CRONACHE DI ROGETTO GAY 5

Questa volta si registrano diverse novità significative:

1) Ho dedicato ad Antonio, che si definisce maturo, il post “Buon anno – dialogo gay fra le generazioni”. Sono estremamente contento che una persona matura legga questo blog e ci onori dei suoi consigli e sono estremamente contento della stupenda serie di commenti che il post ha suscitato, commenti che testimoniano la qualità dei lettori di questo blog.

2) Ringrazio “Una ragazza” per avermi mandato una mail con un commento che ho aggiunto come post autonomo. La ringrazio per il suo impegno e per il fatto che dice e scrive quello che pensa.

3) Ringrazio “Cioce” per gli incoraggiamenti. Ho dato un’occhiata al suo blog e mi sembra estremamente interessante e originale.

4) Ringrazio Marco, un ragazzo 31enne che mi ha mandato un commento per e-mail al mio post Ciao Marco, che gli avevo dedicato, e ha scritto cose bellissime in calce al post “Buon anno – dialogo gay fra le generazioni”.

5) Ringrazio MARCO, un ragazzo 29enne che ha scritto un commento al post di buon anno che mi ha commosso.

6) Ringrazio Stefanino che mi ha mandato un suo commento dedicato a Una ragazza, che ho pubblicato ieri notte.

7) Ringrazio in modo specialissimo uno dei ragazzi, che non nomino, col quale ho trascorso, in pratica, la veglia di capodanno, parlando per diverse ore. Per me è stata una cosa bellissima e insperata, una vera spinta verso la vita!

8) Grazie agli amici ormai tradizionali di questo blog, vi porto nel cuore. Se questo blog esiste ed è quello che è, è perché ci siete voi ad animarlo…
RAGAZZI, CON UN AFETTO E UN CALORE FORTISSIMO VI ABBRACCIO E VI AUGURO DI CUORE UN 2008 PIENO DI FELICITA’ E DI SODDISFAZIONI PROFONDE – VI VOGLIO BENE!!!

9) Aggiungo stamani che mi dispiacerebbe molto se Guidotto cancellasse questo blog dall’elenco dei suoi preferiti. Guidotto… non ci buttare via!

E adesso permettetemi una considerazione generale o meglio un invito. Naturalmente nei limiti del buon senso tutto si può dire ma vorrei tanto che su questo blog il confronto di tipo ideologico lasciasse spazio a un confronto di esperienze reali. Ci sono già moltissimi spazi dedicati a confronti tra “posizioni”, a me piacerebbe molto se questo blog fosse, come è stato in precedenza, un luogo per il confronto di “esperienze”. Anche se con disappunto di qualcuno – come ho potuto vedere chiaramente ieri notte – sono portato a credere che un confronto di “posizioni ideologiche” sia sostanzialmente sterile, tanto più quando si tratta di posizioni molto distanti e inconciliabili che sono frutto di esperienze diversissime. La distinzione tra noi (gay) e loro (etero), come se si trattasse di due pianeti diversi frontalmente più o meno contrapposti, rappresenta una semplificazione estrema e molto pericolosa. Così come, a mio giudizio, sono pericolosi gli spiriti troppo polemici. Desidererei tanto che si tornasse a un confronto soprattutto di “esperienze di vita reale”, che si raccontasse la vita vera dei gay. La disponibilità a capire che cosa sia realmente il mondo gay da parte di chi non lo conosce crescerebbe sicuramente se avesse la possibilità di conoscere quello che siamo in realtà, mentre le contrapposizioni ideologiche non fanno che alimentare le incomprensioni. Non è nemmeno una questione di ragione e di torto, che in astratto non significano poi gran che, si tratta di essere quello che siamo. La forza dei gay non è nella polemica ma nella loro identità, nell’essere quello che sono, senza che questo comporti una volontà più o meno esasperata di farsi accettare per forza o per effetto della propria dialettica e dei propri argomenti. Concludo con un invito caldissimo alla moderazione. Questo invito è rivolto indistintamente a tutti. E se vi trovate di fronte a cose che possono sembrare e forse essere provocatorie, non cadete nel laccio della polemica e andate oltre. Permettetemi adesso di raccontarvi un episodio reale. Un ragazzo non giovanissimo, chiamiamolo A, mi chiese una volta il contatto msn di un ragazzo molto giovane, chiamiamolo B, che aveva lasciato sul suo blog un commento che A non accettava, nel quale erano scritte cose che ad A sembravano assurde ed eccessive. Ho chiesto a B che cosa dovevo fare, B mi ha autorizzato a passare il contatto ad A ed io l’ho fatto. A è partito nei confronti di B in modo molto polemico (tu sei un ragazzino! … ecc.) hanno discusso per ore… alla fine A mi ha chiamato, fuori di sé e ha cominciato una filippica violenta sulla immaturità di B… ecc. ecc.. Gli ho detto: “Non so che dirti, forse hai ragione…” e quel forse non era sinonimo di probabilmente. Mi ha risposto: “Ecco, lo vedi, tu sei d’accordo con me, ma lui non capisce niente!” Finita la conversazione con A, ho chiamato B per chiedergli che cosa fosse successo e B mi ha risposto: “Niente… era solo un ragazzo…” Prescindendo dal merito della loro disputa, che nemmeno conosco, chi dei due pensate sia stato il più forte?

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