RIFLESSIONI SULLA SESSUALITA’ GAY

L’analisi statistica delle chiavi di accesso al blog Progetto Gay può fornire utili elementi di riflessione. La statistica è condotta in data odierna sui mille ultimi accessi al blog Progetto Gay tramite motori di ricerca. Tutti i dati sono in sequenza, per salvaguardare la casualità. Dall’analisi delle chiavi di ricerca si deducono i seguenti dati:
la parola “chat” [e derivati (chattare…)] compare nel 5,75% dei casi,
la parola “ragazzo” [e derivati (ragazzi)] compare nel 17,40% dei casi,
la parola “sesso” compare nell’ 8,85% dei casi,
la parola “nudo” [e derivati] compare nel 15,04% dei casi,
la parola “masturbazione” [e derivati (anche verbali)] compare nel 10,62% dei casi.
Queste sono in assoluto le più altre percentuali di ricorrenza, se si escludono quelle legate al nome del blog e se si esclude la parola gay.
Se ne deduce che l’interesse sessuale principale manifestato dai lettori di Progetto Gay è collegato al nudo e alla masturbazione. Nel campione esaminato di 1.000 accessi da motore di ricerca non esiste nessun riferimento a pratiche sessuali specifiche, neanche una volta. Risultato, questo, ben diverso da quello ottenuto nel primo mese di funzionamento del blog (settembre) in cui una percentuale sensibile si accessi avveniva attraverso chiavi marcatamente porno. L’utenza di Progetto Gay si è specializzata e i cosiddetti indici di accesso porno sono praticamente azzerati. Tornando all’oggetto, nudo e masturbazione sono considerati elementi importantissimi per la sessualità gay dai lettori di questo blog. L’idea del nudo come primo interesse è netta nella percezione dei lettori, la parola nudo, dall’analisi delle chiavi di accesso, si trova nella maggior parte di casi al plurale e indica situazioni di nudità condivisa e paritaria, lo stare nudi insieme e più specificamente si riferisce a ragazzi gay che stanno nudi insieme in situazioni che tra gli etero non comporterebbero coinvolgimento sessuale. Permettetemi una piccola riflessione: un criterio di tipo moralistico impone la distinzione degli spogliatoi e delle docce per sesso. Ovviamente in un ambiente costituto al 100% da etero tutto questo, almeno in teoria, dovrebbe rendere lo spogliatoio un ambiente nel quale esiste una forma di cameratismo ma non esistono coinvolgimenti sessuali veri e propri. Questo ragionamento tuttavia, applicato ai gay, porta a conclusioni paradossalmente opposte, al punto che i luoghi separati della nudità distinta per sessi sono in effetti tra i luoghi di più alto interesse erotico per i gay. Sorvolo qui su tutti i problemi connessi all’attività sportiva da parte dei ragazzi gay, che richiederebbe una riflessione seria e un dibattito aperto, quanto meno per non scadere in banalità e per avere un panorama per quanto possibile largo del problema. Qui interessa osservare che la nudità, in particolare quella dell’ambiente sportivo, per i gay, risulta essere un argomento di interesse erotico consistente. Lo spogliatoio, la doccia, la palestra sono nella letteratura gay seria e non solo nella pornografia un elemento dominante. Cito per tutti un libro assai noto: “La biblioteca della piscina” di Alan Hollingurst (Ed. Mondadori), in cui lo spogliatoio del Corinthian Club (Corry) diventa il centro di un universo gay che, generazione dopo generazione, è cresciuto in quei luoghi. La nudità resta, a parte la letteratura, il primo centro di interesse dei lettori di Progetto Gay. Al secondo posto viene la masturbazione, ma con una notazione molto particolare nel senso che il verbo masturbare non è usato in genere in forma riflessiva ma attiva o passiva, si tratta quindi di una masturbazione a due che di fatto costituisce un vero e proprio rapporto sessuale che, nonostante quello che si legge in giro, è considerato da moltissimi gay, in particolare dai ragazzi gay sotto i trent’anni, una forma di sessualità completa e appagante. Il contatto nudo contro nudo e la masturbazione reciproca, in condizioni di parità, cioè senza ruoli, costituisce di gran lunga l’oggetto più frequente dei sogni erotici dei ragazzi gay. Vorrei aggiungere che il peso che ha l’idea della masturbazione reciproca è legato al fatto che la masturbazione è, nella quasi totalità dei casi, un comportamento spontaneo e non appreso, che si radica quindi e si stratifica nella memoria dei ragazzi fin dalla primissima adolescenza, è cioè il comportamento sessuale primario, mentre gli altri comportamenti sessuali sono tutti comportamenti appresi per imitazione, nella stragrane maggioranza dei casi dalla pornografia, divenuta incredibilmente veicolo di educazione e di maleducazione sessuale, e sono quindi collegati a bisogni indotti e non a bisogni primari. In buona sostanza i ragazzi gay tendono a identificare la masturbazione, e quindi anche la masturbazione reciproca, come un comportamento assolutamente normale, sviluppo ovvio di una intimità fisica, ciò che non avviene in genere per altri comportamenti sessuali appresi per imitazione. Il discorso non è banale e serve ad introdurre un’idea alla quale in genere i ragazzi gay che si accostano a una sessualità di coppia non danno il peso necessario: i comportanti, i desideri e le fantasie sessuali di due ragazzi gay possono essere in realtà molto diversi tra loro e le incomprensioni, i rifiuti e i malintesi, in queste cose, possono creare un rischio serio per un rapporto di coppia gay. Parlare di sesso non solo non è un tabù ma è indispensabile per capire chi è l’altro anche da questo punto di vista, che non è affatto secondario. Quando si creano aspettative sessuali che poi restano deluse o che non sono effettivamente condivise, il senso di frustrazione può essere pesantissimo. E’ chiaro che le coppie che si conoscono da anni sanno bene che cosa significhino questi discorsi, ma se avete conosciuto da poco un ragazzo che pensate possa diventare importante nella vostra vita, cercate di capire che quel ragazzo è un altro, e per amarlo veramente è indispensabile conoscere il suo mondo affettivo profondo permettendogli nello stesso tempo di conoscere il vostro. Non abbiate paura di parlare del sesso e ricordatevi che, anche se non tutti la pensano così, il sesso è una forma d’amore e non di egoismo.
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