebbero anche un appartamento “il più vicino possibile a casa nostra” perché così potremmo restare vicini. Mi sono sentito totalmente spiazzato. Io pensavo che in un modo o nell’altro avessero capito qualcosa, ma non hanno capito niente e io adesso mi trovo in una situazione da incubo. Andrea mi fa pressione, il vero motivo era lui, Project, io non volevo farlo per fare il contrario di quello che dicevi tu ma solo perché Andrea insisteva troppo, ma lui non capisce, perché per lui è stato facile e su questo io rischio di rompere con Andrea perché lui pretende da me un comportamento senza capire che per me sarebbe disastroso e a me che Andrea ragioni così in modo teorico non piace per niente. Ti posso dire che la faccenda del mio coming out probabilmente seppellirà la storia con Andrea perché certe volte non lo sopporto perché non capisce proprio i miei problemi. Mannaggia, non avrei mai pensato che la storia con Andrea potesse finire in un modo così misero, ma ormai mi sembra che la strada sia quella. Project, ti trovo stasera dopo le undici? Ho bisogno di sfogarmi un po’. Dopo la chat brutta dell’altra volta e dopo la mia mail pensavo proprio che mi avresti scaricato di netto e invece mi hai risposto, tu pensa che io di mio padre ho paura, fai il confronto e poi capisci quanto conti per me. Ti chiamo dopo le undici, anche dopo mezzanotte, ma ti chiamo oggi!

Un abbraccio.

Tuo Maurizio

Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post sul Forum di Progetto Gay: http://progettogay.forumfree.net/?t=28081369

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