DOLORE DI UNA RAGAZZA GAY

Questo post è dedicato a Rossana, ma credo che le cose che contiene possano interessare anche atre persone. Rossana è giù di corda… e il fatto di essere gay le sembra una cosa troppo pesante da gestire, parla di sofferenza e, in un certo senso, posso anche capire quello che prova. Dico in un certo senso perché penso che par una ragazza i problemi possano essere molto più grossi che per un ragazzo. Nell’opinione pubblica, ormai, l’idea della omosessualità maschile comincia ad essere accettata come cosa “quasi” normale da parecchie persone, mentre di pregiudizi nei confronti delle ragazze gay ce ne sono molti di più. Delle ragazze gay si parla pochissimo e per questo l’ignoranza in materia è pressoché totale e non parlo solo del grande pubblico ma anche di me stesso. Conosco parecchi ragazzi e adulti gay ma di ragazze gay in pratica non so nulla… ed è una cosa imperdonabile perché queste ragazze vivono gli stessi problemi dei ragazzi gay ma spessissimo in modo più nascosto e, quello che è paggio, colpevolizzandosi. Dai pochissimi contatti che ho avuto con ragazze gay (non più di tre, forse quattro), se faccio il paragone con quello che vedo nel mondo maschile, trovo che tra le ragazze giovani la questione è vissuta in genere peggio… con più angoscia. I ragazzi, in sostanza, vivono momenti brutti di intolleranza o di finta tolleranza ambientale ma le ragazze vanno in crisi a livello della coscienza profonda e ci soffrono da cani. Poi ci sono certo anche i problemi ambientali, ma vengono dopo… prima c’è il problema di non essere come gli altri, di accettarsi come si è… Se ci fosse un livello di discussione pubblica sulle ragazze gay simile a quello che c’è sui ragazzi gay, con ogni probabilità ci sarebbero meno problemi di fondo per una ragazza ad accettarsi come gay. Un’altra cosa mi viene in mente. Molti ragazzi gay hanno amici etero con i quali hanno un dialogo serio e, sesso o non sesso, non si sentono soli perché hanno una valvola di sfogo, per una ragazza una cosa del genere è piuttosto improbabile e la dimensione della solitudine è più profonda. Leggendo il blog di Rossana, si ha talvolta l’impressione di una vera forma di disperazione, nel senso letterale del termine, cioè del perdere la speranza di una propria realizzazione come persona. Voglio dire a Rossana che non è sola e che per quelli che ormai sono affezionati alla lettura di questo blog (non parlo solo di me) la sua presenza non è affatto una cosa marginale… ma questo Rossana lo sa. E poi se c’è una cosa che ha senso nella vita è volersi bene, esserci al momento giusto. Io ho aggiunto il tuo contatto sul mio msn e in rete mi trovi praticamente quando vuoi. E adesso vengo al sodo… Ti devi fare coraggio e ti devi rimboccare le maniche… il mondo è quello che è e tu lo sai bene… ma per carità! Niente vittimismo! Te lo dico con tutto l’affetto possibile… se ti butti a terra da sola ti seppelliscono… l’unica cosa che ha senso fare è mantenere un atteggiamento razionale e costruire il proprio futuro “in concreto” … studiando, lavorando, conoscendo persone come si deve, dedicandosi ai propri affetti, quelli veri! … ai propri amici… che ci sono.. e lo sai benissimo! Nessuno scoraggiamento ti deve abbattere, nessun commento cretino ti deve ferire, nessun rifiuto ti deve fare stare male… il tuo coraggio lo “devi” trovare dentro di te… gli amici ti possono stare vicino, ma dal buco nero della negatività si deve uscire da soli… Io ormai sono vecchio ma attraverso questi blog ho incontrato persone splendide… come te… e queste persone le sento veramente vicine. Rossana! Come te lo poso fare capire che la vita di un gay (uomo o donna che sia) può essere bellissima e piena d’amore… Sono estremamente contento che tu mi abbia contattato su questo blog perché sto cominciando a capire tante cose che non conoscevo affatto e sto cominciando a pensare che possa trovarti bene con gli amici di questo blog e la cosa è meravigliosa… Ho sempre detto che per me essere gay è una cosa importantissima ed è la base della mia moralità… con gli anni ho imparato a fare un valore dell’essere gay, e le persone che ho incontrato la pensavano più o meno nello stesso modo… Non essere in crisi! … ci sono delle cose terribili nella vita: le brutte malattie, la morte delle persone care… questi sono i veri dolori della vita e toccano tutti, gay o etero, il fatto di essere gay può apparirti collegato al dolore, ma il dolore vero è un’altra cosa. Pensa che quello che vivi tu lo vivono decine di migliaia di ragazzi e di ragazze, non sei l’unica, e alcuni lo vivono in modo tanto terribile che non potresti nemmeno immaginarlo. Non ti sentire vittima, perchè i gay, almeno in Europa, non sono vittime più di altri, tante altre persone sono emarginate per tanti altri motivi, prima di tutto la povertà… Rossana… dai! Ti voglio sentire su di corda! Capito!?

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