RAGAZZI GAY E SOLITUDINE

Scorrendo i commenti sul blog “Storie Gay”, cosa indispensabile per scoprire i commenti recenti ai vecchi post, ne ho trovati tre che meritano la massima attenzione e li riporto qui di seguito. Dopo i tre commenti aggiungo qualche considerazione.

Loki ha detto…
Penso che in fondo, la maggior parte di noi ragazzi gay, si senta sola. Non siamo tutti dichiarati e, quando uno di noi si trova ad affrontare questa realtà nel gaio mondo è solo. Senza riferimenti… Hai due possibilità: continui a fare le tue esperienze e caricarti il tuo bagaglio sulle spalle, oppure ti apri a qualcuno. Io ed il mio migliore amico eravamo all’oscuro di essere gay. Io non sapevo di lui e viceversa. Un giorno, ha deciso di confidarsi con me. E’ stato un terno al lotto: finalmente non ci sentivamo più soli, perché la nostra amicizia si era arricchita di maggiori sfumature. Ora c’è complicità e la possibilità di fare riferimento ad una persona fisica che vive nella tua stessa maniera e con cui puoi veramente condividere le proprie ansie, paure e confrontarti… Il tutto ovviamente non ha mai comportato per noi l’idea di considerare secondi fini (andarci a letto o cominciare una relazione): c’è solo una grande amicizia. In chat ho conosciuto un sacco di ragazzi coi quali ho costruito una certa corrispondenza. Con un ragazzo di Milano sono giunto anche ad incontrarlo, dopo mesi di chat e telefonate. Un ragazzo d’oro dai sani principi. Ed il bello di tutto ciò è che tutto si è svolto senza secondi fini, ma in modo disinteressato… Certo però, ritengo che una amicizia fisica detiene di diritto il primo posto sul podio, se paragonata alle semplici parole amiche di una finestra di chat.
15 novembre 2007 16.26
commento a amici gay in chat

Anonimo ha detto…
CIAO MI CHIAMO LUCA 35 ANNI SONO DI MILANO. ANCHE IO SONO GAY,MA TREMENDAMENTE SOLO, MI PIACEREBBE SVEGLIARMI AL MATTINO PENSANDO AD UNA PERSONA CARA AD UN RAGAZZO DOLCE CHE MI VOGLIA BENE E A CUI DARE IL MIO AFFETTO, LA MIA AMICIZIA. GIA’ COME E’ DIFFICILE OGGI TROVARE L’AMICIZIA VERA,SENZA INTERESSI,UN AMICO UN COMPAGNO CON CUI DIVIDERE TUTTA LA TUA VITA. SE TI VA SCRIVIMI (segue indirizzo e-mail)
15 novembre 2007 16.28
commento a gay e solitudine

Anonimo ha detto…
Ho più o meno la tua età. Con il tuo post sei riuscito a farmi fare una cosa che non facevo più da una vita : piangere.
15 novembre 2007 1.47
commento a vita gay negli anni

Questi commenti, mettono chiaramente in evidenza che i gay di tutte le età si sentono soli, che in molti casi (la grande maggioranza) il coming out resta una ipotesi non percorribile, e che il fatto di dover recitare praticamente sempre e con tutti diventa pesantissimo. Può accadere come a Loki che due amici si dichiarino reciprocamente la loro omosessualità, ma certo è un evento molto raro. Quando si è molto giovani anche se si è soli si ha comunque un futuro davanti, a 35 anni la situazione è già diversa e la solitudine diventa pesante. Quando poi l’età avanza verso la vecchiaia la solitudine non ha più il senso di una mancanza affettiva forte per un uomo che ha comunque la possibilità di confidare in se stesso, ma acquisisce quello del vero e proprio abbandono. In sostanza, se vogliamo essere realisti, la solitudine è una po’ la nota caratteristica. Ma è possibile limitare i danni della solitudine? Io non parlo di trovare l’amore, che è un’altra questione, ma del semplice superare la solitudine, trovare amici, persone che ti rispettino, che ti capiscano, che abbiano un’esperienza affine alla tua. Una risposta in termini operativi è possibile tramite internet. Intorno ai blog di Gayproject si è aggregato via via un gruppo di persone, io non esito a chiamarli amici. Sono di tutte le parti d’Italia, di età e di condizioni molto diverse ma hanno un denominatore comune, sono gay e vogliono vivere la loro vita gay seriamente, vogliono parlare, vogliono confrontarsi vogliono essere amici. Io passo ogni giorno molte ore in chat con questi ragazzi. Li chiamo affettuosamente così, anche se alcuni di loro non sono più tanto ragazzi o lo sono soprattutto di spirito. Ciò che più mi incoraggia nel proseguire l’esperienza dei blog e che i ragazzi del blog finiscono per conoscersi anche tra loro. Apro il blog di uno e ci trovo i commenti di altri ragazzi del blog e tutto questo mi rende felice, perché queste persone si stanno dando reciprocamente una mano per uscire dalla solitudine. Io non parlo nemmeno di quello che fanno per me, perché li sento vicini anche se vivono a centinaia di chilometri da casa mia. Ieri sera sono stato in chat con Codice e vorrei dirgli che ho ripensato tantissime volte alle cose che ci siamo detti, poi ho parlato con ReMindZ che ho sentito di nuovo pochi minuti fa, ho parlato anche con Fabio Matteo che ringrazio ancora dei suoi graditissimi commenti (uno gliel’ho lasciato anch’io) e ho parlato anche con Javier… Poi ho trovato un commento con il nuovo nick di un vecchio amico… Che dire? Una splendida serata! Dal mese di settembre io non so più che cosa sia la solitudine o la noia! E tutto questo grazie agli amici del blog. Piano piano ci si conosce veramente, si parla più liberamente, si diventa amici nel senso serio del termine. Lasciatemi l’orgoglio di aver visto nascere un gruppo di ragazzi gay come si deve, di persone serie che ormai si conoscono e stanno costruendo rapporti di amicizia stabile. Piano piano il mio sogno si sta trasformando in realtà. Chi mi avrebbe detto dieci anni fa che avrei passato la maggior parte del mio tempo con un gruppo di ragazzi gay superlativi e veri? Chi mi avrebbe mai detto che avrei potuto dedicare finalmente il mio tempo ai ragazzi gay, che è in fondo la cosa che mi viene più naturale e spontanea? Oggi mi sento veramente realizzato perché ci siete voi, perché vivo nella mia dimensione, tra persone che stimo e che amo. Non so se esista una sogno più bello di questo… questo era il mio sogno e sta diventando realtà. Ragazzi! Non sentiamoci mai più soli! Scacciamo la solitudine perché ci siamo, perché siamo vivi, perché ci vogliamo bene, perché siamo amici! Datemi una mano a portare avanti questo “Progetto Gay” che non è mio… ma è nostro, perché la felicità che provo in certi momenti è grandissima e ve la vorrei comunicare centuplicata! Grazie ragazzi! Conoscervi è stata una cosa meravigliosa!

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