SONO GAY

SONO GAY

Quando un ragazzo ha preso coscienza della propria omosessualità, cioè ha capito di essere gay, le sue reazioni possono essere di vario genere.

a) PRIMA IPOTESI (FUGA) – L’essere gay è vissuto come un evento deprecabile al punto che si tenta di uscirne cercando spontaneamente aiuto in tal senso presso i genitori, presso uno psicologo o cercando di auto-condizionarsi alla eterosessualità attraverso il coinvolgimento in relazioni eterosessuali nelle quali si entra in cerca di una affermazione della propria eterosessualità.
Poiché molti ragazzi gay, in situazione di particolare coinvolgimento emotivo rispondono bene anche a stimoli di natura eterosessuale, cioè hanno l’erezione in occasione di contatti sessuali con donne e raggiungono anche l’orgasmo, ossia il culmine dell’eccitazione sessuale, questi ragazzi che associano impropriamente l’idea di essere gay con l’idea di non poter raggiungere l’orgasmo e di non poter andare in erezione con una donna, si confermano nell’idea di essere eterosessuali. I loro rapporti sessuali con le donne sono per loro insoddisfacenti ma essi ricercano le cause di questa insoddisfazione altrove e non nella propria omosessualità.
Per un omosessuale non è impossibile avere rapporti sessuali con una donna, alcuni omosessuali sono sposati e hanno figli, sono gay in quanto il loro desiderio sessuale non si realizza nei rapporti matrimoniali ma nei rapporti con altri uomini. Un gay può essere coinvolto in rapporti eterosessuali ma non li troverà soddisfacenti e in assenza di possibili rapporti omosessuali troverà sfogo nella masturbazione pensando a persone dello stesso sesso.

b) SECONDA IPOTESI (SUBLMAZIONE) – L’essere gay è accettato in dimensione del tutto privata come propria identità profonda alla quale però non può essere data alcuna via per manifestarsi all’esterno. In situazioni del genere, un ragazzo è portato a sublimare la propria omosessualità e a viverla in termini di amicizia amorosa, cioè di un’amicizia stretta che non ha all’apparenza alcuna connotazione di interesse sessuale. Un ragazzo gay, in una situazione del genere tende a creare storie impossibili, ossia storie in cui sia sempre possibile sfuggire ad un coinvolgimento sessuale diretto. Questi ragazzi, proteggendosi dietro un’esigenza di essere prudenti, rinunciano coscientemente perfino alla ricerca di un rapporto omosessuale vero, per loro, dichiararsi al loro amico prediletto è sostanzialmente impossibile.

c) TERZA IPOTESI (ACCETTAZIONE) – L’essere gay è accettato come realtà non da reprimere ma da coltivare per quello che è. In questa situazione, ad un ragazzo gay si prospettano i problemi tipici che in pratica tutti o quasi i ragazzi gay hanno dovuto affrontare. Questi problemi sono sostanzialmente due:
1) Il comung out
2) La ricerca di un compagno

Per ciascuna di queste due cose in questa sezione del Forum puoi leggere gli articoli specifici.

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