RAGAZZY GAY E GENITORI OMOFOBI

Ciao ragazzi! Ho 16 anni, sono capitato su questo forum per caso, cercando “altro” su Google. Gay? Be’ credo di sì, sennò qua che ci stavo a fare? Apro e dico: qua non ci sta un cavolo, non ci stanno video, non ci stanno fotografie, che me ne faccio di un sito così? Poi leggo qualche parola e mi viene la curiosità. Ma esistono cose come queste? Giro un po’, leggo a pezzi e bocconi, soprattutto le cose piccole. Poi dico, ma cavolo! Possibile? Oh! Ma come v’è venuta in testa una cosa simile? Insomma, ieri notte ci sono stato tre ore di seguito. Ho capito pure cose che non sapevo. Io gay da parata non mi ci sento proprio. Mi piacciono i ragazzi e pure tanto, però mi sento un ragazzo normale. Qua, da voi, leggi leggi e ti ci ritrovi, i siti porno servono pure (vabbe’ oh, ci vuole pure quello) però leggere un forum come questo incuriosisce, almeno capisco com’è la vita dei ragazzi grandi, perché io voglio capire che cosa significa gay pure dopo. Io non è che so scrivere, però una cosa ve la voglio mandare, una cosa vera, una cosa mia, piccola piccola. Se la mettete a “Ragazzi gay” mi sta bene, poi magari qualcuno mi risponde. Sarebbe la prima volta che qualcuno mi risponde su cose gay, e io le risposte vostre io le leggo eccome, magari! Oh, io poi però non vi rispondo, lo dico chiaro, certi ambienti come il vostro mi tentano molto ma c’ho paura che dietro ci sia qualche altra cosa, non lo dico per offendere nessuno ma la paura ce l’ho. E poi non mi sento maturo per buttarmi in una cosa come questa, io mi ci butterei ma mi fermo qui. Ciao a tutti! “Ma cavolo! Che cazzo di vita è questa! Non ne posso più! Manco mi guarda e io mi sento solo e mi metto a piangere e pure di nascosto perché se ti vedono ti sfottono pure, ma a piangere non ci riesco sempre, quando sto peggio come oggi non ci riesco, mi fa rabbia tutto, mi fa schifo tutto. Ma che ho fatto io? Ho ammazzato qualcuno? Gli ho detto solo che gli volevo bene, ma manco gliel’ho detto, così, ho solo provato a farglielo capire, perché tanto che vuoi fare, io il coraggio di dirgli una cosa simile non ce l’avrei mai. A scuola tutti parlano di ragazzi e ragazze, sembra così ovvio che il mondo gira intorno a quello, ma per me non è così. I miei compagni i cavoli loro li raccontano eccome, e io che faccio? Sto lì a fare finta di ridere, ma a me non me ne frega niente, ma tanto quelli non lo capiscono e io devo continuare a fare finta. Uno dice: il coming out! Che? Ma se dico mezza parola mi saltano addosso. Hanno parlato di gay ieri sera alla televisione, mannaggia quello che ha saputo dire papà! E io stavo lì come un baccalà a dargli ragione. Se papà sapesse mi farebbe a pezzi. Lui pensa di capire tutto ma non capisce un cavolo e a me mi viene da piangere, ma perché devo andare avanti così? E’ uno schifo tremendo. A qualcuno gli sarà pure andata bene, perché a me no? Che ho fatto per trovarmi genitori così? Il coming out per me è come un suicidio, ma io che posso fare? Basta mi sono stufato di tutto. Ma perché non ci sono le cose gay serie? Non le associazioni che ci devi andare, e io dove vado? No, dico cose che le trovi su internet e almeno ti senti meno solo. Ma tanto non c’è un cavolo, c’è solo porno.”

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Se volete, potete partecipare alla discussione aperta su questa testimonianza sul Forum Progetto Gay: http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=21&t=201&start=0

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