INSIEME IN PROGETTO GAY

Carissimi (e non è un modo di dire!),
Probabilmente nell’appello agli amici di Progetto Gay mi sono spiegato male e ritorno brevemente sull’argomento. Non ho nessuna intenzione di defilarmi da Progetto Gay perché per me personalmente è fonte di tali e tante soddisfazioni che, semplicemente, non sarei capace di farne a meno o anche solo di sentirmi meno coinvolto, quando leggo i commenti di V87, di Paolo, di Ritter, so che dietro quei commenti ci sono ragazzi veri, che stanno vivendo adesso le stesse cose che io ho vissuto 30 e più anni fa e, devo dirlo, resto incantato dalla qualità delle persone e non lo dico per complimento. Quando ho avvito questi blog (il 31 Agosto 2007) non avrei mai pensato che si potesse ottenere un successo simile. Avevo gestito altri siti, blog e forum a tema non gay, ci mettevo un certo impegno, ma, diciamolo chiaro, i lettori erano pochissimi e i commenti in pratica inesistenti. E poi quelle cose non mi interessavano, non avevano nulla a che vedere con me. C’erano i soliti problemi di parassitismo, poco di porno, moltissimo di commerciale (anche porno). Ma il fenomeno è un fenomeno generale sul web. Su Progetto Gay dove non ho attivato la moderazione anticipata dei commenti, oggi, ho eliminato 21 commenti contenenti link commerciali e la cosa non è rara. Comunque i miei vecchi siti non mi dicevano nulla, li curavo molto da un punto di vista estetico perché i contenuti non mi interessavano affatto… poi all’inizio dell’estate ho abbandonato il tutto… finché alla fine di Agosto ho pubblicato “carte segrete” il mio primo sito gay, ma sito, non blog, e quindi con una visibilità minima, se poi si aggiunge che si trattava di un romanzo storico, per sua stessa natura di invenzione e scritto in un linguaggio non semplice, si comprende perché in pratica nessuno (o quasi) l’ha mai aperto, ma ormai il passo era stato fatto e allora ho avviato Progetto Gay (il 31 Agosto), poi “Storie Gay” e quindi “Storie Gay e non solo”. All’inizio pochissimi lettori, e ancor più rari commenti quasi sempre di etero che si complimentavano a livello formale. Poi piano piano le cose sono cresciute, il primo commento dichiaratamente gay è arrivato il 15 settembre, il 17 settembre è arrivato il primo commento di Distillato7, primo di una lunga serie di commenti ai quali ho risposto con 30 post specifici. Il 19 settembre ho avuto il primo colloquio in chat con sonosempreio (che saluto affettuosamente!), poi piano piano i lettori del blog si sono selezionati da sé, i commenti si sono fatti frequenti e la lista dei miei contatti MSN si è allungata. Il blog mi ha portato a conoscere tanti ragazzi in chat. Se leggere i loro commenti era interessante, parlare con loro è un’esperienza unica. Certo il blog ha permesso una selezione automatica delle persone, ma i ragazzi che ho incontrato in chat erano veramente persone eccellenti, tutti, senza eccezione! Parlare con loro mi spinge a credere che il mondo che ci sarà dopo di me sarà migliore di quello dove ho vissuto io, e sarà migliore perché ci sono questi ragazzi. Adesso, provate a mettervi nei miei panni, riuscite a immaginare come si sente un gay vecchio quando si sente cercato da ragazzi che lo prendono sul serio? Beh… io mi sono sentito felice come non mi era mai capitato. Finalmente potevo dedicare il mio tempo alle persone come me, a ragazzi, e non solo, con i quali si poteva parlare chiaro… io gay anziano potevo parlare con ragazzi gay in modo serio, mi sentivo vivo, importante. La gratificazione che viene da queste cose è enorme! La serietà di questi colloqui in chat mi ha sempre colpito, così come il fatto che in questo modo si fondava un’amicizia. In certi giorni ho passato in chat 12 ore di fila e non ho mai sentito la stanchezza. Il tempo che non passavo in chat lo dedicavo al blog e anche lì non sentivo la fatica… quello era il mio mondo! Perdonatemi l’espressione, ma io lavoravo per i “miei ragazzi”! Una dimensione familiare ce la sentivo e ce la sento! Lavoravo per le cose in cui ho sempre creduto… E’ ovvio che non abbandonerò mai questo blog di mia spontanea volontà, per me è troppo importante. E poi, diciamocelo, non siamo un campione rappresentativo dei gay, siamo un piccolo mondo in fondo molto omogeneo. Nelle chiacchierate in chat con i ragazzi li ho sentiti sempre molto vicini, molto del mio mondo, senza atteggiamenti che mi suonassero strani, cioè si tratta di ragazzi molto vicini alla mia realtà quotidiana, la loro vita, gay e non, è sicuramente molto affine alla mia. Insomma ragazzi… io questo blog lo amo moltissimo… ma non perché è mio, ma perché ci siete voi che lo commentate, che lo prendete sul serio e che mi date una delle gioie più profonde che io abbia mai provato… ecco, adesso l’ho detta tutta… GRAZIE!!! Vi voglio bene!
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