UN RAGAZZO GAY A CACCIA DI SESSO

Sono un venticinquenne di una città della Lombardia (non Milano)… leggendo questo blog mi chiedevo che cosa si aspettano di trovarci quelli che lo aprono, e penso che siano tanti. Che dite? Siete capitati qui per motivi culturali? Per essere informati del problema “in generale”? Mh! Se lo dite allora siete ipocriti fino al midollo! Io non ci sono arrivato per motivi culturali… io, un povero ragazzo gay qualunque, sono capitato qui a caccia di sesso! Io lo dico, non mi vergogno mica! Non vedo che ci sia da vergognarsi. … Forse pure voi… una piccola curiosità del genere l’avete avuta… e siete stati fregati! Perché qui quello stavate cercando non c’è! Sono stato fregato pure io! In effetti avevo battuto su Google “sesso gay” e, cercando cercando sono capitato qui… pensavo almeno che ci fosse qualche storiella erotica piccante piccante… e invece niente… fregato un’altra volta… poi mi sono messo a leggere e, se devo dire proprio tutto, ho cercato i post con un titolo che alludesse al sesso in modo esplicito e ho dato alle pagine solo una letta rapidissima per vedere se c’era qualcosa di piccante… sono abituato a leggere i libri o i blog con questa tecnica… a caccia di sesso! Ehi! Tu! Non storcere il naso! … sei già tanto brutto quando non fai le smorfie! Insomma un po’ di cose piccanti (poco) le ho trovate, qualche volta si parla di masturbazione, qualche volta addirittura di erezione… voi capite… una cosa sconvolgente… un po’ per cercare queste cose ho continuato a leggere… e il risultato è che ho abboccato e per godermi un po’ di riferimenti sessuali mi sono letto pagine e pagine… tutto sommato una cosa dignitosa… ma a questo blog manca qualcosa, ci manca un pizzico di pepe… Niente porno! Ve l’ho detto! Ma è proprio una fissazione! Su! Cerchiamo di essere seri! Se non lo sapete… ma secondo me lo sapete, vi voglio raccontare come vive la propria sessualità un ragazzo gay della mia età (25 se non l’ho già detto). Io non sono mai stato pudico e ho sempre chiamato le cose col loro nome, ma per evitare che gayproject mi tiri il collo… insomma, non sono andato proprio sul troppo esplicito. Vaniamo a me.

Educazione cattolica da bambino (mai visto preti pedofili, menefreghisti sì e pure scansafatiche, ma salvavano la faccia), alle medie solite cose: scopri la masturbazione (scoperta fondamentale più della scoperta dell’America), ti dedichi con il massimo impegno a perfezionare la tua scoperta e, ovviamente, se sei gay, cominci a pensare ai ragazzi, li vedi, ce l’hai davanti, non puoi non vederli! ma alla scuola mia di ragazzi sviluppati non ce n’erano, erano tutti ancora bambini… un genere che non mi ha mai interessato, nemmeno allora! La faccia di andare a comprare una rivista porno non ce l’avevo, quindi andavo in libreria a vedere se c’erano libri che parlassero di omosessualità, tutto questo in terza media. Ogni tanto ne beccavo qualcuno ma comprare una cosa del genere e portarla a casa era impossibile e allora mi riducevo alle letterature classiche che i miei mi permettevano di leggere perché non sapevano di cosa si trattasse. Ho letto Catullo e tutto il Satiricon di Petronio a 14 anni! Ed è diventato quello il centro delle mie fantasie masturbatorie. Da lì è cominciato il mio interesse per la letteratura classica! Vacanze estive con i miei, in montagna (accidenti nessun bel ragazzo in costume da bagno!). Poi a settembre al Liceo. L’incubo e la paura dello studio c’erano… ma dei miei compagni di scuola ormai la maggioranza era formata da ragazzi veri e propri e non da mezzi bambini. Non vi dico delle cotte folli e delle masturbazioni notturne pensando ai miei compagni (non ve lo dico per non turbarvi perché sono sicuro che a voi non è mai capitato!) Fino a tutto il terzo scientifico, quando già i miei compagni cominciavo ad essere ormai uomini, siamo rimasti in un edificio vecchio del centro, dove non c’erano impianti sportivi di nessun genere, quindi al massimo potevo vedere i miei compagni in mutande quando si cambiavano per fare educazione fisica, era interessante ma molto relativamente. La cose sono completamente cambiate quando ho fatto il quarto. Ci hanno mandato in un edificio nuovissimo molto fuori città e c’era la palestra con le gradinate, c’era un anello in terra battuta e soprattutto c’era lo spogliatoio col le docce! Docce comuni senza divisorio! Non so se avete capito! Una cosa unica per quei tempi! Io avevo fatto il giro della scuola nuova prima che cominciasse l’anno scolastico e mi ero preparato tutto un piano di battaglia per approfittare al massimo di tutte le possibilità offerte degli impianti sportivi… insomma avete capito a che cosa mi riferisco! L’anno è cominciato, eravamo in quarto e ormai i ragazzi erano proprio maturati bene e tutti! Le prime volte nessuno faceva la doccia, facevano tutti finta di niente… e io fremevo… ma come ci sono questi impianti così belli e nessuno li utilizza? Dopo qualche settimana mi sono messo l’anima in pace… ma poco dopo è arrivata la grande occasione. Hanno comprato delle macchine da palestra e le hanno sistemate nella palestra piccola, nessuno le poteva usare e non si sapeva perché, poi hanno detto che quelle erano per quelli che facevano il gruppo sportivo di pomeriggio… Sei dei miei compagni si sono iscritti al gruppo sportivo… con me sette. Dalle tre alle sei, un giorno sì e un giorno no… c’era l’allenatore, non il prof. di educazione fisica ma un altro, uno che aveva la fissa dello sport… e lì è successo il miracolo. Il gruppo era formato di 15 ragazzi, sette di quarta e otto di quinta, e “tutti” facevano la doccia dopo l’allenamento, l’acqua era calda e la doccia non era brevissima…. io, potete capire, per un verso ero in estasi ma per l’altro ero molto condizionato dall’erezione che in una situazione del genere non era affatto minima… Le ho provate tutte… ma tanto non avrebbe funzionato e alla fine mi sono fatto coraggio e ho fatto anch’io la doccia in quelle condizioni, qualcuno sorrideva ma niente di più, poi io usavo l’acqua fredda e il problema era meno evidente. Poi ci si rivestiva, tutti insieme ovviamente, e il clima era incredibile, 15 ragazzi nudi che chiacchieravano nello spogliatoio come se niente fosse… e non avevano nemmeno fretta di rivestirsi, stavano perfettamente a loro agio, della mie erezione non si ricordava nessuno… parlavano pure con me che ero sempre il primo a rivestirmi, ovviamente. Il mercoledì sera ce ne andavano tutti e 15 in pizzeria… insomma io non so se esiste un paradiso per i gay, ma se esiste deve essere un gruppo sportivo come quello che ho frequentato io. Io non andavo lì per rubare qualche immagine di nudo… no! Io ci andavo perché ci stavo benissimo sotto “tutti” i punti di vista e naturalmente vedere nudi i miei compagni tre volte alla settimana non era affatto un lato secondario della faccenda. Ovviamente quei ragazzi non sapevano che io fossi gay, probabilmente se lo avessero saputo le cose sarebbero state molto diverse, ma loro non lo sapevano e io non avevo nessun interesse a dirglielo. Aggiungo che poi i ragazzi del gruppo sportivo hanno cominciato a fare la doccia anche dopo le lezioni di educazione fisica la mattina (noi facevamo due ore di seguito) e la cosa è diventata normale per tutti! Devo dire che il clima era cameratesco, queste cose sembrava che non avessero nessuna valenza sessuale, l’avevano per me, è ovvio, ma gli altri ragazzi non sembravano essere coinvolti a livello sessuale. Ma il clima era gradevolissimo. Allora, ma anche adesso, per essere sinceri, non c’era in sostanza nessuna possibilità di creare rapporti seri con altri ragazzi, intendo dire rapporti che avessero una valenza anche sessuale esplicita e accettata, quindi la mia sessualità si riduceva, e si riduce tuttora, ad incamerare il più possibile immagini di nudo da utilizzare poi, per mio conto, a livello di masturbazione… Ah! Ancora! Ma che c’hai da storcere il naso! Perché tu non lo fai? … e dai! Vabbe’… andiamo avanti! E poi per me rapporti affettivi con altri ragazzi non ce n’erano… un po’ di nudo si otteneva proprio senza problemi, un contatto affettivo era impossibile… ma che scelta avreste fatto voi? Vi sareste innamorati della Luna? Poi ho fatto la maturità… e quanto mi sia dispiaciuto andarmene dalla scuola ve lo potete immaginare… però due anni di paradiso terrestre (tutti nudi come nel paradiso terrestre!) me li sono goduti in pieno! E qui veniamo alla fase più recente… Università, che purtroppo per me ancora non è finita… forse ho perso tropo tempo nelle associazioni sportive universitarie! Ecco, l’ho detto, ho cercato in tutti i modi di ricreare l’atmosfera magica dei gruppi sportivi del liceo ma ormai quelle atmosfere si erano perse per sempre. Con i ragazzi più grandi ho avuto qualche problema… con la scusa dell’amicizia si impicciavano dei fatti miei e volevano sapere questo e quello… un po’ di nudo, e pure poco, ma niente in confronto ai tempi del liceo… molte chiacchiere, troppe per i miei gusti. E’ capitato più volte che mi sono sentito a disagio per il problema dell’erezione, al liceo non ci facevano caso, ma questi ragazzi più grandi erano perfidi e cercavano di metterti in mezzo… insomma ho cambiato gruppo sportivo parecchie volte (otto per la precisione) e ho cambiato palestra tre volte, poi ne ho trovata una dove vanno ancora i ragazzi del mio liceo… e be’… sì! Ma perché devi storcere il naso? Mi fai rabbia quando fai così! … Sono maggiorenni… tutti, che ti credi! … e sono molto meno stupidi dei miei coetanei … e di te… che arricci il naso in quel modo! Insomma un po’ si è ricreato il paradiso terrestre di qualche anno prima. Con questi ragazzi, che hanno 5/6 anni meno di me io sto benissimo! E loro stanno bene con me! Lo so che state diventando verdi per l’invidia… ma io la simpatia di questi ragazzi me la sono guadagnata… siamo amici… certo io a loro non posso dire che sono gay, altrimenti mi caccerebbero dal loro paradiso terreste e io in quel paradiso terrestre ci voglio rimanere! Ma basta! Non fare tutte quelle smorfie… io i moralisti non li posso sopportare! Se hai qualcosa di meglio da offrirmi fammelo sapere!

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay: http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=1115&start=0

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