AMORI GAY SENZA AMORE

Il dialogo che segue è ripreso dal diario di uno dei due protagonisti (il più giovane), che ha cercato di riportare la scena con la massima fedeltà. Un ragazzo di 21 anni propone al suo amante trentenne di fare l’amore con lui, ma il ragazzo più grande deride il più giovane in modo sarcastico e il loro rapporto finisce così.

– … Che pensi? … Dimmelo, ti prego… dimmelo!
– Non lo so… che ti devo dire? … non lo so… forse piacerebbe pure a me ma non adesso.
– Perché dici “forse”?
– Va bene, piacerebbe pure a me… ti sta meglio così? … Va bene… sì… mi starebbe pure bene… che vuoi che ti faccio la serenata? Che vuoi che mi metto le mutande rosse? Adesso non mi va! Tu sei un ragazzino con queste cose c’hai le fisse! Però io adesso non me la sento… non lo so, c’ho altre cose per la tesa io! …adesso non te la prendere, non fare il cane bastonato… ma che t’ho detto in fondo? … Quando fai così mi fai rabbia! E cerca di crescere! E cerca di darti una mossa! Tanto la gente non sta mica tutta aspettando a te perché tu sei bello! Adesso non mi va! … e basta, è solo questo… e dai! Parla! Non fare quella faccia! Dilla una parola! Sempre a frignare! Lo sapevo io che non mi dovevo mettere coi ragazzini!
– Io non ho niente da dire… quello che dovevo dire l’ho detto… che altro devo dire? … Devo dire che sono contento? … No! Non è vero… ma non fa niente… come mi sento io non fa mai niente, ci sono abituato, è sempre stato così…
– Senti adesso non fare tante storie…
– Non le faccio… ma certo che non te lo chiedo più… perché tu tanto non capisci niente e pensi solo ai cavoli tuoi! Ma tu ti sei ricordato che esisto? … Sì, quando ti gira, e poi è finito, poi mi puoi pure buttare via…
– E basta con questi toni da vittima! Così sembri proprio il gay melodrammatico… il cucciolotto minacciato dall’orco! Basta con le scene madri! Mica ti ho detto che ti mollo…
– Ammazza! Che bella espressione che hai usato! Sei tu che molli! Vero? …
– Senti vogliamo andare a fare due passi?
– Io non ci vengo… ma che ci vengo a fare? A me del gelato non me ne frega niente … e in fondo nemmeno di te… Ma perché devo passare la vita a correrti appresso? Non ci vuoi stare? Ma che aspetti? Qui non ci sono trappole, la porta è aperta e te ne puoi andare quando vuoi! Se te ne vai però te ne devi andare definitivamente! Qui non ci puoi stare solo a fare il comodo tuo! Io non sono il servo di nessuno! Non sono il bambolotto di nessuno! … Io non voglio le degnazioni di nessuno! … Nessuno si deve sacrificare per me! … E poi io il sacrificio tuo non lo voglio! Io la degnazione tua non la voglio!
– Ah! … Allora Eleonora Duse è entrata nella parte!
– Te ne voi andare? Vattene no! Ma che stai a fare qui? Stai a fare la predica a me?
– Ma guarda che tu col vittimismo sei un maestro… sei sempre tu la vittima! … e il cattivo sono io! Ma è troppo comodo! Prima o poi uno peggio di me che una bastonata te la dà veramente lo troverai… e allora ti ricorderai di tutte le scene che hai fatto… Ma tu che vai cercando? Ma tu dici una cosa e io devo dire di sì? Ma ti sei guardato allo specchio? Ma lascia perdere! Ma che ti sei messo in testa che a te ti vengono le fantasie e io devo stare agli ordini tuoi!
– Tu sei proprio viscido, fai proprio schifo! Ma perché mi devo umiliare di fonte a un imbecille come te? Ma perché? Ma io ne trovo altri cento… e se non li trovo ne faccio a meno, ma io con te non ci voglio stare più, non ti meriti niente, per te l’amore significa che mi devi schiacciare, che mi devi umiliare, che devi fare vedere che il padrone sei tu! Ma non ti rendi conto di quanto è schifoso un modo di fare del genere? Tu non vuoi bene a nessuno… io ti voglio bene e tu te ne approfitti … ma è mai possibile che mi devi trattare così? Io che ti chiedo? Un abbraccio… e mi vergogno pure di chiedertelo! E tu che fai? Mi dici di no! Cominci tutta la tua tiritera di se, di ma e di però… bello! Aria!
– Ma che dici? Ma quante stupidaggini dici? Ma tu lo sai benissimo come stanno le cose…
– E come stanno? Dillo! Dillo come stanno le cose! Perché tu c’hai paura pure di dirla quella parola!
– Sesso! L’ho detto! Non c’ho paura di niente io!
– Lo vedi che sei fissato! No! … Ma quale sesso! A te la parola che dico io non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello… Amore! La parola è amore! Ma quando mai tu hai parlato d’amore, tu di sesso sai tutto ma tu d’amore non ne capisci niente! Ma quando mai tu hai voluto bene a qualcuno? Ma quando mai tu hai voluto bene a me? Dimmelo! Ma quando mai tu mi hai detto che mi volevi bene? Ma quando mai ti sei accorto che io ti volevo bene? Tu non sei proprio capace di volere bene a nessuno…
– E basta! Guarda che me ne vado veramente! Adesso mi stai proprio facendo girare le scatole!…
– E vattene! Ma che aspetti?
– E non fare tutta questa commedia che un po’ di sesso se non lo fai con me lo puoi fare da solo!
– Ma quanto sei odioso! Vattene! Vattene! Basta!
– Va be’ e quando avrai bisogno di me impiccati! Stupido
!

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