AMICIZIA GAY IN CHAT

In questi giorni ho provato dei momenti veramente belli grazie alle persone che ho conosciuto tramite questo blog. Con alcune di queste persone (in genere ragazzi, ma non solo) si è creato un dialogo straordinariamente bello. Tra me e questi ragazzi, stante la grossa differenza generazionale, non si creano i tipici problemi che invece condizionano i rapporti tra persone di età non troppo diversa ma ci sono altri rischi: il rischio di non capirsi, che può andare dal comune fraintendimento tra persone che non parlano esattamente lo stesso linguaggio, alle difficoltà nell’uso delle parole con le quali si può sbagliare facilmente per eccesso o per difetto, c’è poi il problema dei tempi più o meno lunghi e delle sparizioni, del che cosa dire, del come e del quando, del limite, del non deludere, ecc. ecc., ma di queste cose ho già parlato… Ebbene nella costruzione di un’amicizia si passa attraverso fasi successive, in genere la prima è la più pericolosa, quella a maggior rischio (io la chiamo la fase uno) quella della massima allerta, della massima attenzione a tutti i segni e a tutti i possibili significati. In questa fase, in genere il fraintendimento è più facile, la conoscenza reciproca è più superficiale, ma se si supera questa fase si entra nella fase due, dall’allarme rosso si passa a quello arancione, subentra la consapevolezza che ormai distruggere tutto non è più così facile… si sa che si più anche sbagliare e che una percentuale di errore è ammessa, è tollerata, che il dialogo, a seguito di una cosa inopportuna, può cambiare un po’ fisionomia ma il rischio che si perda del tutto è minimo… ebbene nei giorni scorsi, lo confesso, mi ero fatto prendere da un po’ di malinconia… il motivo era un po’ il rallentamento dei contatti con alcuni ragazzi conosciti tramite questi blog. Premetto che i rapporti che si cono creati non sono affatto superficiali e ormai c’è una capacità di comprensione reciproca notevole. Uno di questi ragazzi (non so se leggerà questo post perché adesso è sotto pressione per gli esami all’università) mi aveva anticipato diverso tempo fa che avrebbe dovuto dedicarsi completamente allo studio per un lungo periodo. La cosa mi sembrava del tutto naturale e l’ho incoraggiato in quella direzione, perché il blog è carino, ma laurearsi e potere lavorare è assolutamente fondamentale, poi i giorni sono passati… una settimana, due, tre… e, lo confesso, mi è venuta tanto l’idea di avere commesso degli errori, di essere stato rude, di aver parlato troppo e di avere ascoltato poco… insomma ho pensato che la lunga pausa fosse un congedo definitivo. La cosa mi lasciava male perché non ne capivo il perché. Gli ho mandato una breve e-mail facendogli gli auguri per esami… ma non ho ottenuto risposta… i giorni sono passati e ho cominciato a pensare che ormai i contatti fossero definitivamente perduti… Oggi pomeriggio alle tre ho ricevuto una chiamata su MSN e siamo stati 45 minuti a parlare… mi ha detto che deve fare degli esami importanti il giorno 30 e che con l’università le cose funzionano bene, mi ha detto che studia come un matto ma che dentro si sente spento e depresso, certe volte rabbioso. Gli ho chiesto se aveva ricevuto la mia e-mail e mi ha detto che mi aveva risposto… ma io, da quell’imbranato che sono, non ero stato capace di trovare la risposta tra i miei numerosi indirizzi di posta e i numerosi MSN. La conversazione è stata una cosa gradevolissima, autentica al 100%. Mi sono sentito vivo! Il ragazzo al quale mi riferisco abita a diverse centinaia di chilometri da casa mia e il fatto di poterci parlare solo in chat è una limitazione insuperabile, ma anche in chat ha senso esserci! … E pensare che avevo immaginato che non ci fosse più niente da dire e invece non era affatto così. Quando mi sento preso sul serio fino a questo punto mi sembra che il mondo sia bellissimo, ho l’impressione netta di avere tantissime cose da dire e di poter trasmettere tantissimo entusiasmo e gioia di vivere a tanti ragazzi, tanto più giovani di me, che ne passano di tutti i colori e che vivono una vita in cui le delusioni sono molte e le soddisfazioni sono pochissime… Da quando ho incominciato a incontrare un po’ di persone vere attraverso questi blog , mi sento realizzato ad un altro livello… ho tanti guai di salute, piccoli e meno piccoli, ma quando sto bene a livello emotivo profondo i miei guai mi sembrano piccolissimi… io la mia felicità la devo a chi mi vuole bene e ho cominciato a pensare che le persone che ho conosciuto tramite questi blog non mi sentano come una persona estranea. Grazie ragazzi! E’ bello sapere che ci siete!

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