AMORE GAY DIFFICILE A SCUOLA

Ciao Project,
spero di non averti disturbato ieri sera ma te ne dovevo parlare, l’antefatto lo sapevi da Febbraio e in effetti dopo che ho parlato con te ai primi di Aprile sono cambiate molte cose. Stamattina con Stefano ho tagliato i ponti, non è nemmeno per la storia di Lorenzo, penso proprio che sarebbe successo in ogni caso, non ne potevo proprio più. Stefano è un bravo ragazzo ma in effetti quando si mette una cosa in testa non te ne liberi più. Io gli voglio bene, per carità, lui è pure un bel ragazzo, proprio un bello classico ma, diciamo così, a me il bello classico, quello da copertina, tipo Stefano, non mi attira più di tanto. Onestamente ieri sera mi non mi aspettavo di essere accolto così, dopo tutto il casino dell’altra volta. Però poi mi sa che hai ragione, si tratta solo di aspettare fino a metà Luglio per fare la prova del nove, tra 60 giorni saprò e, ti giuro, non vedo l’ora! Ti trovo stasera? Però sul tardi, diciamo dopo le undici. Ti devo chiedere un po’ di cose e ti devo pure raccontare un’altra storia. Per il momento ti saluto.

Ciao Porject. Un abbraccio. Ti allego il post, vedi tu! Mi fido!
Roby
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AMORE GAY DIFFICILE A SCUOLA

Ciao ragazzi,

ieri sera ho parlato a lungo con Project di quello che mi sta avvenendo da qualche mese a questa parte. Project mi ha chiesto di scriverci sopra un post e io l’ho scritto e un vostro parere mi farebbe piacere. Non sono iscritto al forum ma mi iscriverò se alla metà d luglio una cosa andrà come voglio io, tra poco capirete di che cosa sto parlando.

Ho 19 anni (quasi 20), faccio l’ultimo anno dell’ITIS a Milano. Chiamatemi Roby. Quest’anno faccio la maturità ma su questo non c’è molto da dire. La mia classe è praticamente tutta maschile, voi potete pensare che per un ragazzo gay è il massimo. Insomma, non proprio vero, e poi io di essere gay l’ho capito solo da gennaio scorso. Sì, non è assurdo, è così. Prima per un anno ho avuto una ragazza, una brava ragazza (insomma). Lei si è innamorata di me e io con lei almeno non mi sentivo solo. Lei a me ci teneva molto e mi assillava. All’inizio era rimasta affascinata dal fatto che io non ci provavo, poi ha cominciato a preoccuparsi e a me sono venute le angosce perché fare sesso senza convinzione non è gradevole per niente. La prima volta me lo sono proprio imposto, non so se per non deluderla o per convincermi di essere etero. Dopo che l’abbiamo fatto lei era contenta ma io mi sono detto: mai più! Premetto che ho avuto delle reazioni più o meno normali (erezione) in pratica non abbiamo avuto un rapporto vero e proprio, ma dopo ho avuto proprio la sensazione di stare buttando via me stesso in una cosa che non mi interessava. Lei civettava con me per farsi desiderare, ma più faceva così più mi risultava insopportabile.

Abbiamo continuato a vederci poi ha tanto insistito perché ci riprovassimo che io alla fine ho accettato ma proprio perché non riuscivo più a liberarmi di lei. Questa volta erezione zero! Dentro di me pensavo: “speriamo che la faccia finita e che si rassegni”. Macché! Si mette in testa che riuscirà a curarmi e me lo dice con espressioni proprio da crocerossina. Io l’avrei ammazzata. Dopo non siamo usciti più. Lei mi ha perseguitato con sms, con e-mail e con altre cose simili, poi ci ha messo in mezzo Stefano, un mio amico, per supplicarmi di tornare da lei e ha raccontato a Stefano tutto quello che era successo. Così, non solo sono stato sputtanato, ma Stefano mi si è messo alle costole per convincermi a tornare da lei. Io allora non mi sentivo gay, pensavo ancora alle ragazze e guardavo dei porno etero ma anche se allora non ci facevo caso, non guardavo esattamente le ragazze. Comunque al momento non ci facevo proprio caso, della mancata erezione non me n’ero fatto assolutamente un problema perché tanto i porno etero mi facevano comunque effetto, quindi ero etero! Le vacanze di natale sono state per me un’autentica tortura, Stefano e lei erano proprio un’ossessione ma non ci potevo fare granché.

Poi le cose sono cambiate, a gennaio, col ritorno a scuola. Il nostro prof di Matematica si è ammalato piuttosto seriamente e al posto suo è arrivato Lorenzo, un ragazzo di 24 anni. Le ragazze, quelle pochissime che c’erano, non lo consideravano bello, ma io sì! Perché, come dico sempre, i miei canoni di bellezza sono un po’ particolari. L’indomani sono passato al primo banco e ho cominciato a stare attentissimo alle lezioni di matematica e a scandagliare Lorenzo millimetro per millimetro col mio radar gay, io lo facevo in modo automatico ma non avevo nemmeno un’idea chiara del senso di quello che stava succedendo. Beh, 24 anni sì, ma non quelli tipo macho, 24 anni che gliene potevi dare pure 20, dolce, tenero, proprio da ragazzo giovane. Una volta è entrato il preside mentre Lorenzo stava passeggiano per i banche durante un compito e lo ha preso per un alunno! Per una quindicina di giorni sono rimasto in una specie di trance ma non capivo esattamente il senso della cosa. Guardavo le mani grandi e un po’ umide di Lorenzo, il modo di sorridere, veramente dolcissimo, il modo di parlare e di gesticolare sempre molto moderato, quando faceva lezione me lo godevo proprio, lo passavo ai raggi x, come affascinato ma ancora inconsapevole del senso di fondo di quella fascinazione.

Poi c’è stato un compito di matematica, io l’ho chiamato per chiedergli una cosa e lui si è avvicinato, ne sentivo il calore, ne annusavo l’odore e mi piaceva e a un tratto mentre lui stava vicinissimo a me ho sentito che là sotto qualche cosa stava succedendo. Stavo andando in erezione perché Lorenzo mi stava vicino e ho dovuto fare appello a tutto il mio self control per non creare situazioni imbarazzanti. L’ho chiamato più volte per chiedergli chiarimenti sul compito e l’effetto era sempre quello, una specie di automatismo. A casa mi sentivo strano, un po’ una cosa del genere mi piaceva e un po’ no! Anzi, diciamo così, la cosa mi piaceva molto ma mi preoccupava pure parecchio. Io allora dei gay non sapevo niente e francamente non ero portato a credere che un fatto come quello che mi era capitato potesse avere un senso del genere, però continuavo a pensarci e la sera mi sono masturbato pensando al mio prof di matematica! Prima vedevo i porno etero e forse non guardavo le ragazze ma i ragazzi, ma quella benedetta sera, me lo ricordo perfettamente era il 31 gennaio, mi bastava pensare a Lorenzo e partivo subito.

In pratica dal 1° Febbraio ho cominciato a cercare siti gay, ma non mi piacevano proprio, poi ho trovato il blog di Project “Storie gay e non solo”, l’ho letto per tutta la notte, c’era pure il Forum ma era proprio agli inizi e non c’era quasi niente, però i blog erano belli e c’era il motore di ricerca e ho trovato un sacco di storie molto simili a quella che stavo vivendo io. Ho preso il coraggio a due mani e ho mandato una mail a Project. Mi ha risposto dopo 15 minuti e mi ha dato il suo contatto. Abbiamo parlato. Più parlava più mi dicevo: ma come ho fatto a non capirlo prima! Era tutto così chiaro! Ero un po’ spaventato, ma Project mi sembrava una brava persona e ci siamo risentiti nei giorni successivi. Già dalla seconda volta davo per scontato che ero gay. Project mi raccontava delle cose che corrispondevano per filo e per segno a quello che erano capitate a me, ma sia a livello fisico che a livello psicologico. Una volta venuto a capo del problema, lo confesso, sono sparito, Project mi ha mandato gli auguri di Pasqua ma non ho nemmeno risposto, forse avrà pensato male ma spero di no.

Dai primi di Febbraio, quindi avevo una vera consapevolezza della cosa. Adesso Lorenzo me lo godevo proprio in un altro senso e cercavo di capire se anche lui avesse delle reazioni fisiologiche come quelle che avevo io e qualche volta ho avuto proprio l’impressione che fosse così, cose più intuite che viste però. Non facevo mai un giorno di assenza e, ostentando una noncuranza totale, cercavo ogni occasione per stare vicino a Lorenzo. Il mio radar mi diceva che Lorenzo era gay. Ogni tanto lo beccavo a buttare l’occhio dalla mia parte e poi girava subito lo sguardo e diventava pure un po’ rosso. Con me non parlava mai mentre con gli altri ragazzi parlava spesso. Durante un compito in classe l’ho beccato che mi osservava e ho fatto finta di guardare dall’altra parte ma il suo sguardo me lo sentivo addosso, proprio la sensazione di essere scandagliato dal radar gay di Lorenzo.

Se avessi potuto parlare con Project forse sarei stato meno cretino e invece mi sono messo a fare cose assurde di cui non ho difficoltà a dire che mi vergogno. Project mi ha fatto capire senza mezzi termini che sono stato proprio stronzo (la parola ci sta tutta!) Insomma ho finito per condizionare Lorenzo, per giocare vergognosamente con lui a gatto e topo, lo guardavo fisso negli occhi, gli stavo vicino il più possibile, lo mettevo alle strette, gli facevo capire che pretendevo una sua risposta. Lui glissava sempre, non mi ha mai risposto in modo diretto, mi evitava, come se avesse proprio paura di incontrarmi, quando doveva parlare con me (perché lo tormentavo pure durante l’ora di lezione) lo faceva guardando dall’altra parte. Ad Aprile abbiamo fatto la gita ma non c’è voluto venire in nessun modo, io gli ho pure detto: “Ma di che ha paura?” E lui ha risposto al solito cose totalmente evasive. Lo avevo in pugno, lo condizionavo e il fatto di avere un potere su di lui mi gratificava molto, sapevo che con uno sguardo potevo metterlo in crisi o farlo stare bene, poi ho fatto una cosa di cui proprio mi vergogno moltissimo, non solo ho cominciato impunemente a guardarlo in modo esplicito e diretto anche lì per spiare le sue reazioni fisiologiche ma l’ho fatto in modo che lui se ne rendesse conto, onestamente l’ho fatto per dimostrargli che potevo dominarlo.

Quando ho detto questa cosa a Project si è proprio arrabbiato e mi ha detto che non ero un gay ma solo un cretino che voleva giocare ad avere il coltello dalla parte del manico e che ero “immaturo”, questa parola mi ha dato tremendamente fastidio, ho risposto duro a Project e gli ho chiuso la chat in faccia, poi l’ho richiamato subito e gli ho detto che aveva ragione, in effetti lo sapevo benissimo anche da solo ma preferivo continuare a giocare a gatto e topo con Lorenzo. Project è partito a raffica a dirmi cose tremende e ha fatto bene a farlo. In pratica da Aprile ho cominciato a cambiare modo di fare con Lorenzo, non l’ho più messo alle strette e soprattutto ho fatto l’esatto contrario di quello che facevo prima, ho cercato di condizionarlo il meno possibile e di manifestargli più rispetto e la cosa ha avuto delle conseguenze.

Lorenzo ha cominciato a non avere più paura di me. Ogni tanto scambiamo qualche parola, anche simpatica, mi piace anche a livello umano, non ha spocchia, è un timidone, adesso qualche volta mi cerca con lo sguardo e non ha paura, si interessa pure di me, da qualche giorno ha cominciato a fare una cosa che gradisco moltissimo, passa alla ricreazione e mi lascia il suo giornale dopo che lo ha letto, un gesto che non mi sarei mai immaginato. Io sarei tentato di invitarlo a prendere un caffè, ma mi sa che dovrò rimandare a dopo gli esami perché proprio non lo voglio mettere in difficoltà. Non porta fedi né fedine, non parla di ragazze, ma la cosa è poco significativa perché i professori a scuola non credo parlino con gli alunni della loro vita effettiva, ma certo sapere un po’ della vita effettiva e pure sessuale di Lorenzo mi piacerebbe moltissimo. Ultima puntata della serie: tre giorni fa mi guarda con una faccia risentita ma anche divertita: “Mh, mi sa che dopo gli esami ci sarà ancora qualche cosa da dirsi, o no?” e io gli ho risposto: “Penso proprio di sì!” e lui mi ha risposto: “Però adesso cerchiamo di stare tranquilli, ok?” Ha detto “cerchiamo” al plurale, lo diceva anche a se stesso. Ma perché devo aspettare altri 60 giorni!

Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta sul Forum di Porgetto Gay: http://progettogay.forumfree.net/?t=27964545

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