ANDY ROMANZO GAY 7/1

La mattina seguente, quando suonò la sveglia erano entrambi distrutti, Andy si alzò per primo, andò a fare il caffè e preparò la colazione, Marco se ne accorse e lo seguì senza esitare, ma entrambi agivano per forza di volontà contro una stanchezza quasi insormontabile.
– Come stai, Cucciolo?
– Sono letteralmente distrutto, mi sa che non dovremmo fare così tardi…
– Sì, credo che ci dovremo abituare a un regime di vita più regolare… Cucciolo, adesso ci prepariamo, poi andiamo a ritirare i risultati delle analisi, la doccia la facciamo dopo…
Alla parola doccia Marco fece un sorrisetto malizioso.
– Mh! … Mi sa che comincio a capire…
– No! Guarda che io non ho proprio nessuna voglia di fare sesso stamattina e forse nemmeno stasera, non riuscirei nemmeno a godermi la situazione in modo adeguato, parlavo solo della doccia.
– Mi sa che hai ragione ma la curiosità dei risultati è grossa.
– Veramente, Cucciolo, io la curiosità non ce l’ho proprio, comunque avere una certezza in più non fa male, allora, dai, sbrighiamoci… così poi torniamo a casa e ci possiamo mettere a dormire ancora un po’.
Dopo la colazione se ne andarono subito al laboratorio, non avevano la minima ansia, parlavano d’altro, solo nell’ultimo istante l’attesa sembrava farsi un po’ più febbrile, ma solo un po’.
– Hai visto, Birillo, è tutto a posto!
– Ma questo lo sapevo pure prima, dubbi non ne avevo, adesso abbiamo la certezza, Cucciolo, adesso non sai quello che ti devo fare … quando mi sento un po’ più sveglio, tu non mi conosci abbastanza sotto questo profilo…
– E su! Non ti vantare troppo… che pure io, nel mio piccolo…
– Ma quale piccolo, a me sembra piuttosto grosso…
– Va be’ va’, ti va di scherzare! Buon segno!
– Forse è meglio che penso a queste cose perché se ripenso a ieri sera mi vengono le paturnie!
– Buono, Birillo, buono e soprattutto ricordati che adesso noi abbiamo una marea di cose da fare e di cose serie, dobbiamo studiare, dobbiamo impegnarci con la massima buona volontà…
– Cucciolo, lo so! Però non mi fare subito la predica, fammi pure giocare un po’!
Salirono alla piccionaia, appena richiusero la porta Andy abbracciò Marco con tutta la sua forza e lo baciò in modo molto coinvolgente. Marco si abbandonava con trasporto e Andy se ne rendeva conto.
– Cucciolo! Ma sei proprio una meraviglia! Non fai mica complimenti, e poi adesso ci possiamo prendere tutte le libertà che vogliamo… però facciamo così, adesso studiamo almeno fino alle due, poi pranziamo e poi ce ne andiamo a riposare, dai, ma perché fai quella faccia, e su…, va be’, si fa per dire, ce ne andiamo a letto… dai, adesso abbracciami tu fortissimo, sono tutto tuo!
– Birillo! Come si sta bene insieme a te! Quando ti bacio non hai atteggiamenti stupidi, non sei teatrale, sei molto diretto, sei vero, sei come me, tu sorridi e a me così piace tantissimo… e poi sai di buono…
– Cucciolo, io starei qui fino a domani ma adesso dobbiamo cominciare a lavorare, vuoi un caffè?
Marco si staccò da Andy a malincuore.
– Sì, credo che ci voglia, mentre tu fai il caffè io preparo per cominciare a studiare.
Cominciarono la lettura poco prima di mezzogiorno. Marco ce la mise tutta per non distrarsi e per andare avanti il più possibile, Andy cercava di stimolarlo, di motivarlo a sottolineare i punti principali del discorso. L’atmosfera era gradevole, non c’era alcuna aria di competizione, la collaborazione produceva buoni frutti, il tempo passava, né Andy né Marco se ne rendevano conto, arrivarono quasi alle quattro del pomeriggio in continue e serie discussioni sul testo e sugli istituti giuridici, Marco sarebbe andato ancora avanti ma Andy chiese una tregua.
– Scusa, Cucciolo, ma non ce la faccio proprio più, adesso pranziamo, poi ci andiamo a riposare un po’ ma proprio a dormire perché non mi reggo in piedi.
– Ok, Birillo. E guarda che abbiamo fatto un bel po’ di pagine nonostante la nottata insonne… insomma sono contento pure dello studio.
Se ne andarono in cucina, Marco scaldò rapidamente le pietanze che Rosa aveva preparato per la settimana, ma il sonno cominciò a farsi sentire pesantemente, mangiarono come se fossero semiaddormentati, poi Andy si alzò in piedi e si accostò al lavandino per lavare i piatti. Marco lo guardò storto.
– Dai, Cucciolo, tu hai preparato il pranzo e io faccio i piatti!
– Stai seduto lì e non fare storie!
– Guarda, Marco, io sto qui con te ma non voglio mica fare l’ospite, quello l’ho fatto per troppo tempo a casa mia, qui voglio fare i piatti, voglio lavare il pavimento, voglio fare il bucato, quello che fai per me voglio cercare di guadagnarmelo, è una questione di dignità, se non mi lasci questo spazio mi fai pesare che sto qui con te, ti prego, lasciami fare.
– Birillo, allora facciamo così tre giorni a te e tre giorni a me, la domenica insieme, ok?
– Ok! Oggi comincio io!
– Va bene!
Mentre Andy lavava i piatti Marco raccolse la biancheria sporca, anche quella di Andy, e la mise in lavatrice, poi passò l’aspirapolvere nella camera da letto e rifece il letto. Finirono quasi contemporaneamente.
– Tutto a posto, Andy?
– Tutto a posto, Cucciolo! … Senti, ti dispiace se ci facciamo solo la doccia insieme e il sesso vero lo lasciamo a domani?
– No, non mi dispiace affatto, sono a pezzi pure io.
Se ne andarono in bagno, si spogliarono a vicenda, almeno all’inizio in un’atmosfera di una certa intimità ma senza troppi coinvolgimenti sessuali, entrarono insieme nel box ma nonostante il sonno piano piano la tensione erotica cominciò a salire tanto che finirono per cominciare a masturbarsi reciprocamente ma la cosa durò pochi secondi perché per entrambi arrivò un rapidissimo orgasmo, stranito quasi dagli effetti del sonno e della stanchezza, poi si sedettero sul fondo del box mentre l’acqua calda gocciolava lentamente.
– Cucciolo! E’ stata bella ma speriamo che la prossima sia meglio, io ero in trance…
– Birillo, io sto proprio cadendo dal sonno!
– Però almeno abbiamo studiato.
– Sì, è vero… sai Birillo, adesso non ho voglia di uscire dal box, sto bene così, fuori fa freddo…
– Ho capito, vuoi che ti vado a prendere l’accappatoio…
– Magari…
Andy, uscì dal box.
– Che sensazione di gelo che si sente qui fuori! Aspetta, voglio rientrare dentro subito.
Andy rientrò con gli accappatoi, qualche minuto dopo uscirono dal box e Andy si mise a massaggiare Marco per tutto il copro.
– Così ti asciugo un po’ e riattiviamo la circolazione.
– Birillo! E’ inutile che ci provi, tanto non ce la faccio a farne due, non mi reggo proprio in piedi.
– Allora via, a letto!
Si misero entrambi nudi nel letto e si abbracciarono.
– Cucciolo, com’è bello così! E’ una sensazione fortissima, prima ci siamo abbracciati tante volte ma adesso ti posso abbracciare in modo totale, ti posso anche stringere [omissis]. Cucciolo… però pure tu non scherzi… ci sai fare.
– Sai, Andy, i ragazzi possono non essere esperti di molte cose, ma di [omissis] se ne intendono tutti… pure io!
– Sto sentendo! Ma tu non eri quello che cascava dal sonno e che non ne poteva fare due?
– No, quello prima, adesso magari si potrebbe pure, però piano piano, senza fretta…
– E se poi ci addormentiamo?
– Se ci addormentiamo ci pensiamo domani…
– Cucciolo, mi sa che io mi addormento proprio…
– A dirlo non ci si crede! Io sto stringendo [omissis] del mio Birillo e quello mi si addormenta… però almeno lo posso abbracciare nudo mentre dorme… è comunque una bella sensazione.
– Cucciolo, mi sa che qui ci alziamo direttamente domattina…
– Credo anch’io.
Andy fece un larghissimo sbadiglio.
– Non te le prendere con me ma non ce la faccio proprio. Notte Cucciolo!
– Notte Birillo!
– Cucciolo!
– Sì.
– Ma tu mi vorrai bene sempre?
– Certo Birillo!
– Ma anche se poi io non fossi come mi vedi tu?
– Cioè?
– Be’ tu hai di me un’idea ma potrebbe non corrispondere alla realtà, cioè forse tra noi non è proprio tutto simmetrico.
– Che vuoi dire?
– Niente, è che forse io ti sto sfruttando.
– Ma perché dici queste cose?
– Non lo so, mi vengono in mente… non so, se poi io magari me ne andassi via o mi innamorassi di una ragazza, tu come ci resteresti?
– Perché mi fai questi discorsi, Birillo?
– Perché forse potrebbe succedere.
– Che vuol dire forse?
– Che adesso sto bene qui, ma poi mi potrebbe venire in mente… cioè mi potrei innamorare di altre persone, al limite anche di una ragazza…
– Birillo, se tu avessi queste fantasie per la testa adesso staresti a letto con una ragazza e non con me. A te non mancavano certo le possibilità di fare tutto quello che volevi.
– Sì, ma uno si potrebbe trovare anche un po’ confuso o potrebbe trovarsi nella necessità di seguire una strada piuttosto che un’altra.
– Che cosa stai cercando di dirmi, Birillo?
– Niente, che forse non so se mi sento veramente gay… credo di sì ma non… insomma potrebbe essere anche un po’ un fatto dovuto alla volontà di indispettire mio padre, lui i gay non li sopporta, io ti voglio bene, ma non so se quello che provi tu per me è come quello che provo io.
– E tu che provi?
– Io con te ci voglio stare ma non è proprio una spinta fortissima e compulsava, cioè voglio dire che io sto bene con te anche se non facciamo l’amore.
– Birillo, dimmelo sinceramente, se è stata solo una cosa passeggera io ti posso capire benissimo, non ti sentire condizionato dal fatto che stai qua, anche se noi vivessimo insieme come due amici e basta io ti vorrei bene lo stesso, mi sentirei comunque felice di sapere che in qualche modo mi vuoi bene anche tu, un po’ a malincuore ma mi adatterei, se tu stai pensando a una ragazza me lo devi dire, io non ti creerò nessuna difficoltà in nessun caso ma me lo devi dire, non mi puoi lasciare con un dubbio simile in mente, però è una cosa che secondo me non sta proprio in piedi.
– Cucciolo, non c’è nessuna ragazza… è che certe volte sto bene con te ma non mi viene l’idea di un contatto sessuale, se tu fossi solo mio amico ti vorrei bene lo stesso, credo anche nello stesso modo.
– Però, Birillo, tutte queste cose che stai dicendo non mi sembrano realistiche, … io adesso non mi sento in allarme per questi discorsi, non ho paura di essere abbandonato.
– Tu hai troppa fiducia in me, io non sono fedele, sono sostanzialmente poligamo.
– Mah! Io so solo che sei il mio Andy e poi, se uno mi volesse fregare non me lo verrebbe a dire, tu mi stai mettendo in guardia ma francamente non mi sento minacciato.
– Ma io non ho nessuna intenzione di fregarti…
– Lo so benissimo.
Andy lo abbracciò.
– Sai Cucciolo, credo che tu abbia ragione e che siano tutte stupidaggini.
Andy cercò di stringersi il più possibile al corpo di Marco, cercò proprio di aderire a lui in modo totale.
– Cucciolo, lo sai che adesso comincio a eccitarmi, se ti fossi lasciato sviare dai miei discorsi mi avrebbe dato fastidio ma tu hai tirato dritto… io sono un po’ stupido in certe cose, io non sono abituato a volere bene a nessuno, adesso che ti stringo sento che ci sei anche fisicamente. Cucciolo! Accarezzami Cucciolo!
Marco si rese conto che il momento era importante, si girò dalla parte di Andy e cominciò ad accarezzarlo.
– Andy! Non so se te ne andresti con una ragazza, francamente credo di no… Io ti metterei alla prova: mi sa che mi giro e mi metto a dormire!
– Cucciolo, non mi castigare così!
– Lo sai meglio di me che non lo farei mai… adesso voglio fare l’amore col mio Birillo… che sta in uno stato veramente molto significativo… Birillo… Ma tu ti stai eccitando un po’ troppo! … Ma tu quando ti masturbi a che pensi?
– Penso a te!
– E con una ragazza ci sei mai stato?
– No!
– E hai mai desiderato di andarci?
– No!
– E allora vieni qui e non perdiamo tempo in chiacchiere!
Fecero l’amore in modo travolgente, non avevano nemmeno la paura dell’aids e la loro libertà fu totale, fu una fusione profonda di sensazioni e di sentimenti, alla fine erano esausti ma felici.
– Sai, Cucciolo, quando facevo le mie fantasie su di te non erano mai cose così intense, mi sono sentito proprio fuso con te ed è stato bellissimo.
– Sì! Per un aspirante etero sei un po’ anomalo ma come gay dilettante sei un fenomeno!
– Non mi sfottere! Io qualche dubbio per la testa ce l’ho veramente.
– Sì, sì, anch’io potrei diventare etero domani mattina!
– Basta, non sfottere!
– Quando ti fidanzi fammela conoscere!
– Dai, stai zitto! Basta!
– Io penso che tu ti potresti veramente innamorare di un’altra persona, anche se ci credo poco, ma di un ragazzo, che tu possa innamorarti di una ragazza non è solo improbabile, è impossibile.
– Ma ci sono pure i “bi”!
– Potrebbe essere ma è una specie piuttosto rara e poi i “bi” fanno sesso con gli uomini per fare sesso e si innamorano delle ragazze in modo romantico ma tu mi hai detto che staresti bene con me anche senza sesso.
– Insomma tu non ci credi?
– No!
– Ma adesso solo perché abbiamo fatto un po’ di sesso tu dici che io sono certamente gay?
– No, Birillo, noi non abbiamo fatto sesso, noi abbiamo fatto l’amore, è proprio una cosa diversa e non l’ho fatto io con te ma l’abbiamo fatto insieme…
– Va be’ quando dico una cosa io non mi deve credere mai nessuno, mi sembra di essere come Cassandra!
– Sì! Io aspetto che qualche ragazza ti espugni… alla festa c’erano tante ragazze e dovevano essere pure prede facili ma tu sei andato a colpo sicuro con il sesto senso di un cacciatore esperto.
– Cucciolo… e se io domani me ne scappo con una biondona?
– Provaci e ti sego le palle!
– E se me ne scappo con un biondone?
– Peggio! A quello mi conviene che ci sto un po’ attento…
– Dai, domani mi metto un profumo ai feromoni maschili così cominciano a corrermi appresso tutte le ragazze.
– Ma il problema non è quello! Ti basterebbe schioccare le dita e otterresti qualunque cosa, il problema sei tu… c’è troppa offerta e poca domanda, e il valore della merce scende!
– Ma tu mi giudichi male, io non ho nulla contro le ragazze,
– Nemmeno io, solo che non mi eccitano e non è una cosa da poco.
– Ma tu hai sempre la battuta pronta! Cucciolo… me lo fai toccare ancora un pochettino? Se no mi viene da pensare che adesso sto a letto con una fighetta… no! Qui non c’è niente da immaginare. Cucciolo, [omissis] solo un momento?
– Birillo! … mh… va be’, però dopo dormiamo ché sono stanchissimo.
– Sì dopo dormiamo ma adesso fammi fare, ci ho fantasticato tanto su questi momenti e adesso me li voglio godere… Cucciolo! Ma lo sai che ce l’hai bellissimo!
– Un etero non dovrebbe fare certi discorsi!
– Già, è meglio parlare poco [omissis]il Cucciolo che è veramente un mostro di natura!
– Birillo, guarda che non ce la faccio a farne una seconda.
– Lo posso capire, non ci riuscirei nemmeno io.
– Però Birillo, pure tu non scherzi, senti qua che roba! Mi sa che quella ragazza non si potrà proprio lamentare!
– Attento, Cucciolo, se continui così mi cerco una fighetta solo per farti dispetto!
– Tu saresti capace!
– Non mi mettere alla prova che non ti conviene…
Rimasero ad esplorarsi reciprocamente per quasi mezz’ora poi il sonno finì per prevalere.
– Adesso dormiamo, notte, Cucciolo!
– Notte Birillo!
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